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	<title>bambini &#8211; Filo Diretto News</title>
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	<title>bambini &#8211; Filo Diretto News</title>
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		<title>Cinque pasti per i bimbi, da colazione a cena ecco la corretta giornata alimentare</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2025/12/09/cinque-pasti-per-i-bimbi-da-colazione-a-cena-ecco-la-corretta-giornata-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 13:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cinque pasti al giorno, nel segno dell’equilibrio e della varietà. A colazione, pranzo, cena e spuntini, nel piatto dei più piccoli devono esserci tutti i nutrienti:</strong> carboidrati, fibre, proteine, grassi, vitamine e sali minerali, da combinare in percentuale variabile a seconda dei momenti della giornata. Sono gli ingredienti della corretta giornata alimentare secondo gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Il tema è stato rilanciato il 10 ottobre, in occasione dell’Obesity Day, giornata dedicata anche all’educazione alimentare e alla prevenzione del sovrappeso, un problema che oggi riguarda il 23% dei bambini. Il 9% è obeso e il 2% gravemente obeso. Ecco la proposta degli specialisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1)</strong> Fare colazione, sempre. Il 33% dei bambini fa una prima colazione inadeguata, mentre l’8% la salta per mancanza di tempo o di appetito. Si può cominciare con pane e miele, o marmellata, oppure con cioccolato spalmabile. In alternativa, pancake, cereali, biscotti, fette biscottate o prodotti da forno. Il tutto abbinato ad una tazza di latte, yogurt bianco o bevande vegetali e una porzione di frutta fresca. <strong>2)</strong> Lo spuntino della mattina, energia a portata di mano. Quello ideale è pratico da trasportare e da consumare, facile da digerire senza saziare troppo. Va diversificato per ogni giorno della settimana. <strong>3)</strong> Il pranzo, un concentrato di calorie buone. Garantisce il 40% delle calorie totali giornaliere. È il pasto più importante della giornata alimentare e quello che viene sacrificato di più anche dai bambini, spesso a causa delle merendine abbondanti. Serve il giusto apporto di carboidrati, proteine, grassi e micronutrienti (vitamine, sali minerali e fibre). Può essere strutturato con un primo e un secondo piatto, verdura cruda o cotta e pane, oppure piatto unico, verdura cruda o cotta e pane. <strong>4)</strong> La merenda, una pausa rilassante. Può essere dolce o salata, l’importante è che tra merenda e cena dovrebbero trascorrere almeno 3-4 ore per agevolare i processi digestivi ed evitare cali glicemici troppo alti. Non va mai saltata; deve essere variata, moderata (niente bis!) e proporzionata (non eccedere con zuccheri e calorie). Si ad acqua, frullati, centrifugati e infusi di frutta e verdura. <strong>5)</strong> Cena semplice e leggera, in famiglia. Una quota adeguata di carboidrati, accompagnati o combinati a una porzione proteica. Precede il sonno, meglio proporre piatti semplici a base di carne o formaggi magri, con l’aggiunta di olio dopo la cottura per ridurre i tempi di digestione. (Ansa)</p>
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		<title>Esposizione all’inquinamento dei bambini in passeggino</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2025/07/24/esposizione-allinquinamento-dei-bambini-in-passeggino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 09:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[oms]]></category>
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					<description><![CDATA[I bambini nei passeggini o nelle carrozzine sono esposti a più del doppio dello smog rispetto a chi li spinge. Lo afferma uno studio <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2025/07/24/esposizione-allinquinamento-dei-bambini-in-passeggino/" title="Esposizione all’inquinamento dei bambini in passeggino">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>I bambini nei passeggini o nelle carrozzine sono esposti a più del doppio dello smog rispetto a chi li spinge. </strong>Lo afferma uno studio dell’università del Surrey pubblicato su Environment International, secondo cui questa esposizione può causare gravi danni alla salute dei bambini. I ricercatori hanno analizzato oltre 160 studi in cui era stata verificata l’esposizione dei bimbi soprattutto alle polveri sottili, verificando in maniera sistematica il tipo di mezzo usato e l’altezza a cui si trova il viso del ‘passeggero’. Dallo studio, è emerso che in generale i bambini sono tra 55 e 85 centimetri, una altezza a cui ricevono il 