<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>convegno &#8211; Filo Diretto News</title>
	<atom:link href="https://www.filodirettonews.it/tag/convegno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.filodirettonews.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 May 2026 14:44:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-f-logo-32x32.png</url>
	<title>convegno &#8211; Filo Diretto News</title>
	<link>https://www.filodirettonews.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Messina – L’incontro dell’AMMI: ‘Empatia, capacità in ascolto e comunicazione’</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2026/04/29/messina-lincontro-dellammi-empatia-capacita-in-ascolto-e-comunicazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[AMMI]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.filodirettonews.it/?p=21230</guid>

					<description><![CDATA[Si è svolto il 28 aprile a Palazzo dei Leoni della Città Metropolitana di Messina il convegno organizzato dall’AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani) dal <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2026/04/29/messina-lincontro-dellammi-empatia-capacita-in-ascolto-e-comunicazione/" title="Messina – L’incontro dell’AMMI: ‘Empatia, capacità in ascolto e comunicazione’">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si è svolto il 28 aprile a Palazzo dei Leoni della Città Metropolitana di Messina il convegno organizzato dall’AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani) dal titolo ‘Empatia, capacità in ascolto e comunicazione’.</strong> Il Convegno moderato dalla prof.ssa Maria Pia Calabrò ha visto, dopo i saluti dell’avv. Francesca De Domenico, presidente AMMI, le relazioni del prof. Gabriele Bronzetti Cardiologo Pediatra dell’Ospedale S.Orsola di Bologna e la relazione della Dott.ssa Marinella Ruggeri, Neurologa di Messina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>All’ avv. Francesca De Domenico abbiamo chiesto le motivazioni di questo Incontro:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Questo è un nostro tema nazionale. Noi come AMMI siamo su tutto il territorio nazionale, 61 sezioni e ogni anno scegliamo un tema da trattare su tutto il territorio e quest&#8217;anno è stato promosso questo tema di empatia e comunicazione soprattutto dal punto di vista medico-paziente perché in una società liquida come la nostra ormai questo rapporto si è quasi perso, siamo diventati soltanto delle carte, soltanto una certificazione ed ecco quindi l&#8217;importanza della comunicazione e dell&#8217;empatia. E’ importante che il medico riconosca che si trova di fronte ad un paziente il quale in quel momento soffre, non è paziente solo di nome ma perché soffre in quel momento e quindi il medico deve avere questa capacità. Abbiamo il piacere di avere il Professore Gabriele Bronzetti che si occupa della pediatria e già sin da primi anni ha questo contatto con la cardiologia pediatrica e poi la dottoressa Marinella Ruggeri neurologa e quindi due aspetti essenziali della medicina, le parti più fragili di questo rapporto”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un domanda che volevamo ancora farle è che in questo periodo in cui la gente è molto distratta è auspicabile fare questa comunicazione e sperare quindi che la gente recepisca l&#8217;importanza di questi messaggi che vogliamo dare?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“E questo è un muro, in effetti, che si sta creando perché dopo il Covid è peggiorata moltissimo la situazione nei rapporti umani e questa è una sfida che noi comunque chiediamo ai medici. In questo momento che è importante stiamo anche cercando di superarlo con i ragazzi, cioè i ragazzi devono capire quanto è importante comunicare, stare insieme e crescere insieme. Purtroppo non è proprio così. Ieri abbiamo avuto il piacere di avere tanti ragazzini che si sono prodigati, hanno fatto dei tabelloni, hanno lavorato insieme in ricordo del poeta Nino Ferraù e noi dobbiamo comunque sollecitare soprattutto i ragazzi e anche noi a creare insieme ed essere parte attiva di questa società che purtroppo invece sta vivendo un momento molto buio”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Siamo adesso in compagnia del prof. Bronzetti a cui ci rivolgiamo: Intervistarla rappresenta un&#8217;ottima occasione per approfondire una combinazione di scienza, etica ed umanità per fare chiarezza sul tema della cardiologia pediatrica che spesso spaventa i genitori e che però è fatto di molta prevenzione e di cure all’avanguardia. Le chiedo dapprima cosa l&#8217;ha spinta a scegliere di curare di più il cuore dei bambini rispetto a quello degli adulti?