I giornalisti UCSI regionale hanno celebrato il San Francesco di Sales

Una cultura minoritaria: questa, oggi, è la cultura giornalistica vera e più ancora quella cattolica, quella di chi fa informazione senza urlare, senza prepotenza, nel rispetto delle persone e anche della verità dei fatti”. Così, la presidente nazionale dell’UCSI, Vania De Luca, da Siracusa, dove ha incontrato, venerdì, i giornalisti per celebrare il patrono San Francesco di Sales, la chiusura del 60° Anniversario della fondazione dell’UCSI e partecipare al corso per la formazione dei Giornalisti sul tema ‘Verità e responsabilità. Una questione deontologica per i giornalisti italiani’, a cui hanno relazionato il consulente ecclesiastico regionale dell’UCSI Sicilia, don Paolo Buttiglieri, l’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, e il delegato episcopale per le Comunicazioni sociali della C.E.SI, mons. Calogero Peri, vescovo di Caltagiore e moderato da Salvatore Di Salvo, componente della Giunta Nazionale UCSI e presidente provinciale UCSI di Siracusa. La giornata dedicata a San Francesco di Sales ha avuto diversi momenti.

A Catania, presso la Casa Generalizia delle Suore Domenicane, si è svolto un incontro promosso e organizzato dall’UCSI Sicilia, dalla sezione Catania e dalla Commissione Regionale delle Commissioni Sociali e Cultura della C.E.SI, a cui hanno partecipato i diciotto direttori degli uffici diocesi per la Comunicazioni sociali e la Cultura. L’incontro è stato aperto con i saluti di s.e. mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania e presidente della Conferenza episcopale siciliana, che ha porto i saluti di tutti vescovi di Sicilia. “Svolgete un lavoro bello, affascinante ma anche faticoso e pieno di responsabilità. Non sentitevi soli – ha detto il presidente della C.E.SI – perché il Signore Dio porta ciascun uomo nel suo cuore e tra le sue mani, lo accompagna lungo il cammino come ha fatto con il popolo suo nei giorni dell’esodo”. È seguito un lungo momento di grande riflessione sul tema ‘Verità e responsabilità’, di particolare attualità, considerata la rivoluzione che sta coinvolgendo negli ultimi anni tutto il sistema della comunicazione. Poi, la relazione della presidente nazionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, Vania De Luca, per la prima volta ospite dell’UCSI in Sicilia, la quale ha sottolineato il ruolo dei giornalisti oggi e, a seguire, l’intervento di mons. Calogero Peri, vescovo di Caltagirone e delegato per la Cultura e le Comunicazioni Sociali della C.E.SI.

Sono, poi, intervenuti: Domenico Interdonato e don Paolo Buttiglieri, rispettivamente presidente e consulente ecclesiastico UCSI Sicilia, Salvatore Di Salvo, consigliere nazionale UCSI, Michelangelo Nasca, presidente UCSI Palermo, Giuseppe Adernò, presidente di Catania, Rossella Iannello, vice presidente UCSI regionale, presidente UCSI sezione Catania, Giuseppe Adernó, di Messina Laura Simoncini e, Caltanissetta, Fiorella Falci. Moderatore dell’Incontro, don Giuseppe Longo, direttore dell’Ufficio comunicazioni e cultura della C.E.SI ‘Verità e responsabilità’. “Sono parole in se stesse sicuramente congiunte – ha detto il vescovo di Caltagirone, Calogero Peri, delegato episcopale C.E.SI per le Comunicazioni sociali –, ma che alcune volte nella comunicazione sono tanto distanti, soprattutto tanto bistrattate”. A seguire, la Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Calogero Peri, vescovo di Caltagirone, concelebrata da don Paolo Buttiglieri e don Giuseppe Longo. Al termine, il presidente regionale dell’UCSI, Domenico Interdonato, ha letto la Preghiera del Giornalista.

Nel pomeriggio, a Siracusa, si è svolta, davanti all’altare della Madonnina e alla presenza dell’arcivescovo di Siracusa, s.e. mons. Salvatore Pappalardo, la cerimonia dell’Affidamento dei giornalisti Cattolici di Sicilia alla Beata Vergine Maria delle Lacrime con la partecipazione dei giornalisti proventi da quasi tutte le Province siciliane. A seguire, il corso di formazione promosso dall’UCSI Sicilia, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Assostampa Siracusa, l’Ufficio delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Siracusa e il settimanale diocesano Cammino sul tema ‘Verità e responsabilità’. Relatori la presidente Vania De Luca e il consulente ecclesiastico UCSI Sicilia, Paolo Buttiglieri. L’incontro è stato aperto con i saluti di don Aurelio Russo, rettore del Santuario Madonna delle Lacrime e consulente ecclesiastico UCSI Siracusa, il vice direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi, Alessandro Ricupero, il direttore del Settimanale diocesano ‘Cammino’, Orazio Mezzio, il segretario provinciale dell’Assostampa Siracusa, Prospero Dente. “Festeggiare San Francesco di Sales con un corso di formazione è il segno dei tempi – ha detto il direttore del Settimanale Cammino, Orazio Mezzio –. Proprio, oggi, quando sono i giornali e i giornalisti stessi ad essere la notizia per la crisi indubbia del settore. E lo facciamo non a caso parlando di verità e di responsabilità. Abbiamo abusato della credibilità un tempo indiscussa e, oggi, i social oltre a prendere il posto dei tribunali e del parlamento sono diventati anche gli organi ufficiali di eteree pubbliche opinioni”.

Il corso, moderato da Salvatore Di Salvo, componente della Giunta Nazionale UCSI e presidente provinciale, è stato aperto con l’intervento dell’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, la relazione della presidente nazionale UCSI, Vania De Luca, consulente Ecclesiastico UCSI Sicilia, don Paolo Buttiglieri, e del presidente regionale UCSI Sicilia, Domenico Interdonato, che ha ripercorso, tramite un powerpoint, i sessant’anni dell’UCSI. “I giornalisti, quelli veri – ha detto la presidente dell’UCSI, Vania De Luca –, sanno cosa vuol dire la ricerca della verità storica dei fatti, la loro contestualizzazione, il riferimento a ‘un prima’ e ‘un dopo’. Si confrontano con il prezzo di fake news e mezze verità. C’è una interdipendenza – ha aggiunto De Luca – che lega persone, cose, luoghi apparentemente distanti, che sono, invece, interconnessi. Per i giornalisti cattolici, c’è poi una ‘Verità’ più grande, quella con la ‘V’ maiuscola, che ogni verità comprende e orienta verso un orizzonte più ampio”.

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