Completamento dei lavori strutturali presso l’ospizio San Michele

Recentemente, l’arcivescovo di Malta, mons. Charles Jude Scicluna, ha visitato i lavori che sono ancora in corso dell’istituto Adelaide Cini a St Venera. Egli è stato trasferito dalla chiesa all’Hospice Malta per fondare l’Hospice St Michael, il primo complesso a Malta che fornirà cure palliative complete. I lavori strutturali su questo terreno di proprietà ecclesiastica, che si estende su 11.600 metri quadrati, sono stati completati nei giorni scorsi e il progetto entrerà ora nella sua fase successiva. Ciò includerà lavori elettrici, pavimentazione, intonacatura e installazione di ascensori e tutte le altre attrezzature necessarie affinché l’Hospice St Michael sia un centro di cure palliative di prima classe. L’arcivescovo Charles Scicluna ha espresso la sua gratitudine per i lavori in corso e ha notato i progressi compiuti per completare il progetto nonostante le sfide poste dalla pandemia. L’arcivescovo ha anche affermato che il valore di questo progetto non risiede solo nella terra e nelle proprietà della chiesa, ma nel fatto che questo complesso migliorerà la qualità della vita e darà dignità ai pazienti. L’arcivescovo Scicluna ha definito l’ospizio San Michele una forte affermazione a favore della vita. L’arcivescovo è stato accompagnato intorno al complesso dal presidente dell’Hospice Malta, Bernadette Bonnici Kind, dal CEO dell’Hospice, Kenneth Delia, dall’architetto Claude Borg, dalla coordinatrice del progetto, Lora Cascun, e dal project manager, Jeandre Mallia. Il complesso di St Michael Hospice, che sarà gestito da Hospice Malta, sarà completato nel dicembre del prossimo anno. Il pianoterra sarà dedicato ai servizi per i pazienti e comprenderà 16 stanze singole, tutte con accesso ai giardini circostanti, consentendo ai pazienti di accedere facilmente all’area esterna. Questo giardino è considerato uno spazio essenziale sia per i pazienti che per i visitatori, pur fornendo aria pulita a St Venera. Altri servizi, che saranno offerti da St Michael Hospice, includono la terapia diurna e un’unità ambulatoriale, nonché una struttura per il prestito di attrezzature che potrebbero essere richieste dai pazienti nella comunità. Il piano superiore sarà composto da aule di consulenza e formazione, e dagli uffici per il personale.

Mentre l’Arcidiocesi ha facilitato questo sogno condiviso sia dalla chiesa che dall’Hospice Malta, donando un terreno del valore di 8 milioni di euro, si stima che il progetto dell’Hospice St Michael costerà 12,5 milioni di euro. Hospice Malta fa, quindi, appello alla generosità dei maltesi e dei gozitani nel contribuire a questo progetto che garantisce dignità ai pazienti e offre sostegno ai loro parenti. Chi desidera fare una donazione o chiedere ulteriori informazioni può visitare hospicemalta.org. L’ospizio San Michele risponde fedelmente all’appello fatto da papa Francesco ai partecipanti al congresso di chirurgia oncologica ‘Digestive Surgery New trends and Spending Review’, del 12 aprile 2014 quando disse: “Ma perché si possa parlare di salute piena è necessario non perdere di vista che la persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio, è unità di corpo e spirito. I greci erano più precisi: corpo, anima e spirito, quella è l’unità. Questi due elementi si possono distinguere, ma non separare, perché la persona è una. Dunque, anche la malattia, l’esperienza del dolore e della sofferenza, non riguardano solo la dimensione corporea, ma l’uomo nella sua totalità. Da qui, l’esigenza di una cura integrale, che consideri la persona nel suo insieme e unisca alla cura medica – alla cura ‘tecnica’ – anche il sostegno umano, psicologico e sociale, perché il medico deve curare tutto: il corpo umano, con la dimensione psicologica, sociale e anche spirituale; e l’accompagnamento spirituale e il sostegno ai familiari del malato. Perciò, è indispensabile che gli operatori sanitari ‘siano guidati da una visione integralmente umana della malattia e sappiano attuare un approccio compiutamente umano al malato che soffre’”(Giovanni Paolo II, Motu Proprio Dolentium hominum, 11 febbraio 1985). Aiutiamo con cuore e generosamente Hospice Malta in questa umana e santa opera!

di Fra Mario Attard

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