60% in più di polveri rispetto ad un adulto in piedi. “Se si considera quanto sono vulnerabili i bambini per il fatto che i loro tessuti, il sistema immunitario e il cervello sono ai primi stati dello sviluppo – commentano –, è estremamente preoccupante che siano esposti a livelli così pericolosi”. Lo studio suggerisce una serie di azioni per limitare il fenomeno, sia agendo sulle emissioni dei veicoli che in modo ‘passivo’, ad esempio aumentando lo spazio tra le strade e i marciapiedi. Anche soluzioni tecnologiche in grado di creare una ‘bolla’ d’aria pulita intorno al bambino andrebbero valutate, si legge nello studio. Sono 17 milioni nel mondo, ricordano i ricercatori, i bambini che vivono in aree con inquinamento atmosferico superiore ai livelli consigliati dall’Oms.</p>
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		<item>
		<title>La paura</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/cultura-e-societa/poesie/2021/01/31/la-paura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2021 05:07:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ghetto]]></category>
		<category><![CDATA[orrore]]></category>
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					<description><![CDATA[Di nuovo l’orrore ha colpito il ghetto, un male crudele che ne scaccia ogni altro. La morte, demone folle, brandisce una gelida falce che <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/cultura-e-societa/poesie/2021/01/31/la-paura/" title="La paura">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Di nuovo l’orrore ha colpito il ghetto,</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>un male crudele che ne scaccia ogni altro.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La morte, demone folle, brandisce una gelida falce</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>che decapita intorno le sue vittime.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>I cuori dei padri battono oggi di paura</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>e le madri nascondono il viso nel grembo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La vipera del tifo strangola i bambini</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>e preleva le sue decime dal branco.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Oggi il mio sangue pulsa ancora,</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>ma i miei compagni mi muoiono accanto.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Piuttosto di vederli morire</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>vorrei io stesso trovare la morte.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ma no, mio Dio, noi vogliamo vivere!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Non vogliamo vuoti nelle nostre file.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il mondo è nostro e noi lo vogliamo migliore.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Vogliamo fare qualcosa. È vietato morire!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Eva Picková &#8211; anni dodici &#8211; morta il 18/12/1943</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Messina: Riaperte alla pubblica fruizione le ville comunali e le aree giochi bambini</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2020/06/18/messina-riaperte-alla-pubblica-fruizione-le-ville-comunali-e-le-aree-giochi-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 13:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[ville comunali]]></category>
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					<description><![CDATA[Venendo meno le misure di contenimento del virus Covid-19 – giusta ordinanza della Regione Siciliana n° 25 dello scorso 13 giugno – da mercoledì <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2020/06/18/messina-riaperte-alla-pubblica-fruizione-le-ville-comunali-e-le-aree-giochi-bambini/" title="Messina: Riaperte alla pubblica fruizione le ville comunali e le aree giochi bambini">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venendo meno le misure di contenimento del virus Covid-19 – giusta ordinanza della Regione Siciliana n° 25 dello scorso 13 giugno – da mercoledì 17, sino al 6 settembre (nella fascia oraria 8.00-20.45),</strong> le Ville comunali Castronovo, Dante, Mazzini, Quasimodo e Sabin e le aree giochi per bambini all’interno di tutto il territorio comunale sono riaperte alla pubblica fruizione. “<em>Si comincia</em> <em>a tornare verso la normalità</em> – ha dichiarato l’assessore Minutoli –<em>,</em> <em>ma non bisogna sottovalutare la</em> <em>situazione. Auspichiamo in una collaborazione responsabile da parte di tutti, osservando, comunque,</em> <em>le norme anti-contagio emanate dal