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Sono partito da cardiologo appunto degli adulti e poi è stato il caso o il destino. La scuola di specialità è obbligatoria a Bologna e il reparto di cardiologia pediatrica, è sempre stato così, e in quella frequenza in qualche modo mi sono innamorato di questo mondo che ha anche molte peculiarità rispetto alla cardiologia generale che è molto affascinante però il bambino è sicuramente diversissimo come varietà anche di patologie”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La sfida più importante che penso la tocchi è diagnosticare un paziente che è appunto un bambino che spesso non si sa rapportare, nel senso che non è facile.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Esatto, gli manca la parola noi dobbiamo riconoscere segni, sintomi che a volte dicono anche più delle parole. C’è quel limite ma si può superare con l&#8217;esperienza, con le nuove tecnologie come la diagnostica per immagini”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In una visita cardiologica dove c’è il bambino c&#8217;è anche il genitore e in questo caso come si può gestire al meglio l&#8217;ansia dei genitori del padre della madre?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Quando uno visita un bambino non visita solo un bambino, visita una famiglia intera: ci sono i genitori, a volte gli zii a volte i nonni. Bisogna compiere appunto un&#8217;opera di improvvisazione, di comunicazione, nel senso che bisogna stare molto attenti alle parole ma non solo alle parole ma anche al non verbale, i gesti che si fanno, le espressioni. In quel momento i genitori ti stanno guardando molto e ogni tua parola che magari dici allo specializzando o a un tuo collega può diventare per loro preoccupante. Bisogna stare molto attenti, anche parole innocenti ad esempio dici una parola che il genitore non capisce e che vuoi dire bene, dici ad esempio “negativo” per negativo in medicina è bene perché vuol dire che è un segno, non c&#8217;è e che vuol dire non c&#8217;è la malattia, ma la parola negativo in un genitore, magari poco istruito, può sembrare che sta andando male”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come sono cambiate negli ultimi 20 anni le prospettive di vita per un bambino nato con una cardiopatia congenita?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Sicuramente in senso positivo. Vent&#8217;anni no, ma mentre 50 anni fa nascere con una cardiopatia congenita complessa era quasi una condanna a meno di interventi o viaggi della speranza negli Stati Uniti, adesso non c&#8217;è una cardiopatia congenita che non possa essere affrontata e non esiste praticamente una cardiopatia congenita inoperabile oppure le più gravi sono operabili con interventi palliativi o alternativi a quelli del trapianto”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esistono interventi che un tempo richiedevano il cuore aperto e che oggi sono eseguite in un modo meno invasivo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Esattamente proprio con le tecniche percutanee interventistiche, tramite dei cateteri, si può risalire il torrente circolatorio, entrare nel cuore, chiudere buchi con dei dispositivi chiamati ‘ombrellini’, oppure con dei palloncini aprire valvole che sono chiuse addirittura mettere valvole artificiali, valvole che una volta si potevano mettere solo a cuore aperto e ora invece tutto dall’interno”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sul tema di stasera cosa ci può aggiungere.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Devo dire che l&#8217;empatia non è innata, va coltivata e si coltiva soprattutto attraverso gli artisti cioè bisogna frequentare gli artisti per aumentare le proprie competenze mediche proprio perché gli artisti ci insegnano l&#8217;empatia, gli artisti sono osservatori e sono importanti sia l’empatia che la comunicazione. In parole ricche non in parole povere, mettersi nei panni degli altri e questo lo si può fare soprattutto frequentando gli artisti perché sanno entrare nel cuore degli altri, sa osservare, sa ascoltare, e siccome i medici devono fare questo poiché la medicina non è solo una scelta ma è un&#8217;arte”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come ultima domanda cosa insegnare per prima cosa gli specializzandi che si avvicinano a una branca così difficile della medicina?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Imparare ad ascoltare quello che ti dice la gente, il paziente, ma “ascoltare” prima che auscultare con lo stetoscopio, ascoltare quello che ti dice perché una massima della medicina è: “Ascolta il paziente perché ti sta dicendo la diagnosi”. Qualsiasi cosa ti dica serve alla diagnosi”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alla Dott.ssa Marinella Ruggeri chiediamo di farci una sintesi sulle motivazioni e sugli obiettivi di questo Convegno.