Malta – Il cardinale Cassidy è stato ricordato per aver dedicato la sua vita al servizio della Chiesa

L’ex presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, il cardinale Edward Cassidy, è morto sabato 11 aprile 2021, a Newcastle, in Australia, all’età di 96 anni. La Chiesa in Australia e nel mondo piange la morte di questo celebre ed esemplare cardinale, Edward Idris Cassidy, presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. “Il cardinale Cassidy ha mostrato non solo abilità diplomatiche e astuzia politica, ma anche autenticità umana e buon senso”, ha detto l’arcivescovo Mark Coleridge, presidente della Conferenza episcopale australiana. Era una semplicità in tutto questo: la semplicità di un uomo chiamato ad alte cariche nella Chiesa, ma con i suoi occhi fermamente su Gesù Cristo. Il cardinale Cassidy nacque a Sydney il 5 luglio 1924. Ordinato sacerdote nel 1949, entrò alla Pontificia Accademia Ecclesiastica nel 1953, dopo aver studiato Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense a Roma. Entrò nel servizio diplomatico della Santa Sede. Il suo primo incarico fu presso l’Internunziatura Apostolica in India (1955-1962). Successivamente, trascorse cinque anni (1962-1967) presso la Nunziatura Apostolica di Dublino; due anni in El Salvador (1967-1969); e un anno in Argentina. Fu eletto arcivescovo titolare di Amanzia il 27 ottobre 1970 e, contemporaneamente, fu anche nominato pro-nunzio apostolico nella Repubblica di Cina (Taiwan). Ricevette l’ordinazione episcopale il 15 novembre 1970. Nel 1972, fu nominato primo pro-nunzio apostolico in Bangladesh, Paese che aveva appena ottenuto l’indipendenza, nonché delegato apostolico in Birmania. Il 25 marzo 1979, fu nominato delegato apostolico in Sud Africa e pro-nunzio apostolico in Lesotho, incarichi che ricoprì fino al 6 novembre 1984, quando fu inviato come pro-nunzio apostolico in Olanda.

Cassidy fu promosso da san Giovanni Paolo II, nel 1988, alla carica di sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Generali. Rimase in tale carica fino al 12 dicembre 1989, quando fu nominato presidente del Pontificio consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, assumendo, nel contempo, il ruolo di presidente della Commissione per i Rapporti con l’Ebraismo. Divenne cardinale nel 1991. Poi, nel 2001, si dimise dalla presidenza del Pontificio consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani nel 2001, avendo superato il limite di età due anni prima. L’arcivescovo Coleridge ha ricordato i modi “amichevoli e con i piedi per terra” del cardinale negli anni di servizio in Vaticano e, in particolare, durante gli anni alla guida del dipartimento per l’unità dei cristiani. In Australia, vari prelati hanno aggiunto i propri tributi. In un messaggio di cordoglio, l’arcivescovo Anthony Fisher, OP, di Sydney, ha sottolineato la straordinaria eredità che ha lasciato alla Chiesa il cardinale Cassidy, soprattutto, nel campo dell’ecumenismo. L’arcivescovo Fisher ha aggiunto: “Pochi altri australiani hanno avuto un impatto così profondo sulla Chiesa cattolica sulla scena internazionale e sono sicuro che continuerà a ispirare i leader della Chiesa per molti anni a venire”.

Nel frattempo, l’arcivescovo di Melbourne, Peter Comensoli, ha ricordato il cardinale Cassidy come un meraviglioso uomo di Dio e servitore della Chiesa, nonché un formidabile australiano. Uno dei grandi tributi per questo grande cardinale fedelissimo a Gesù e alla sua Chiesa fu, certamente, quello scritto da san Papa Giovanni Paolo II nel 26 febbraio 2002: “Convinto che il progresso dell’ecumenismo fosse un elemento centrale del mio ministero e alla luce dei cambiamenti radicali verificatisi dopo il crollo del comunismo, ritenni che la Santa Sede avesse bisogno delle Sue particolari qualità e abilità al fine di sanare le ferite storiche della divisione tra i cristiani. Ora, desidero ringraziarLa per tutto ciò che ha realizzato, non senza grande sacrificio, come partner affidabile nel dialogo con le altre Chiese e Comunità ecclesiali cristiane, come pure per l’eccellente lavoro che ha svolto nella costruzione delle relazioni tra la Chiesa cattolica e l’ebraismo. Quante abbondanti grazie il Signore ha concesso alla sua Chiesa attraverso la Sua costante ed efficace collaborazione!”. Carissimo Cardinale Cassidy, grazie per la tua solida lealtà a Cristo Gesù e alla sua santa Chiesa. Preghi per noi! Noi pregheremo per te! Benedicici dal cielo!

di Fra Mario Attard

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