Ministero della Salute</em>”. Verranno, quindi, ripristinati tutti i giochi distribuiti sul territorio cittadino e che, in osservanza delle ordinanze del presidente della Regione, erano stati inibiti all’uso. Si raccomanda il rispetto delle distanze di sicurezza e si invita la cittadinanza a rispettare correttamente il conferimento dei rifiuti negli appositi contenitori installati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fase 2: I Consigli dei pediatri per l’uso delle mascherine per i bambini</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2020/05/09/fase-2-i-consigli-dei-pediatri-per-luso-delle-mascherine-per-i-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 08:07:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[mascherine]]></category>
		<category><![CDATA[pediatri]]></category>
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					<description><![CDATA[Le mascherine per i bambini al di sopra dei 6 anni, che hanno l’obbligo della frequenza della scuola primaria, sono diventate obbligatorie con il <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2020/05/09/fase-2-i-consigli-dei-pediatri-per-luso-delle-mascherine-per-i-bambini/" title="Fase 2: I Consigli dei pediatri per l’uso delle mascherine per i bambini">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le mascherine per i bambini al di sopra dei 6 anni, che hanno l’obbligo della frequenza della scuola primaria, sono diventate obbligatorie con il DPCM del 26 aprile.</strong> I pediatri lanciano le raccomandazioni per un utilizzo adeguato, sottolineando che “lo Stato ha il dovere di indicare gli interventi da adottare per assicurare il massimo della protezione”. Gli specialisti della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (SIPPS) chiariscono che non devono indossare la mascherina i bambini affetti da patologie neurologiche o respiratorie e nemmeno chi ha difficoltà a toglierle da solo. I piccoli affetti da malattie croniche che hanno bisogno di una protezione maggiore dovrebbero utilizzare le Ffp2. “<em>Eccetto queste condizioni, tutti i bambini dovrebbero indossare la mascherina in ogni situazione in cui si possano trovare a meno di un metro di distanza da coetanei o adulti che non appartengono al nucleo familiare</em>”, spiega Michele Fiore, pediatra di famiglia della SIPPS.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E aggiunge: </strong>“<em>Se il bambino passeggia, va in bicicletta o gioca all’aperto da solo o con un adulto convivente e non c’è il rischio di incontrare a distanza ravvicinata altre persone non è necessario che la indossi. Invece, la mascherina diventa necessaria se si va al supermercato o si usano mezzi pubblici o in qualunque luogo dove si debba aspettare insieme ad altri e in tutti i luoghi chiusi dove le distanze non possono essere mantenute e, quindi, chiaramente anche nell’ambiente scolastico</em>”. I pediatri ricordano che, in genere, i bimbi superano l’infezione da Covid-19 prevalentemente in modo asintomatico o lieve, sebbene siano stati riportati casi di bambini che hanno sviluppato la malattia in modo grave. Il possibile ruolo di portatore sano li rende un potenziale mezzo di contagio per la loro alta socialità, rischio che sarà ancora maggiore con l’inizio della scuola nel prossimo settembre. “<em>È</em> <em>importante insegnare ai bambini in che modo devono utilizzare la mascherina, lavandosi sempre le</em> <em>mani prima di indossarla e senza toccarla anche quando la devono togliere</em>”, indica il presidente SIPPS, Giuseppe Di Mauro. “<em>Deve essere come un ‘gioco’ che li aiuta a non ammalarsi</em>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attenzione ai più piccoli: Ma tra tutte queste ordinanze chi sta parlando dei bambini?</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2020/04/20/attenzione-ai-piu-piccoli-ma-tra-tutte-queste-ordinanze-chi-sta-parlando-dei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 18:52:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[governo nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli argomenti su cui discutere sarebbero davvero tanti e anche molto delicati. Premetto che, fino a questo momento, i bambini hanno tutti, ma proprio <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2020/04/20/attenzione-ai-piu-piccoli-ma-tra-tutte-queste-ordinanze-chi-sta-parlando-dei-bambini/" title="Attenzione ai più piccoli: Ma tra tutte queste ordinanze chi sta parlando dei bambini?">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli argomenti su cui discutere sarebbero davvero tanti e anche molto delicati. </strong>Premetto che, fino a questo momento, i bambini hanno tutti, ma proprio tutti rispettato da fine