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Allora l&#8217;AMMI quest&#8217;anno ha scelto come tema nazionale l&#8217;empatia, le capacità di ascolto, soprattutto l&#8217;ascolto attivo e la comunicazione dove per comunicazione vale anche quella non verbale compreso il silenzio. Ecco il tema scelto ci induce a riprendere in mano l&#8217;umanizzazione sia nelle relazioni sociali, ma soprattutto nel percorso di cura dove queste tre abilità, proprio l&#8217;empatia, l&#8217;ascolto e la comunicazione rimettono in piedi la fiducia tra il medico e il paziente e l&#8217;approccio e l&#8217;aggancio alle terapie perché noi non curiamo malattie, noi curiamo persone e malati. Non solo questo ma esercitare e allenare l&#8217;empatia come l&#8217;ascolto attivo aiuta anche la persona che lo fa perché ha un&#8217;azione neuroplastica, neurobiologica, favorisce il ripristino dell&#8217;identità, del sé e soprattutto stimola, dal punto di vista cerebrale, tutte quelle funzioni che sono fondamentali per ridurre e rallentare l&#8217;invecchiamento cerebrale. Quindi è un tema molto bello che riprende in mano l&#8217;evoluzione della specie umana e i suoi strumenti e le sue risorse”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presente un pubblico molto interessato, il Convegno si è chiuso, come un nuovo punto di partenza per una medicina sempre più precisa, umana e vicina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’arte dell’ascolto nella vita e nel ministero del parroco</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/mondo/2020/01/17/larte-dellascolto-nella-vita-e-nel-ministero-del-parroco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 20:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[malta]]></category>
		<category><![CDATA[parrocchie]]></category>
		<category><![CDATA[seminario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.filodirettonews.it/?p=3712</guid>

					<description><![CDATA[Nelle tre giornate di formazione di quest’anno, i parroci delle settanta parrocchie a Malta, appositamente organizzate dall’arcidiocesi, hanno scelto come tema quello di crescere <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/mondo/2020/01/17/larte-dellascolto-nella-vita-e-nel-ministero-del-parroco/" title="L’arte dell’ascolto nella vita e nel ministero del parroco">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nelle tre giornate di formazione di quest’anno, i parroci delle settanta parrocchie a Malta, appositamente organizzate dall’arcidiocesi, hanno scelto come tema quello di crescere nell’arte dell’ascolto. </strong>Questo è accaduto nel seminario annuale che si è concluso giovedì 9 gennaio 2020 nel Seminario dell’Arcivescovo, Tal-Virtù a Rabat. Sia l’arcivescovo, Charles J. Scicluna, che il vescovo ausiliariare, Joseph Galea-Curmi, hanno partecipato al seminario e hanno anche condotto le concelebrazioni eucaristiche quotidiane coi parroci. Durante questi giorni, i parroci hanno lavorato su un numero di attitudini e capacità connesse coi tre aspetti essenziali per l’ascolto. Cioè l’ascolto della parola di Dio, l’ascolto reciproco e l’ascolto della realtà che ci circonda. Questo è stato possibile grazie a diversi speaker che hanno anche preso parte al seminario e guidato varie discussioni e seminari coi partecipanti. In questi seminari, i partecipanti hanno praticato quello che hanno ascoltato durante le conferenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La scelta di questo tema non solo evidenzia l’operato importante che compiono i parroci, ma esso è anche parte dell’impegno più grande che sta facendo la Chiesa a Malta.</strong> In altre parole, di essere una Chiesa che ascolta, che accoglie, che accompagna e, persino, che esce a proclamare la Buona Novella. Questi quattro atteggiamenti sono la base del Piano Pastorale dell’Arcidiocesi di Malta per il periodo dal 2020 fino al 2023. I parroci hanno discusso su come aiutare i giovani per ascoltare la chiamata di Dio per loro. Il seminario è terminato con il discorso dell’arcivescovo che ha spiegato l’insegnamento di Papa Francesco sul discernimento e come questo possa aiutare i parroci sia sul livello personale che nella loro operatività coi laici. Il seminario di tre giorni, che è stato organizzato dal Consiglio del Collegio dei Parroci, ha previsto anche tempo per la preghiera e la discussione tra i parroci e i vescovi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questa esperienza di ascolto personale, comunitario e pastorale, mi fa venire nel cuore il saggio discorso che Papa Francesco fece coi partecipanti al convegno della diocesi di Roma, il giovedì 9 maggio 2019, proprio sul ministero dell’ascolto dei sacerdoti. </strong>Quindi, il primo sentimento da avere nel cuore per sapere ascoltare, è l’umiltà e il guardarsi bene dal disprezzare i piccoli, chiunque essi siano, giovani orfani o finiti nel tunnel della droga, famiglie provate dalla quotidianità o sfasciate nelle relazioni, peccatori, poveri, stranieri, persone che hanno perso la fede, persone che non hanno mai avuto la fede, anziani, disabili, giovani che cercano il pane nell’immondizia. