Malta – Nove sacerdoti celebrano il 60° Anniversario dell’ordinazione sacerdotale

Nove sacerdoti maltesi commemorano, quest’anno, il 60° Anniversario della loro ordinazione sacerdotale. Ciò è avvenuto attraverso una messa presieduta dall’arcivescovo di Malta, mons. Charles Scicluna, nella cappella del Casa del Clero a Birkirkara, dedicata proprio a Cristo Sacerdote. Hanno concelebrato anche il vescovo ausiliare, mons. Joseph Galea-Curmi, l’arcivescovo emerito, mons. Paul Cremona OP, e altri sacerdoti residenti nella Casa del Clero. I sacerdoti che sono stati ordinati nel 1962 sono: rev. Joseph Berry, mons. Vincent Deguara, mons. Giovanni Galea, mons. Lawrence Gatt, mons. Alfred Micallef, don Maurice Mifsud, mons. Giuseppe Mifsud Bonnici, mons. Giuseppe Pace e mons. Alfred Xuereb. Nell’omelia, l’arcivescovo ha detto a questi nove sacerdoti che anche in questa fase della loro vita non devono scoraggiarsi e non avere paura di continuare ad annunciare la Buona Novella. Ha ricordato loro le diverse esperienze vissute durante i 60 anni di sacerdozio. Gli ha detto: “Chissà quando guardate a questi 60 anni quanto ricordate degli episodi che hanno sapori diversi: il sapore della gioia e anche quello amaro della sofferenza. Quello che vi auguro è che quando state vedendo e leggendo questi 60 anni di sacerdozio, voi potete leggerli alla luce dello sguardo del Signore che è sempre sguardo di tenerezza, sguardo di compassione, sguardo di vicinanza”. A nome della Chiesa, l’arcivescovo li ha ringraziati per aver condotto tante persone alla misericordia del Signore durante la confessione. L’arcivescovo Scicluna ha ricordato loro che questa stessa misericordia del Signore è infinita anche per loro.

In occasione di questo importante anniversario per loro, mons. arcivescovo ha affidato a questi sacerdoti la missione importantissima di pregare di più per le vocazioni e per il sacramento che costruisce la Chiesa, che è il sacramento del matrimonio, da cui provengono le vocazioni. Mentre preghiamo affinché questi sacerdoti continuino la loro missione e li ringraziamo per il loro continuo servizio alla Chiesa, preghiamo per la crescita delle vocazioni affinché il Signore dia coraggio a quei giovani che sentono questa chiamata e rispondono con generosità. A questi eroi silenziosi, valgono le parole incoraggianti di papa Francesco tramite la sua lettera ai noi sacerdoti in occasione del 160° Anniversario della morte del santo curato d’Ars, del 4 agosto 2019: “Fratelli, grazie per la vostra fedeltà agli impegni assunti. È veramente significativo che, in una società e in una cultura che ha trasformato ‘il gassoso’ in valore, ci siano delle persone che scommettano e cerchino di assumere impegni che esigono tutta la vita. Sostanzialmente, stiamo dicendo che continuiamo a credere in Dio che non ha mai rotto la sua alleanza, anche quando noi l’abbiamo infranta innumerevoli volte. Questo ci invita a celebrare la fedeltà di Dio che non smette di fidarsi, credere e scommettere nonostante i nostri limiti e peccati, e ci invita a fare lo stesso. Consapevoli di portare un tesoro in vasi di creta (cfr 2 Cor 4,7), sappiamo che il Signore si manifesta vincitore nella debolezza (cfr 2 Cor 12,9), non smette di sostenerci e chiamarci, dandoci il centuplo (cfr Mc 10,29-30) perché ‘eterna è la sua misericordia’”. Fratelli carissimi sacerdoti, Ad Multos Annos!

di Fra Mario Attard

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