febbraio le norme comportamentali predisposte dal Governo Nazionale. Ma adesso è il momento di parlare proprio di loro. Inizio a dire che è stato interrotto il loro mondo dei sogni, un mondo delicato composto, elaborato e fiabesco&#8230;, un mondo che abbiamo intasato, fermato e stressato, a un certo punto i bambini hanno smesso di vivere in società, hanno accettato di non andare più a scuola, hanno abbandonato lo sport, amici e compagni e tutti i loro hobby. Ma parliamo della loro formazione. Si sono, immediatamente, adattati a questo nuovo approccio didattico a distanza rimanendo aggrappati a una scuola che opera in maniera molto fredda e distanziata. Hanno accettato una novità formativa, particolarmente diversa, quasi estrema, dove le famiglie si son trovate a tenere testa alta, a supportare, in maniera responsabile, questa recente modalità scolastica e anche i docenti si sono dovuti confrontare con un lavoro abnorme cercando di costruire, in qualche modo, una nuova classe virtuale… scuola e famiglia, a un certo punto, operano in maniera sincronizzata e perfetta, un lavoro congiunto che nasce per coadiuvare e assistere i piccoli bambini nella loro continua maturazione e sviluppo pedagogico. Un filo elastico che da un lato e dall’altro tiene il bambino osservatore unico del suo futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I bambini hanno dovuto accettare l’idea di non vedere i propri nonni per un po’, compreso il fatto di non poterli abbracciare.</strong> Ci hanno detto “Ok va bene” senza criticare, senza aggiungere un punto di domanda. Hanno accettato e basta&#8230; sanno che per ora è così&#8230; c’è questo virus in giro tra di noi che non ci permette di abbracciare e stare con la gente a noi cara… hanno rinchiuso i loro pensieri dentro i loro piccoli cuori accettando una situazione particolarmente strana, ma elaborando un profondo dispiacere che, probabilmente, non sarà semplice distruggere. Mi è capitato di leggere post dove le madri asserivano che i loro figli erano tranquilli e contenti, che a casa stanno bene&#8230;, purtroppo io avrei seri dubbi in merito a queste osservazioni, se è pur vero che abbiamo detto loro che è solo un periodo che passerà, non abbiamo considerato che nella loro mente si è aperto un mondo&#8230; li abbiamo riempiti di lavoretti, impasti in cucina, costruzioni stellari, megagalattiche&#8230; li abbiamo invitati a colorare tanti arcobaleni con su scritto “andrà tutto bene” , abbiamo letto loro la favoletta del piccolo mostriciattolo con la Corona sulla testa, ma probabilmente dietro quei sorrisi si è nascosto un velo di angoscia e tristezza che, in maniera elegante, impeccabile e responsabile, hanno saputo nascondere molto bene&#8230; dietro il gioco, dietro i NO, dietro il non voler dormire, dietro molti pianti ingiustificati, dietro a molti comportamenti più elevati del solito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Credo che non sia, poi, così difficile osservare come è diventato disagevole e inesplicabile scandire la quotidianità. </strong>Sonno-veglia, a un certo punto sono stati stravolti da vari fattori, l’alimentazione, probabilmente, adesso è un po’ più scorretta del solito e la mancanza di attività fisica ha un po’ appesantito la situazione&#8230; l’uso smisurato di tablet videogiochi e cellulari è divenuto abuso. Il mondo reale è, palesemente, più virtuale&#8230; Per non parlare del fatto che non tutti i bambini hanno la fortuna di abitare in comode case con internet illimitato e la DaD spensierata. Io vorrei fare luce sull’argomento, bisogna pensare a una ‘Fase Due’ anche per loro. Vorrei soffermarmi sui loro diritti, sulle loro libertà, avanzare progetti di riattivazione, progetti ricreativi, promuovere la riattivazione della vera vita, quella reale del bambino. Necessario è un nuovo piano di coordinamento, parliamo di CANTIERE EDUCATIVO, di espressività. Voglio soffermarmi ancora sul sogno dei bambini, bisogna garantire loro, ora più che mai, una realtà liberale e destrutturare tutti questi stress accumulati. Il bambino deve prendersi la rivincita e deve vivere il suo vero mondo con prudenza e con fiducia. Ricordiamo che i piccoli godono di un’attività di pensiero magico, in quanto si attivano sulla dimensione emotiva piuttosto che su quella cognitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bisogna, adesso, APRIRE uno spazio di desiderio dove tutta la rigidità che il mondo adulto impone deve, immediatamente, cadere giù con un semplice soffio di vento. </strong>Ė questa l’esperienza più bella che, presentemente, devono vivere i nostri bambini, quella innovatrice, quella generatrice. Il mondo infantile deve essere, oggi più che mai, il faro