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il primo tratto necessario è l’umiltà: per ascoltare, tu devi abbassarti.</strong> Il secondo tratto necessario per ascoltare il grido è il disinteresse. Viene espresso nel brano evangelico della parabola del pastore che va in cerca della pecora che si è smarrita. Non ha nessun interesse personale da difendere, questo buon pastore: l’unica preoccupazione è che nessuno si perda. L’ultimo tratto del cuore, necessario per ascoltare il grido e per evangelizzare, è avere sperimentato le Beatitudini. Oggi, parlavo con un rabbino, molto amico, che era venuto da Buenos Aires, e mi ha detto: “<em>Nella Legge io trovo che il</em> <em>nostro punto di partenza per il dialogo giudeo-cristiano sia la legge dell’amore: Amerai il tuo Dio con tutte le forze e il prossimo come te stesso. E nel Vangelo, nei libri cristiani, quale pensi tu che sia</em> <em>un testo che possa aiutarci tanto?</em>”. Gli ho detto subito: “<em>Le Beatitudini</em>”. Le Beatitudini sono un messaggio cristiano, ma anche umano. È il messaggio che ti fa vivere, il messaggio della novità. Il Signore benedica il nostro ascolto della città. E poi, ci diamo appuntamento a Pentecoste. Sarà per noi l’incontro con il volto del Signore nel roveto ardente. Ci toglieremo i sandali, ci veleremo il volto e diremo a Dio il nostro “<em>sì</em>”: Ti seguiamo mentre scendi in mezzo al popolo, per ascoltare il grido dei poveri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">di <strong>Fra Mario Attard</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Memoria e storia della Shoah: Convegno a Castroreale</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/provincia/provincia-tirrenica/2020/01/16/memoria-e-storia-della-shoah-convegno-a-castroreale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 15:06:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tirrenica]]></category>
		<category><![CDATA[castroreale]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[shoah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.filodirettonews.it/?p=3691</guid>

					<description><![CDATA[Dal 16 al 18 gennaio, si svolgerà, a Castroreale (uno dei borghi più belli d’Italia), il convegno dal titolo Memoria e Storia della Shoah, <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/provincia/provincia-tirrenica/2020/01/16/memoria-e-storia-della-shoah-convegno-a-castroreale/" title="Memoria e storia della Shoah: Convegno a Castroreale">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 16 al 18 gennaio, si svolgerà, a Castroreale (uno dei borghi più belli d’Italia), il convegno dal titolo </strong><em><strong>Memoria e Storia della Shoah</strong></em><strong>, al quale parteciperanno il prof. Walter Barberis</strong>, ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Torino e presidente della Casa Editrice Einaudi, il prof. Saul Meghnagi, già presidente dell’Istituto per la Formazione di Roma e coordinatore della Commissione Educazione presso l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, il dott. Roberto Riccardi, generale di brigata e scrittore che, attualmente, regge il Comando nazionale per la Tutela del Patrimonio Culturale, i professori Giuseppe Fontanelli, associato di letteratura contemporanea, e Salvatore Bottari, associato di storia moderna, entrambi presso l’Ateneo messinese, il dott. Giuseppe Campagna, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Messina e specialista di studi ebraici. Brani delle opere di Primo Levi e Roberto Riccardi e una poesia di Melo Freni saranno letti dall’attore Sebastiano Lo Monaco. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’evento, che coinvolge diverse istituzioni scolastiche del territorio, oltre alle scuole di Castroreale (Liceo delle Scienze Umane, Scuola Media e Scuola Primaria)</strong>, si propone di sollecitare una riflessione sulla necessità di coniugare la testimonianza e la memoria con l’analisi storica approfondita e documentata, onde evitare che, scomparsi i testimoni diretti, a poco a poco si depositi il velo dell’oblio su un evento unico nella sua tremenda ferocia. Il convegno, al quale la senatrice Liliana Segre ha fatto pervenire un indirizzo di saluto e l’Assessorato ai beni Culturali della Regione Siciliana ha concesso il Patrocinio gratuito, si concluderà con un concerto di musica sefardita dal titolo <em>Un volo leggero&#8230; per rispondere con la vita</em>, con la cantante Evelina Meghnagi, e i musicisti Antonio Putzu, Raffaele Pullara, Ettore Baiamonte, Salvo Compagno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Messina – Convegno ‘La Macroregione del sud e il ruolo dello stretto di Messina: luci ed ombre, proposte e prospettive’</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2019/12/17/messina-convegno-la-macroregione-del-sud-e-il-ruolo-dello-stretto-di-messina-luci-ed-ombre-proposte-e-prospettive-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 16:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[fidapa]]></category>
