UDU Messina, sui trasporti parlano gli studenti: COSÌ NON È SOSTENIBILE!

Stamattina, abbiamo manifestato il profondo dissenso per la vergognosa situazione dei trasporti rivolti alle studentesse e agli studenti che studiano in questa città. È passato più di un anno, ormai, da quando UNIME ha deciso di rimuovere le navette che si dirigevano ai poli universitari Annunziata e Papardo, che sono state sostituite con i mezzi ATM, che, tutt’oggi, si dimostrano assolutamente inadeguati per garantire un servizio efficiente e dignitoso. Ma anche gli studenti del Polo Policlinico sono spesso in difficoltà tra navette fantasma e tram che qualche volta dimentica di passare. Ogni giorno, tantissimi ragazzi sono costretti a percorrere a piedi il tragitto per carenza di posti sui mezzi o salti di corse improvvisi e immotivati. Gli studenti non si meritano di essere trattati così, imbarazzante, poi, l’inadeguatezza dei provvedimenti di qualche settimana fa che dopo le polemiche avevano le corse che interessavano gli studenti dei villaggi per destinarle agli studenti universitari, provvedimento ritirato ovviamente qualche giorno dopo.

Non si possono togliere corse ad alcuni studenti per potenziare il servizio per altri, se la coperta è corta non basta tirarla da un lato o dall’altro! Vogliamo più mezzi per poter andare nella nostra università: è un nostro diritto! Il disagio non riguarda, poi, esclusivamente pochi studenti, ma le difficoltà sono generalizzata per molti ragazzi che dalla stazione, dagli aliscafi, dal centro da nord e da sud devono percorrere la città a piedi anche sotto la pioggia a causa dell’inadeguatezza della copertura dei mezzi in città, l’università è frammentata su tutto il territorio cittadino, non è possibile che non ci venga riconosciuto il diritto alla mobilità, siamo stanchi! Ci rivolgiamo al rettore, al sindaco e al presidente dell’ATM: “Incontratevi per definire seriamente quale servizio volete offrire agli studenti che scelgono di studiare a Messina! Per questo, oggi, eravamo a protestare al capolinea ATM Annunziata e dire a gran voce che a noi non sta bene. Così non è sostenibile!”.

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