guida di una vita migliore. Ripartire proprio da loro è un dovere, dai loro punti di forza e dai loro sogni. Per la ‘Fase Due’, che riguarda il mondo dei più piccoli, ci si dovrà affidare alla responsabilità dei genitori, degli educatori, dei docenti, della famiglia tutta, ma non possiamo non ripartire dalle loro libertà individuali, si deve puntare <em>in primis</em> sullo smisurato bisogno del sole, dell’aria pura, del mare, della corsa, del gioco, dell’autonomia, del libero arbitrio&#8230; valori naturali, punti di forza vitali che obbligano l’adulto a prendere atto che esiste un principio morale e intellettuale che non si può esimere da questa urgenza infantile. Urge un cantiere educativo che deve basarsi su importanti progetti di rinascita, ciò vale per tutti i bambini e acquista una singolare urgenza. Ripartiamo da loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Dott.ssa Lo Cascio
Claudia – Pedagogista </em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus: Responsabilizzare anche i bambini</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2020/03/17/coronavirus-responsabilizzare-anche-i-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 09:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[norme igieniche]]></category>
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					<description><![CDATA[Si può, anzi, bisogna essere chiari con i bambini sul Coronavirus. Spiegare, nei limiti di quella che può essere la loro comprensione in base <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2020/03/17/coronavirus-responsabilizzare-anche-i-bambini/" title="Coronavirus: Responsabilizzare anche i bambini">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si
può, anzi, bisogna essere chiari con i bambini sul Coronavirus. Spiegare, nei
limiti di quella che può essere la loro comprensione in base all’età, cos’è un
virus, tranquillizzarli e parlare con loro di quelle che sono le regole per
proteggersi, tra le quali lavare spesso le mani è la principale.</strong>
Bisogna, anzi, responsabilizzarli nel farlo anche autonomamente, non solo su
richiesta di mamma e papà. Ma è importante non ingenerare ansia e
preoccupazione: i piccoli non soffrono di dover in caso stare un po’ di più a
casa, quello che crea in loro difficoltà è percepire nervosismo in famiglia. A
evidenziarlo, è il dottor Rocco Russo della Società italiana di pediatria
(Sip). “<em>Occorre mantenere i nervi saldi e</em>
<em>vivere in maniera chiara e consapevole la
problematica, mettendo in atto tutte le strategie finalizzate</em> <em>a essere protetti</em>”, spiega Russo. Riferendosi,
in particolar modo, alle persone a cui viene chiesto di rimanere in casa al
Nord per limitare il numero dei contagi l’esperto evidenzia che “<em>questo, per il</em> <em>bimbo, non è un problema dal punto di vista psicologico. Può percepire
il periodo come quello delle</em> <em>vacanze
natalizie. E trova strumenti per potersi organizzare: gioca e fa quello che ha
sempre fatto. L’unica cosa che può far male è il clima di ansia e ‘terrorismo’
nel nucleo familiare: questo è</em> <em>senz’altro
più dannoso</em>”. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Anche
in casa non vanno dimenticate le norme igieniche:</strong>
far sì che il bimbo non baci il fratellino più piccolo se è raffreddato,
evitare, in quel caso, lo scambio di giochi. In generale, invece, nelle zone
non direttamente colpite è importante non negare ai piccoli il gioco all’aperto
e, relativamente alla scuola, oltre al ricambio dell’aria, tenere presente che
occorre cautela nel contatto con soggetti raffreddati ed è meglio non andarci
se non si sta bene. Altra cosa importante, che può aiutare i bambini, per Russo
“<em>è non percepire che gli adulti
ghettizzano o colpevolizzano le persone di origine cinese, in particolare,
altri bimbi come loro</em>”. Quella del Coronavirus può essere anche l’opportunità
di parlare ai piccoli delle infezioni e della possibilità di prevenzione con i
vaccini. (Ansa)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>YouTube va incontro ai bambini</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2020/02/29/youtube-va-incontro-ai-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Feb 2020 06:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforma web]]></category>
