Coronavirus. FIADEL: Tutelare i lavoratori della Messina Social City con mascherine, disinfettanti e guanti

Tutelare i lavoratori della Messina Social City dotandoli di protezioni individuali adeguate quali mascherine, disinfettanti e guanti. È la richiesta che i dirigenti sindacali della FIADEL, Clara Crocè e Gianluca Gangemi, hanno rivolto al sindaco di Messina, Cateno De Luca, e al Consiglio di Amministrazione della MSC per tutelare non solo gli operatori, ma anche i soggetti fragili e particolarmente a rischio che seguono: anziani, bambini e disabili. “Nessun allarmismo, per carità –spiegano Crocè e Gangemi –, ma abbiamo il dovere di tutelare nel miglior modo possibile gli operatori dei servizi sociali che ogni giorno sono a contatto con decine di persone. Il diffondersi del contagio da coronavirus impone al datore di lavoro e al medico competente la tutela dei dipendenti del cosiddetto rischio biologico in funzione dell’entità del rischio corrente”. Rischio che il lavoratore corre quando la sua attività comporta la possibile esposizione a un agente biologico che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni, come nel caso di chi opera nel campo dei servizi alla persona o a diretto contatto con il pubblico.

La FIADEL chiede al primo cittadino e ai vertici della Messina Social City un incontro da convocare urgentemente e “di avviare delle serie modalità di prevenzione, anche in ragione dell’elevatissimo grado di trasmissibilità del virus in questione, e ad adottare misure idonee a garantire la salute e la sicurezza non solo del personale più esposto, ma anche dell’utenza. Non possiamo correre il rischio che gli operatori contagino gli assistiti o, peggio, che si sospenda il servizio”. Indispensabile, quindi, attivarsi, immediatamente, per fornire ai lavoratori quanto necessario per garantire loro e i bambini, gli anziani e i disabili con i quali sono a contatto ogni giorno.

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