		<category><![CDATA[salone degli specchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.filodirettonews.it/?p=3299</guid>

					<description><![CDATA[Si è svolto, nel Salone degli Specchi, il Convegno dal titolo ‘La Macroregione del sud e il ruolo dello stretto di Messina: luci ed <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2019/12/17/messina-convegno-la-macroregione-del-sud-e-il-ruolo-dello-stretto-di-messina-luci-ed-ombre-proposte-e-prospettive-2/" title="Messina – Convegno ‘La Macroregione del sud e il ruolo dello stretto di Messina: luci ed ombre, proposte e prospettive’">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si è svolto, nel Salone degli Specchi, il Convegno dal titolo ‘La Macroregione del sud e il ruolo dello stretto di Messina: luci ed ombre, proposte e prospettive’</strong>, un evento organizzato dalla FIDAPA sez. di Messina e Duo ONLUS, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti e l’Ordine degli Ingegneri di Messina e il patrocinio della Città Metropolitana, Comune di Messina e Ars. Per la coordinatrice dei lavori, Genny Lello “<em>L’Autonomia differenziata non deve diventare uno strumento di governance dello squilibrio. Per la nostra realtà, è di cruciale rilevanza il ruolo dello Stretto e il suo potenziamento infrastrutturale materiale e immateriale. Affinché il sud possa riprendere la via dello sviluppo occorre un patto, proposte concrete, un accordo tra i vari attori sociali e istituzionali. Per riappropriarci della centralità della Sicilia nel Mediterraneo, occorre puntare sulla competenza e sui risultati e noi siamo per la parità e le gratificazioni in ogni campo: scienza, politica, economia, finanza, sport. Pensiamo alla forza delle donne!</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo i saluti della presidente FIDAPA, Rosamaria Trischitta, e del segretario dell’Ordine degli Ingegneri, Domenico Crinò, ha preso la parola il prof. Michele Limosani: </strong>“<em>Bisogna colmare il divario</em> <em>fra nord e sud. Quando tocca a noi spendere, facciamo fatica ad essere virtuosi. Bisogna dare alla</em> <em>Sicilia un ruolo primario; non basta collegare Messina, Palermo e Catania, dobbiamo completare i</em> <em>corridoi delle grandi velocità europee e investire in tecnologia per infrastrutturare tutta l’area del sud. Se vogliamo giocare un ruolo primario dobbiamo investire nelle imprese. Ci vuole una regia e</em> <em>un nuovo sistema di porti. Non è vero che manca la domanda; costruiamo le infrastrutture e la</em> <em>domanda la generiamo</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“</strong><em><strong>Obiettivo prioritario</strong></em><strong> – ha detto il presidente dell’Ordine degli Architetti, Pino Falzea – </strong><em>è portare</em> <em>l’alta capacità ferroviaria in Sicilia, affinché l’Isola possa proporsi come hub intermodale baricentrico rispetto ai grandi sistemi del trasporto globale. Il ponte diventa per questo una</em> <em>infrastruttura indispensabile</em>”. “<em>La prospettiva di costruzione di una Regione del SUD</em> – ha fatto sapere l’ass. Bernadette Grasso, impossibilitata a partecipare ai lavori – <em>in grado di connettere i flussi</em> <em>di persone e di merci che transitano nel mediterraneo e, se possibile, anche intercettarli cogliendo le</em> <em>nuove sfide contemporanee, rappresenta una necessaria condizione per inserirsi nei mercati globali</em> <em>ed essere competitivi</em>”. Per il presidente Confesercenti, Alberto Palella, la Macroregione è un’opportunità. “<em>Messina potrebbe diventare l’ombelico della grande area del sud, ma ci vogliono le infrastrutture e ci vuole soprattutto una piattaforma logistica adeguata; è l’ultima strada</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo il sindaco, Cateno De Luca, la questione è endemica.</strong> “<em>L’Italia è spaccata in due e noi siamo</em> <em>fanalino di coda. Siamo, soprattutto, incapaci di spendere </em>– portando l’esempio della Spagna che, invece, grazie al potenziamento delle infrastrutture ha superato il gap –<em>. Ultimamente ho dichiarato</em> <em>che bisogna partire da quelli elementi che non ci permettono di essere normali e che sono la</em> <em>‘vivibilità’, soprattutto. Dobbiamo lavorare su noi stessi. Io sono sempre stato pontista, ma il ponte</em> <em>deve diventare patrimonio del popolo e ha un senso solo se la Città è alla sua altezza, non se è una</em> <em>città ‘sgarrupata’!