		<category><![CDATA[you tube]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel tentativo di rispettare quanto stabilito dalle autorità americane che l’hanno accusata di violazioni della privacy, la piattaforma per i video online alza nuove <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/magazine/salute-e-benessere/2020/02/29/youtube-va-incontro-ai-bambini/" title="YouTube va incontro ai bambini">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel tentativo di rispettare quanto stabilito dalle autorità americane che l’hanno accusata di violazioni della privacy, la piattaforma per i video online alza nuove barriere per proteggere i più piccoli. </strong>Sarà limitata la raccolta dei dati e la pubblicità sui contenuti destinati ai bambini. “YouTube da oggi tratta i dati personali di chiunque guarda contenuti per bambini sulla sua piattaforma come se si trattasse di un minore, e questo a prescindere dall’età dell’utente”, si legge in un post sul blog della società, nel quale si spiega che YouTube si impegna a distinguere, in modo chiaro e preciso, quali siano i contenuti destinati ai bambini, affidandosi sia a chi li crea sia a dei software <em>ad hoc</em>. Le modifiche erano attese da mesi e non è chiaro quale sarà il loro impatto sui ricavi di YouTube. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pur rappresentando un passo in avanti, i cambiamenti non soddisfano tutti.</strong> Alcuni esperti della privacy li ritengono, infatti, insufficienti da parte di una società come YouTube, che è incentivata a spingere gli utenti a trascorrere il maggiore tempo possibile sulla sua piattaforma. “<em>Ci</em> <em>sono ancora delle grigie che riguardano contenuti non rivolti esplicitamente ai bambini, ma che sono</em> <em>visti soprattutto dai bambini</em>”, afferma Josh Golin, direttore esecutivo della Campaign for Commercail-Free Childhood, uno dei gruppi che ha denunciato YouTube alla Federal Trade Commission. La Ftc ha multano in settembre YouTube per aver violato le norme che regolano la raccolta di dati sui minori. (Ansa) </p>
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		<title>Non sottovalutare i disturbi del sonno dei bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 15:01:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[neurosviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[pediatra]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bambini e adolescenti italiani non sempre dormono sonni tranquilli.</strong> Il 15% dei più piccoli, dai 3 ai 14 anni, soffre, infatti, di disturbi del sonno e questa percentuale sale addirittura al 30% tra i bimbi con meno di 3 anni. Questo determina gravi conseguenze tra cui alterazioni del comportamento, difficoltà nelle attività scolastiche, problemi di memoria e, più in generale, alterazioni del neurosviluppo. Sono questi alcuni dei dati emersi al XIII Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) a Paestum, con la partecipazione di oltre 1.000 pediatri di famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“</strong><em><strong>Le segnalazioni al pediatra di famiglia dei disturbi del sonno arrivano fino a tre anni dopo l’insorgenza del problema </strong></em><strong>–</strong> afferma Paolo Biasci, presidente nazionale FIMP–<em>. Questi eccessivi e frequenti ritardi diagnostici possono compromettere seriamente la salute e il benessere. A volte, infatti, le notti insonni sono la manifestazione di patologie molto gravi e pericolose. I genitori devono, quindi, imparare a non sottovalutare un aspetto fondamentale della vita dei figli e segnalare il prima possibile ogni anomalia al proprio pediatra di famiglia</em>”. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le notti insonni sono “</strong><em><strong>un campanello d’allarme a cui prestare attenzione</strong></em><strong> – </strong>sottolinea Emanuela Malorgio, coordinatrice nazionale Gruppo Studio Sonno della FIMP –<em>.</em> <em>Possono essere legate a</em> <em>comportamenti errati da parte dei genitori al momento dell’addormentamento e durante i risvegli</em> <em>notturni dei bambini. Oppure, sono determinate da malattie come parasonnie, epilessie o sindrome</em> <em>delle gambe senza riposo. Esistono, poi, quei bambini che si muovono molto durante la notte e che al mattino si svegliano stanchi e assonnati. La diagnosi precoce e un adeguato trattamento</em> <em>permettono di prevenire le alterazioni dello sviluppo neurologico e psicologico del bambino</em>”. La FIMP da oltre tre anni promuove il Progetto Buonanotte: “<em>Stiamo progettando la realizzazione di</em> <em>corsi di formazione per pediatri su tutto il territorio nazionale</em> – conclude Mattia Doria, segretario alle Attività Scientifiche della FIMP –<em>.</em> <em>L’obiettivo è approfondire i temi dell’igiene del sonno e sviluppare maggiori strategie di educazione al sonno e al riconoscimento precoce dei suoi disturbi</em>”.</p>
