Undici scienziati con sede a Malta tra i più citati al mondo

Undici scienziati con sede a Malta – sette dei quali sono accademici dell’Università di Malta – sono tra i primi due per cento degli scienziati più citati al mondo, secondo uno studio della Stanford University. La ricerca – guidata dal prof. John Ioannidis – ha analizzato scienziati di 22 campi, il cui lavoro è stato citato tra il 1965 e il 2019: Joseph N Grima, Georgios N Yannakakis, Godfrey Baldacchino, Albert Caruana, Michael A Borg, Giuseppe di Giovanni e Ruben Gatt dell’Università di Malta; Carmelo Scarpignato del Campus Unito di Malta, Birkirkara; Victor Grech e David Pace del Mater Dei Hospital, e Mario Balzan dell’MCAST, sono entrati nel database dei migliori scienziati. Per David Mizzi, direttore della rivista universitaria Think, che spesso segnala la ricerca degli accademici dell’UdM, i risultati sono un bel traguardo. “La ricerca è uno sforzo collettivo: ci basiamo sul lavoro di altri ricercatori per corroborare ed espandere le nostre attuali teorie. Essere citati da molte fonti significa che la ricerca ha avuto un impatto in quel campo. Significa anche che gli accademici e scienziati di tutto il mondo stanno utilizzando la ricerca a Malta per sviluppare le proprie teorie”, ha detto Mizzi, dell’ufficio comunicazioni dell’università. Ha aggiunto che ci sono un sacco di donne accademiche che conducono ricerche entusiasmanti e innovative all’università: “Spero che in futuro ci sarà un numero maggiore di ricercatrici che entreranno nelle percentuali più alte”, si è espresso David Mizzi.

Il viaggio di ricerca di Di Giovanni ha avuto inizio negli anni ‘80, quando da studente di biologia a Palermo ha iniziato a studiare la serotonina, la molecola magica della felicità. Tra gli altri, ha esaminato il coinvolgimento della serotonina in disturbi di personalità come la schizofrenia, disturbi dell’umore come depressione, ansia ed epilessia. Di Giovanni studia l’attività elettrica delle cellule neurali “per capire cosa va storto nel cervello” in tali disturbi. “Sono sempre stato completamente affascinato da questi studi, mentre leggevo per il mio dottorato ho passato giorni in laboratorio e notti a leggere articoli sulle scoperte sulla serotonina. È incredibile, ma a circa 100 anni dalla sua scoperta, la serotonina è ancora un mistero. Poiché non comprendiamo l’intero quadro dietro le cause dei disturbi psichiatrici, i pazienti finiscono per ricevere un trattamento inadeguato. Ancora non capiamo quanti farmaci psicoattivi funzionino effettivamente, il che significa che sono necessarie ulteriori ricerche sulla serotonina”. Recentemente, Di Giovanni ha parlato di ricerche che dimostrano che aumentare la nostra Marijuana naturale – nota come Endocannabinoidi – è più sicuro che usare la Cannabis per bloccare le crisi epilettiche. La ricerca, ammette, è un lungo viaggio, quindi, tale riconoscimento lo incoraggia a investire di più in studi significativi. Ruben Gatt, che pubblica ricerche da 16 anni, ritiene che essere tra i più citati dimostri che la ricerca locale è riconosciuta a livello internazionale come un lavoro prezioso.

Nel 2017, Gatt ha parlato della ricerca che esamina i modi per creare ‘muscoli artificiali’ in grado di imitare precisi gesti umani e, persino, sollevare oggetti pesanti. Gatt ha anche osservato che il suo lavoro, spesso, include la collaborazione di altri ricercatori, colleghi e studenti. Recentemente, è stato coinvolto nella ricerca insieme ad un altro scienziato di spicco, Joseph Grima, che ha visto lo sviluppo di una schiuma protettiva innovativa che “potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte, in caso di incidente stradale”. Attualmente, sta aiutando a sviluppare un metodo ‘rivoluzionario’ in cui grandi blocchi di questo materiale – noto come schiuma di lusso – possono essere prodotti in modo relativamente economico. Michael A Borg ha pubblicato, per la prima volta, nel 2003 – quando ha segnalato l’impatto del sovraffollamento sulle infezioni ospedaliere da MRSA – e quello studio rimane uno dei suoi più citati. Le sue pubblicazioni spaziano dalla resistenza agli antibiotici in Europa alla prevenzione e al controllo delle infezioni ospedaliere. Tuttavia, è particolarmente interessato a comprendere il ruolo delle influenze culturali sulla prescrizione di antibiotici. Alcune delle sue ricerche innovative hanno fatto luce sul motivo per cui regioni come quelle del Mediterraneo hanno livelli così alti di superbatteri come MRSA e CRE. Alla fine del 2018, Borg aveva detto che almeno due persone su cinque che assumevano antibiotici, a Malta, non avevano bisogno di farlo. Questa pratica aumenta il rischio che il trattamento non funzioni quando un paziente ha un’infezione batterica. “Piacevolmente sorpreso” di essere tra i primi due per cento, Borg ha detto che è stato soddisfacente per un accademico proporre un’idea di ricerca che contribuisca alla conoscenza scientifica e, poi, vedere i loro sforzi riconosciuti dai colleghi e pubblicati su riviste internazionali. La fisica, chimica e matematica polacca naturalizzata francese, Marie Curie, disse: “Lo scienziato nel suo laboratorio non è solo un tecnico, è anche un bambino davanti a fenomeni della Natura che lo affascinano come un racconto di fate”. Possano questi grandi scienziati maltesi essere sempre affascinati dai fenomeni della Natura che li portano ad ottenere sempre maggiori e significativi risultati scientifici.

di Fra Mario Attard

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