</em>”. Dopo gli interventi degli altri relatori, a conclusione, la presidente della FIDAPA, Rosamaria Trischitta, ha sottolineato come l’autonomia differenziata sia una questione estremamente delicata, perché se prima non si definiscono i capisaldi e i livelli essenziali delle prestazioni si rischia di aumentare il divario tra le Macroregioni d’Italia, e le prime ad essere colpite saranno proprio le donne del sud.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Messina – Convegno: ‘La Macroregione del sud e il ruolo dello stretto di Messina: luci ed ombre, proposte e prospettive’</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2019/12/10/messina-convegno-la-macroregione-del-sud-e-il-ruolo-dello-stretto-di-messina-luci-ed-ombre-proposte-e-prospettive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2019 21:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[fidapa]]></category>
		<category><![CDATA[ordine architetti messina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.filodirettonews.it/?p=3141</guid>

					<description><![CDATA[Si è svolta, nel Salone Ovale di Palazzo Zanca la conferenza stampa di presentazione del Convegno ‘La Macroregione del sud e il ruolo dello <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2019/12/10/messina-convegno-la-macroregione-del-sud-e-il-ruolo-dello-stretto-di-messina-luci-ed-ombre-proposte-e-prospettive/" title="Messina – Convegno: ‘La Macroregione del sud e il ruolo dello stretto di Messina: luci ed ombre, proposte e prospettive’">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si è svolta, nel Salone Ovale di Palazzo Zanca la conferenza stampa di presentazione del Convegno</strong> ‘La Macroregione del sud e il ruolo dello stretto di Messina: luci ed ombre, proposte e prospettive’, che si svolgerà il 13 dicembre nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni. Un evento organizzato dalla FIDAPA, sez. di Messina e Duo ONLUS, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti e l’Ordine degli Ingegneri di Messina e il patrocinio della Città Metropolitana, Comune di Messina e Ars. “<em>Lo stretto</em> – ha detto Genny Lello – <em>ha una posizione centrale e strategica quale snodo di scambi</em> <em>e area a forte valenza economica per lo sviluppo del mezzogiorno del mediterraneo e dell’Europa. Il</em> <em>collegamento tra le due sponde protagoniste deve avere un disegno nuovo, attuale e funzionale di</em> <em>conurbazione. Noi proponiamo un’idea nuova di sud capace di raccogliere in chiave, non di conflitto,</em> <em>ma di opportunità la sfida dell’autonomia differenziata</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Al convegno, saranno presenti: </strong>i presidenti degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, Pino Falzea e Francesco Triolo, il sindaco, Cateno De Luca, e l’ass. Salvatore Mondello, l’on. Pino Galluzzo, i presidi degli Istituti Jaci e Caio Duilio, Mariarosaria Sgrò e Maria Schirò, il presidente Confesercenti Alberto Palella, il presidente Rete Civica Infrastrutture, avv. Fernando Rizzo, i segretari dei Sindacati: Tonino Genovese, Ivan Tripodi e Giovanni Mastroeni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In aumento le malattie sessualmente trasmesse</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2019/11/29/in-aumento-le-malattie-sessualmente-trasmesse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2019 16:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni]]></category>
		<category><![CDATA[iss]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.filodirettonews.it/?p=2919</guid>

					<description><![CDATA[È aumentato progressivamente, negli ultimi anni in Italia, il numero di persone con una infezione sessualmente trasmessa confermata e in atto. Emerge dai dati <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2019/11/29/in-aumento-le-malattie-sessualmente-trasmesse/" title="In aumento le malattie sessualmente trasmesse">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>È aumentato progressivamente, negli ultimi anni in Italia, il numero di persone con una infezione sessualmente trasmessa confermata e in atto. </strong>Emerge dai dati forniti dal Centro Operativo Aids-Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) che, all’argomento, ha dedicato oggi un convegno rivolto a ragazzi e ragazze. Accesso ai test, attività di informazione, individuazione di canali comunicativi efficaci: sono questi i temi per la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse. L’evento nasce in occasione del Trentennale della Convezione internazionale di New York sui diritti dei giovanissimi e alla vigilia del primo dicembre, Giornata mondiale di Lotta contro l’Aids. