Il mistero della Croce

La Croce è la vera medicina che abbiamo tantissimo bisogno in questo mondo così inquieto di oggi. Sappiamo che il mondo è estremamente afflitto dalle opere della carne che sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose (Gal 5:19-21). È ovvio che queste opere non danno la pace di Dio. Anzi! Creano guai, tristezze, divisioni e confusioni a non finire. Allora, ci vuole il rimedio per questo verme del serpente antico nel giardino dell’Eden. In poche parole, ci vuole la medicina della grazia che la Croce di Cristo sicuramente incarna. Infatti, nella Croce c’è colui che disse: “Io, quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me (Gv 12:32)”. “L’eredità salvifica della Croce è l’amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo (Gal 5:22-23). “Se, come dice benissimo san Paolo nella sua Lettera ai Galati, contro queste cose non c’è legge (Gal 5:23)”. La Croce è la nostra legge perché nella in essa tutte queste valori diventano realtà personale e comunitaria.

Godiamoci ora quello che ci ha lasciato scritto il vescovo sant’Andrea di Creta proprio nei suoi discorsi sull’Esaltazione della santa Croce:Noi celebriamo la festa della santa croce, per mezzo della quale sono state cacciate le tenebre ed è ritornata la luce. Celebriamo la festa della santa croce e, così, insieme al Crocifisso, veniamo innalzati e sublimati anche noi. Infatti ci distacchiamo dalla terra del peccato e saliamo verso le altezze. È tale e tanta la ricchezza della croce che chi la possiede ha un vero tesoro. E la chiamo giustamente così, perché di nome e di fatto è il più prezioso di tutti i beni. È in essa che risiede tutta la nostra salvezza. Essa è il mezzo e la via per il ritorno allo stato originale. Se infatti non ci fosse la croce, non ci sarebbe nemmeno Cristo crocifisso. Se non ci fosse la croce, la Vita non sarebbe stata affissa al legno. Se poi la Vita non fosse stata inchiodata al legno, dal suo fianco non sarebbero sgorgate quelle sorgenti di immortalità, sangue e acqua, che purificano il mondo. La sentenza di condanna scritta per il nostro peccato non sarebbe stata lacerata, noi non avremmo avuto la libertà, non potremmo godere dell’albero della vita, il paradiso non sarebbe stato aperto per noi. Se non ci fosse la croce, la morte non sarebbe stata vinta, l’inferno non sarebbe stato spogliato. È, dunque, la croce una risorsa veramente stupenda e impareggiabile, perché per suo mezzo abbiamo conseguito molti beni, tanto più numerosi quanto più grande ne è il merito, dovuto, però, in massima parte ai miracoli e alla passione del Cristo. È preziosa poi la croce perché è insieme patibolo e trofeo di Dio. Patibolo per la sua volontaria morte su di essa. Trofeo perché con essa fu vinto il diavolo e col diavolo fu sconfitta la morte. Inoltre la potenza dell’inferno venne fiaccata, e così la croce è diventata la salvezza comune di tutto l’universo. La croce è gloria di Cristo, esaltazione di Cristo. La croce è il calice prezioso e inestimabile che raccoglie tutte le sofferenze di Cristo, è la sintesi completa della sua passione. Per convincerti che la croce è la gloria di Cristo, senti quello che egli dice: ‘Ora il figlio dell’uomo è stato glorificato e anche Dio è stato glorificato in lui, e subito lo glorificherà’ (Gv 13,31-32)”.

E di nuovo: “Glorificami, Padre, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse” (Gv 17,5). E ancora: “Padre glorifica il tuo nome. Venne dunque una voce dal cielo: L’ho glorificato e di nuovo lo glorificherò” (Gv 12,28), per indicare quella glorificazione che fu conseguita allora sulla croce. Che poi la croce sia anche esaltazione di Cristo, ascolta ciò che egli stesso dice: “Quando sarò esaltato, allora attirerò tutti a me” (Gv 12,32). Vedi, dunque, che la croce è gloria ed esaltazione di Cristo. Da questo scritto come emerge in un modo straordinario che la croce è gloria ed esaltazione di Cristo! Con piena fiducia preghiamo insieme: “Ti Adoriamo Cristo e ti Benediciamo perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo”.

di Fra Mario Attard

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