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	<title>custodia cautelare &#8211; Filo Diretto News</title>
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		<title>Falcone – Custodia cautelare in carcere in seguito all’ennesimo episodio di danneggiamento e minaccia in danno della madre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 18:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Polizia e Forze Armate]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri della stazione di falcone]]></category>
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		<category><![CDATA[danneggiamento e minaccia]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>I carabinieri della stazione di Falcone (Messina) hanno eseguito una ordinanza di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari </strong>con quella della custodia in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Patti, dott. Ugo Molina, su richiesta della locale procura della Repubblica, guidata dal procuratore capo Angelo Vittorio Cavallo, a carico di un 21enne di Falcone. Il giovane era stato arrestato in data 30 dicembre 2020 dai carabinieri di Falcone in esecuzione di ordinanza della custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dalla medesima autorità giudiziaria, poiché ritenuto gravemente indiziato di estorsione, minaccia e danneggiamento ai danni della madre, nonché di minaccia e danneggiamento in danno della nonna materna. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il provvedimento era scaturito al termine delle indagini svolte dalla stazione carabinieri di Falcone e coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Patti,</strong> dott.ssa Federica Urban, i cui esiti avevano consentito di documentare come l’uomo, al fine di acquistare sostanze stupefacenti per uso personale, con ripetuti atti di violenza e minaccia, costringeva la madre a cedergli plurime somme di denaro. E, ancora, le indagini avevano acclarato ulteriori episodi delittuosi di cui il giovane si era reso protagonista ai danni dell’anziana nonna, vittima di danneggiamento e minaccia, poiché aveva tentato di indurre il nipote ad abbandonare l’uso delle sostanze stupefacente e dell’alcool. Il provvedimento cautelare di aggravamento si rendeva necessario a seguito di ulteriori gravi episodi di violenza che il giovane 21enne ha esercitato pochi giorni fa ai danni della madre mentre era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria dimora. L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica – verosimilmente determinato dall’assunzione di sostanze stupefacenti e alcool – lanciava un tronco di legno contro il parabrezza dell’autovettura sulla quale la madre stava viaggiando, provocandone la rottura. L’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Barcellona P.G.</p>
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		<title>Mongiuffi-Melia – Arrestato dai Carabinieri per furto in casa di anziana signora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2020 19:10:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Polizia e Forze Armate]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[compagnia di taormina]]></category>
		<category><![CDATA[custodia cautelare]]></category>
		<category><![CDATA[furto in casa di anziana signora]]></category>
		<category><![CDATA[mongiuffi-melia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel pomeriggio di ieri, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal g.i.p., presso il Tribunale di <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/polizia-e-forze-armate/2020/12/21/mongiuffi-melia-arrestato-dai-carabinieri-per-furto-in-casa-di-anziana-signora/" title="Mongiuffi-Melia – Arrestato dai Carabinieri per furto in casa di anziana signora">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel pomeriggio di ieri, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal g.i.p., presso il Tribunale di Messina, i Carabinieri della Compagnia di Taormina, hanno arrestato L.S., 59enne, originario di Paternò (CT), </strong>già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di tentato furto in appartamento. Il provvedimento scaturisce dall’esito di un’attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Mongiuffi Melia, sotto la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica di Messina, a seguito della denuncia per un tentativo di furto in appartamento presentata ai militari dell’Arma dalla vittima, una signora 65enne del luogo. Il sopralluogo svolto dai Carabinieri ha consentito di accertare che il responsabile, approfittando dell’assenza temporanea della donna dalla sua abitazione, dopo aver tentato di forzare la porta d’ingresso principale, si era introdotto da una porta finestra, rovistando all’interno dell’abitazione e mettendola a soqquadro in cerca di denaro e preziosi, senza però riuscire nel suo intento perché, probabilmente, disturbato dalla presenza di alcuni passanti.  </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le indagini, effettuate anche attraverso l’acquisizione e la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, </strong>hanno consentito ai militari dell’Arma di riconoscere il 59enne, L.S., come l’autore del tentato furto. Il g.i.p., presso il Tribunale di Messina, analizzando le risultanze investigative raccolte dai militari dell’Arma, valutata la pericolosità del soggetto, non nuovo alla commissione di questo tipo di reati, ha accolto le richieste avanzate dalla locale Procura della Repubblica e ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. Pertanto, ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Mongiuffi Melia hanno dato esecuzione al provvedimento cautelare rintracciando l’uomo e arrestandolo. Il 59enne, al termine delle rituali formalità, è stato tradotto presso il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto a disposizione dell’autorità giudiziaria. </p>
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		<title>Roccalumera – Due arresti dei Carabinieri per cessione di stupefacenti a minori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2020 19:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Polizia e Forze Armate]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[custodia cautelare]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di messina]]></category>
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					<description><![CDATA[In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/polizia-e-forze-armate/2020/05/26/roccalumera-due-arresti-dei-carabinieri-per-cessione-di-stupefacenti-a-minori/" title="Roccalumera – Due arresti dei Carabinieri per cessione di stupefacenti a minori">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina</strong> su richiesta della Procura della Repubblica peloritana, i Carabinieri della Compagnia Messina Sud hanno arrestato 2 persone, D.A.M. e D.F.G., rispettivamente, 64enne e 58enne di Roccalumera, già noti alle Forze dell’Ordine, ritenute responsabili in concorso di reiterate cessioni di sostanze stupefacenti a persone di età minore. La misura cautelare eseguita costituisce l’epilogo di un’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, condotta dai militari della stazione di Alì Terme e avviata nel dicembre 2019 che ha consentito d’individuare negli odierni arrestati gli autori di una serie reiterata di cessioni di sostanza stupefacente a minorenni, residenti nel comprensorio ionico messinese, tra settembre e dicembre dello scorso anno. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In particolare, è stato accertato come i destinatari del provvedimento, una volta acquistato lo stupefacente nel Capoluogo peloritano</strong> e in altre località, abbiano utilizzato le abitazioni di cui avevano la disponibilità per cedere crack ad alcuni minorenni con i quali, contestualmente, lo consumavano. Il crack – com’è noto – è un prodotto chimico della cocaina, assunto inalandone il fumo dopo aver surriscaldato i cristalli della sostanza in bottiglie di plastica semipiene di acqua, con il tappo formato da carta in alluminio e una cannuccia inserita nella parte priva di acqua. Tale modalità di assunzione è stata riscontrata nel corso di alcune perquisizioni svolte nel corso delle indagini. D.A.M. e D.F.G., dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Gazzi a disposizione dell’autorità giudiziaria. </p>
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