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il convegno, organizzato dall’Unità Operativa di Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione del Dipartimento Malattie Infettive dell’Iss</strong>, ha l’obiettivo di aprire un confronto diretto tra esperti del settore, operatori sociosanitari, docenti e studenti per contrastare le infezioni a trasmissione sessuale, che risultano in incremento in tutto il mondo con una stima di 357milioni di nuove casi riguardanti quattro infezioni batteriche (Clamidia, Gonorrea, Sifilide, Trichomonas vaginalis). Altrettanto alta è la prevalenza delle infezioni a eziologia virale con 417milioni di persone che hanno contratto l’Herpes simplex di tipo 2 e 291 milioni di donne con Papillomavirus. Queste infezioni, sostenute da batteri, virus, protozoi e funghi, trasmesse nel corso dei rapporti sessuali non protetti, possono essere transitorie o cronicizzare, con conseguente compromissione della qualità della vita, con limitazione della salute sessuale e riproduttiva, con rischio di sviluppare alcuni tumori. (<strong>Ansa</strong>)</p>



<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="640" height="480" src="https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2019/11/unitelma-4.jpg" alt="" class="wp-image-2931" srcset="https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2019/11/unitelma-4.jpg 640w, https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2019/11/unitelma-4-300x225.jpg 300w, https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2019/11/unitelma-4-326x245.jpg 326w, https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2019/11/unitelma-4-80x60.jpg 80w, https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2019/11/unitelma-4-24x18.jpg 24w, https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2019/11/unitelma-4-36x27.jpg 36w, https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2019/11/unitelma-4-48x36.jpg 48w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption> <br><a href="https://www.unitelmasapienza.it/it/contenuti/poli-didattici/polo-messina">https://www.unitelmasapienza.it/it/contenuti/poli-didattici/polo-messina</a> </figcaption></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caronia – Interessante convegno dal tema ‘Cancro… se lo conosci… lo eviti’</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/provincia/provincia-nebrodi/2019/10/09/caronia-interessante-convegno-dal-tema-cancro-se-lo-conosci-lo-eviti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2019 04:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nebrodi]]></category>
		<category><![CDATA[caronia]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.filodirettonews.it/?p=1681</guid>

					<description><![CDATA[Si è svolto sabato scorso, presso Caronia (Me), presso i locali della Società Operaia, organizzato dal presidente del sodalizio Tino Lamonica, insieme ai soci <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/provincia/provincia-nebrodi/2019/10/09/caronia-interessante-convegno-dal-tema-cancro-se-lo-conosci-lo-eviti/" title="Caronia – Interessante convegno dal tema ‘Cancro… se lo conosci… lo eviti’">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si è svolto sabato scorso, presso Caronia (Me), presso i locali della Società Operaia, organizzato dal presidente del sodalizio Tino Lamonica, insieme ai soci e al Consiglio Direttivo</strong>, sulla campagna di educazione e sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori, il convegno dal tema ‘Cancro… se lo conosci… lo eviti’. Ad aprire i lavori lo stesso presidente che ha presentato il prof. Antonio Politi, illustre primario del Reparto Otorinolaringoiatra dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina, inserito nel Team mondiale della ricerca sui tumori che si è svolto a Tel Aviv, medico umano e scrupoloso, tra i più stimati in Italia del campo dell’Otorinolaringo chirurgia cervico-facciale. Poi, l’intervento del presidente del CO.RE.SI – S.O.M.S., Giuseppe Ciavirella, sulle finalità assistenziali delle Società di mutuo soccorso e sull’importanza della pubblicizzazione della prevenzione per combattere il male. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Auspica, nella ripresa del progetto storico di 1euro a socio</strong>, nelle collaborazioni di professionalità medica, nelle convenzioni con diversi enti e associazioni e ringrazia il prof. Politi. Poche le cose dette dalla dott.ssa Maria Lupinello, tra queste, l’invito ai molti presenti all’incontro, di fare la prevenzione, non cestinare le lettere che invia l’Asp per la prevenzione gratuita, a cogliere il ‘bel segnale’ delle mancate risposte che significano buono stato di salute e abbandonare i fattori di rischio, facendo molto sport.