Milazzo – Il Majorana incontra Alessia Gazzola

La buona scuola ha pratiche radicate in attività ormai insite nella cifra identitaria del Majorana di Milazzo e una di queste pratiche è, sicuramente, il progetto lettura. Nel dare seguito alla propria tradizione di attenzione all’unitarietà del sapere e alla complementarietà degli ambiti di studio e ricerca storico-letterario e tecnologico-scientifico, nel pieno rispetto delle ancora necessarie misure di prevenzione e contenimento dei rischi da Covid-19, l’Istituto Tecnico Tecnologico Ettore Majorana ha rinnovato l’ormai consueto appuntamento dell’incontro con l’autore che, quest’anno, si è pregiato della presenza di Alessia Gazzola, scrittrice messinese, diventata famosa per la serie di romanzi inaugurata da ‘L’allieva’ e ripresa da una seguitissima serie tv prodotta dalla Rai. L’incontro, tenutosi in modalità online sulla piattaforma Cisco Webex Meetings, attraverso l’interazione fra la scrittrice, gli alunni e alcuni docenti di Lettere della scuola, coordinate dalla professoressa Sofia, referente del progetto ‘Incontro con l’autore’, ha avuto al centro l’analisi e il commento dell’ultimo romanzo della serie, ‘La ragazza del collegio’. Il libro racconta le avventure di Alice Allevi e del suo compagno Claudio con una narrazione in prima persona e con uno stile semplice, fluido e leggero, in cui mescola elementi da romantic comedy a tinte più scure da libro giallo per una trama avvincente, emozionante che rapisce pagina dopo pagina fra sorrisi e colpi di scena.

La partecipazione al meeting di una rappresentanza di alunni che hanno posto alla scrittrice numerose domande ha reso particolarmente orgoglioso il dirigente scolastico, Stello Vadalà, che, nel salutare l’ospite, ha sottolineato il valore della lettura “In una società altamente digitalizzata in cui i giovani incontrano innumerevoli stimoli culturali, soprattutto di carattere multimediale, è opportuno che la scuola, pur essendo aperta e pronta ad accogliere le innovazioni tecnologiche e informatiche, e a sfruttarle ai fini di uno sviluppo integrale delle abilità e delle competenze, si concentri sul recupero dell’importanza della lettura e del confronto tra ragazzi e libro, facendone scaturire un autentico amore”, questo il commento del preside Vadalà, che ha subito colto l’occasione per invitare la scrittrice a visitare la scuola e incontrare di persona gli alunni per riprendere il dialogo iniziato in questo prezioso e simpatico incontro. Rispondendo alle domande dei ragazzi, l’autrice ha spaziato su vari argomenti. Dallo spiegare come nasce un libro, accennando anche a stili e tecniche narrative, è arrivata a descrivere il rapporto che instaura coi suoi personaggi, sottolineando come a volte faccia ‘capolino’ attraverso i vari protagonisti dei suoi romanzi, ma senza mai ‘sovrapporvisi’. Particolarmente interessante il dialogo con Magda Mangano, giovane sceneggiatrice che ha curato proprio alcune scene de ‘L’allieva’, intervenuta all’incontro e impreziosendo l’evento con la spiegazione del lavoro di trasposizione cinematografica di un romanzo fatto di collaborazione e arricchimento per rendere una scrittura evocativa una scrittura per immagini.

Empatica, sorridente e cordiale, Alessia Gazzola ha dialogato amabilmente e a lungo apprezzando il lavoro che è arrivato alle corde di tutti anche grazie al concorso del rappresentante d’istituto Giovanni Alessi che ne ha curato la parte tecnica. Momenti così lievi, ma intensi lasciano il segno perché consentono di riflettere sul profondo valore della lettura, sulla sua funzione insostituibile nella formazione della persona. In questa dimensione, il libro diventa uno dei mezzi più efficaci per la formazione del pensiero ed è, quindi, necessario considerarlo un compagno inseparabile della crescita e condizione essenziale per una vita interiore più ricca. È questo il messaggio contenuto nel commiato di Alessia Gazzola che, nel definire i propri romanzi “non di impegno sociale, ma di intrattenimento”, ha ribadito l’essenza della lettura: crescita personale, risorsa affettiva e stimolo all’autoeducazione, immedesimazione nei personaggi per sentire l’emotività dell’altro e, quindi, mezzo proficuo per la promozione del benessere individuale e sociale.

Franca Genovese

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