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		<title>Malta – Festival dell’Aquilone a Għarb</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/mondo/2019/10/28/malta-festival-dellaquilone-a-gharb/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 13:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[aquilone]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[malta]]></category>
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					<description><![CDATA[Dozzine di aquiloni di tutte le forme e dimensioni hanno aggiunto colore al cielo sopra Għarb a Gozo durante la seconda edizione dell’International Kite <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/mondo/2019/10/28/malta-festival-dellaquilone-a-gharb/" title="Malta – Festival dell’Aquilone a Għarb">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dozzine di aquiloni di tutte le forme e dimensioni hanno aggiunto colore al cielo sopra Għarb a Gozo durante la </strong><em><strong>seconda edizione</strong></em><strong> dell’International Kite and Wind Festival che si è svolto dal venerdì 18 fino alla domenica 20 ottobre.</strong> L’evento ha attirato migliaia di maltesi e turisti che si sono riversati nell’area vicino alla Cappella di San Demetrio, a nord di Għarb, per assistere allo spettacolo impressionante mentre gli aquiloni svolazzavano nel vento. “<em>È stato un enorme successo. Ci</em> <em>aspettavamo una buona affluenza dopo l’evento dell’anno scorso, ma questa edizione è andata oltre</em> <em>le nostre aspettative. È stato straordinario, ha detto il sindaco di Għarb, David Apap Agius. Abbiamo</em> <em>avuto persone dalla mattina presto fino alla sera tardi, sia sabato che domenica. Il traghetto Gozo</em> <em>Channel ha operato altri nove viaggi a causa dell’elevata domanda</em>”, ha dichiarato il sindaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Al festival, hanno preso parte produttori di aquiloni e volantini professionisti </strong>provenienti da circa 20 paesi, tra cui Argentina, Ungheria, Canada, Germania, Olanda, Cina, Taiwan e anche Malta e Gozo. Tra questi, c’era il produttore di aquiloni e volantino professionista nato in Brasile, Guilherme Linares Palau di Treviso, in Italia, che è ritornato sull’Isola per aiutare il consiglio di Għarb a organizzare il festival. “<em>Siamo stati molto contenti di essere qui </em>&#8211; ha dichiaratoLinares Palau a nome dei suoicolleghi produttori di aquiloni –<em>. Questa seconda edizione del festival ha visto un enorme salto di qualità ed è stato bello e ha esaltato Palau</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il festival ha avuto inizio venerdì con seminari su come fare gli aquiloni per i bambini delle scuole gozitani nel campo da calcio di Wiġi Portelli.</strong> Seguito da una parata di apertura lungo la strada principale di Għarb e decorata con centinaia di aquiloni. Sabato ha visto altri seminari e un’esibizione volante animata da Linares Palau. Gli aquiloni in mostra includevano gonfiabili, parafoils, delta, aquiloni da box, cellulari, slitte e aquiloni da caccia. Le esposizioni sono proseguite domenica e hanno incluso un concorso aperto ai partecipanti dilettanti. Due le categorie: aquiloni fatti a mano e quelli standard. Sono stati assegnati punti su caratteristiche artistiche, originalità, tecnica e costruzione. La Festa di San Demetrio si è svolta parallelamente al festival. Le attività hanno incluso una cena tradizionale e una fiera vicino alla cappella. Un falò e fuochi d’artificio hanno chiuso le celebrazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’evento ha attirato la copertura mediatica internazionale ed è stato presentato sulla TV cinese ed Euronews. </strong>“<em>Tale feedback ci incoraggia a lavorare per migliorare ulteriormente il festival e farlo su</em> <em>scala più ampia</em>”, ha affermato Apap Agius, aggiungendo che il ministro di Gozo, Justyne Caruana, ha confermato l’<em>Edizione 2020</em>. Il consiglio ha già in programma per l’anno prossimo di avere un servizio navetta dal porto di Mġarr e un sistema di parcheggi dal centro del villaggio al sito del festival, nel tentativo di ridurre il traffico. L’International Kite and Wind Festival è stato organizzato dal consiglio locale di Għarb con il sostegno del Ministero di Gozo e del Dipartimento per il Governo Locale. Questa affascinante iniziativa culturale mi fa ricordare le parole di Alessandro Gigli: “<em>S</em>i <em>possono scrivere sopra un aquilone tutti i nostri desideri e poi farlo volare; quando è bello alto si</em> <em>taglia la corda e le nostre preghiere le ascolta il cielo. Beati quegli aquiloni che ebbero qualcosa da</em> <em>dire al Nostro Signore quando erano lassu!</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">di <strong>Fra Mario Attard</strong></p>
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