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Divulgativa la lezione del prof. Politi. Infatti, ha spiegato che il cancro una volta era incurabile e, oggi, con la comunicazione e la prevenzione lo si può curare. </strong>Ha affermato che, non essendoci una mentalità oncologica, i tumori testa-collo cioè i tumori del cavo orale e dell’orofaringe, di cui si occupa, causati principalmente dal fumo e dall’alcool, sono in continuo aumento, arrivano alla diagnosi in fase tardiva e sono considerati di serie ‘B’ quando, invece, meritano grande attenzione. Il dott. Gaetano Sergi, medico specialista in otorinolaringoiatria e patologia cervico-facciale a Sant’Agata di Militello, ha precisato l’importanza della prevenzione e il diritto del cittadino di avere la massima assistenza nel proprio territorio. Don Carmelo Scalisi, arciprete delle parrocchie di Caronia, si è soffermato sulla drammaticità e accettazione della sofferenza cristiana ed esorta, per ogni volta che si vede soffrire qualcuno, a riconoscervi la presenza di Cristo, aiutandolo e curandolo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alì – Convegno “Comunicare i beni culturali, architettonici, le tradizioni religiose e popolari di Sicilia”</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/eventi/2019/05/03/ali-convegno-comunicare-i-beni-culturali-architettonici-le-tradizioni-religiose-e-popolari-di-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2019 07:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[alì]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.filodirettonews.it/?p=791</guid>

					<description><![CDATA[Il Comune di Alì (Me) ha organizzato una serie di incontri e convegni per mettere in risalto le ricchezze del territorio, i suoi beni <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/eventi/2019/05/03/ali-convegno-comunicare-i-beni-culturali-architettonici-le-tradizioni-religiose-e-popolari-di-sicilia/" title="Alì – Convegno “Comunicare i beni culturali, architettonici, le tradizioni religiose e popolari di Sicilia”">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Comune di Alì (Me) ha organizzato
una serie di incontri e convegni per mettere in risalto le ricchezze del
territorio, i suoi beni architettonici, ambientali e culturali.</strong> Lo scenario in
cui si svolgeranno questi eventi è straordinariamente suggestivo, se si pensa
che saranno ospitati nel cinquecentesco Duomo-Collegiata di Sant’Agata. Una Chiesa
considerata tra le più grandi e ricche di opere d’arte di tutta l’Arcidiocesi
di Messina, di stile tardo rinascimentale, ormai manierismo, contiene al suo
interno un museo parrocchiale. Il ciclo si aprirà sabato 4 maggio, alle ore 9.30,
con un convegno dal titolo “Comunicare i beni culturali, architettonici, le
tradizioni religiose e popolari di Sicilia”, valido per il riconoscimento di 4
crediti formativi per i giornalisti e per gli architetti partecipanti. L’evento,
aperto a tutti, è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale, in sinergia
con la Parrocchia, l’Unione Cattolica Stampa Italiana, l’Ordine dei
Giornalisti, l’Ordine degli Architetti e con il patrocinio di altre importanti
istituzioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È prevista la partecipazione di
relatori autorevoli, esperti in materia di tutela di beni architettonici e di comunicazione.
</strong>Dopo i saluti del parroco, don Vincenzo D’Arrigo, e del sindaco, Natale Rao, i
lavori saranno aperti da Santino Franchina e Attilio Raimondi, rispettivamente
consigliere nazionale e consigliere regionale dell’Ordine dei Giornalisti, da
Domenico Interdonato, presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, e da
Caterina Sartori, presidente dell’Ordine degli Architetti di Messina. Successivamente,
si passerà alle relazioni con Tommasa Siragusa, giornalista e direttrice della
Biblioteca Regionale Universitaria di Messina, che tratterà l’argomento “Il
bene culturale, inquadramento giuridico, carattere identitario, tutela e
valorizzazione”. Il giornalista Marco Grassi interverrà su “L’araldica in
Sicilia, una scienza sconosciuta”. Su “I beni architettonici in Sicilia e l’arte
di farli conoscere”, relazionerà Nino Principato, architetto e storico dell’arte.
Moderatore dell’interessante incontro sarà la giornalista Lucia Gaberscek.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo il sindaco del centro
collinare, Natale Rao,</strong> quest’incontro ci consentirà di acquisire importanti
informazioni e spunti di riflessioni sulla cura e valorizzazione dei nostri
beni culturali, materiali e immateriali e sull’importanza di un’adeguata
promozione, con una giusta comunicazione. “<em>In
questo contesto</em> – continua Rao – <em>anche
Alì potrebbe aspirare a diventare una meta turistica ambita, in quanto da tanti
considerata una piccola Capitale siciliana del manierismo, per la
concentrazione di tanti esempi architettonici di epoca tardo rinascimentale</em>”.
</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
