Lillo Alessandro: Lettera alle istituzioni “riapriamo l’ospedale Margherita”

Sono un cittadino messinese molto impegnato a portare avanti le tradizioni popolari della mia Città, pertanto, mi permetto di sottoporle alcune considerazioni. Messina ha subito terribili vicende come ‘Il terremoto del 1908’ che spazzò via tre generazioni di cittadini, ha affrontato i bombardamenti da parte degli inglesi, ha visto l’avvicendarsi di tanti amministratori molti dei quali hanno contribuito alla sua distruzione. Oggi, l’emergenza del Coronavirus pone la necessità di reperire strutture per contenere l’eventuale divulgazione del virus che nel meridione, in cui la sanità per volontà politica non è un’eccellenza, sarebbe una calamità maggiore di quanto non lo sia al nord. Per questo, sarebbe opportuno recuperare una splendida struttura chiusa nel 1999, l’Ospedale Regina Margherita di Messina. Nel 1999, la sanità siciliana – per contenere le spese – ritenne giusto ridurre i posti letto e chiuse lo storico Ospedale Regina Margherita con la conseguente perdita di tanti posti di lavoro. Nel tempo, non è stato trovato un diverso utilizzo della struttura che, oggi, versa nel più totale abbandono.

La Cina in 10 giorni ha costruito 5 ospedali grandissimi, cosa che noi non potremmo mai fare, e oggi, fortunatamente, la sua emergenza sta finendo. Il governo italiano ha nominato il dott. Arcuri commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus: mi permetto di segnalare l’immensa struttura dell’Ospedale Margherita per un eventuale utilizzo. Quanto suggerito permetterebbe alla Città di dare un grande contributo per l’emergenza, creando, al tempo stesso, posti di lavoro. Basta con le inutili parole: dobbiamo tutti insieme lavorare affinché il detto messinese ‘Messinesi buddaci’ venga smentito dalla nuova generazione di cittadini. Nell’augurarmi che il mio suggerimento possa contribuire alla risoluzione dei problemi che potrebbero presentarsi con urgenza, saluto cordialmente, raccomandando a tutti di stare a casa! Un cittadino di 83 anni…

Lillo Alessandro

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