Amianto, killer silenzioso, 600 morti all’anno in Sicilia

L’amianto causa oltre 600 morti all’anno nella sola Sicilia. Diverse le patologie asbesto correlate. Sono censiti 1.800 casi di Mesotelioma di cui oltre il cinque per cento nella Regione. Purtroppo, i dati dicono che quasi il cento per cento di coloro che si ammalano di mesotelioma sono destinati a morire. Nell’Isola, tra il 2000 e il 2011, sono 947 i casi, con una media che sfiora i 100 l’anno. In generale, i cancri al polmone causati o aggravati dall’esposizione ad amianto, poiché “potenzia l’effetto degli altri cancerogeni, con una sinergia moltiplicativa”, sarebbero causa di almeno 3.600 decessi. A questi, vanno aggiunti circa 600 casi provocati dall’asbestosi e, poi, tutti gli altri legati alle altre malattie asbesto correlate. Parliamo di tumori alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e ovaio, ma anche placche pleuriche e ispessimenti pleurici e di complicazioni cardio-vascolari. I dati dell’Osservatorio Nazionale Amianto raccontano di una strage silenziosa per cui la Sicilia viene definita “una terra martire”. Un fenomeno che secondo l’Osservatorio è “fortemente sottovalutato”, nonostante “l’approvazione della legge regionale amianto n. 10/2014”. Anche l’INAIL, nel suo registro nazionale sui mesoteliomi (l’ultimo è del 2018), conta numeri importanti. 1.453 Casi di morte per mesotelioma tra il 1993 e il 2015 (in Sicilia), a fronte di un totale nazionale di oltre 27mila. Di questi, sono considerati certamente collegati all’amianto il 79%, probabili il 5 e possibili il 16. Priolo, Melilli, Siracusa, Augusta, la Valle del Mela, ma anche i cantieri navali di Palermo e il cosiddetto triangolo della morte con Gela, Siracusa e Ragusa. Sono, purtroppo, tanti i luoghi siciliani contaminati. (Fonte: focusicilia.it)

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