Malta – Lettera di un fratello alla sua sorella deceduta

Carissima Josephine, proprio oggi, 5 giugno 2020, è il tredicesimo anniversario del tuo addio al mondo e l’ingresso amorevole nella Casa del Nostro Padre Celeste! Mi ricordo benissimo quel martedì sera, esattamente alle ore 19.50, quando partisti da questa valle di lacrime per raggiungere il banchetto delle nozze eterne. Dopo ben undici ore e mezzo nell’ospedale nazionale, lavorando coi nostri carissimi pazienti, arrivò Silvio – nostro fratello – che mi condusse a te. Ti ricordo lottare per ogni respiro. Uno dopo l’altro. Sempre affaticante perché fu pieno di sofferenza. Come posso dimenticarmi quel tuo rantolo della morte! Quel sospiro affannoso e rumoroso ti accompagnò fino al momento del tuo finale trapasso!

Dopo tredici anni di mancanza cosa posso dirti, più o meno, sorella mia? Forse tento di fare la mia la frase di Marco Masini: “E tu, ogni giorno tu mi manchi come il sole che s’appoggia all’orizzonte immenso e blu. Ed io mi sento perso qui”. Il vuoto che tu mi hai lasciato nel cuore se n’è rimasto lì. All’inizio, ero perso perché quando si perde una carissima persona come te davvero c’è il rischio di perdersi completamente. Ma sai che cosa mi ha dato coraggio e conforto in questa lotta solitaria quotidiana? Ricordi quando mi hai raccontato l’esperienza quando facesti la tiroidectomia? Che prima di entrare nella sala operatoria vedesti la colomba bianca? E, poi, mi dicesti con quegli occhi bellissimi che radiavano speranza e gioia: “Fu riempita di gioia perché lo Spirito Santo fu con me? È proprio la tua fede nello Spirito Santo che, ogni mattina, sulle ginocchia della mia anima assetante per il Signore e la sua guida, prego ardentemente questa consacrazione allo Spirito di Dio”:

O Santo Spirito

Amore che procede dal Padre e dal Figlio

Fonte inesauribile di grazia e di vita

a te desidero consacrare la mia persona,

il mio passato,

il mio presente,

il mio futuro,

i miei desideri,

le mie scelte,

le mie decisioni,

i miei pensieri,

i miei affetti,

tutto quanto mi appartiene

e tutto ciò che sono.

Tutti coloro che incontro,

che penso che conosco,

che amo

e tutto ciò con cui la mia vita verrà a contatto:

tutto sia benedetto dalla Potenza della tua Luce,

del tuo Calore,

della tua Pace.

Tu sei Signore e dai la vita

e senza la tua Forza nulla è senza colpa.

O Spirito dell’Eterno Amore

vieni nel mio cuore,

rinnovalo

e rendilo sempre più come il Cuore di Maria,

affinché io possa diventare, ora e per sempre,

Tempio e Tabernacolo della Tua Divina presenza”.

Quanta gioia ricevo quando la prego ogni mattina questa consacrazione, carissima sorella! Perché, quando la prego, lo Spirito di Dio mi porta nei mari infiniti e negli oceani nascosti dei cuori delle persone! E, come te, vivo con gioia i miei momenti di tristezza, vivo con la luce della fede i momenti più oscuri! Proprio perché, come dice benissimo la Preghiera della Pace di San Francesco: “Poiché è dando, che si riceve; perdonando che si è perdonati; morendo che si risuscita a Vita Eterna. Amen”. Quell’Amen conferma la tua cura intensamente fraterna verso di me, il piccolino della famiglia. Si! Quell’Amen mi porta dal vivo le parole di Sant’Agostino quando osserva: “Coloro che ci hanno lasciati non sono degli assenti, sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri pieni di lacrime. Grazie, Josephine, che attraverso la tua vita e, perlopiù, la tua santissima memoria, il Signore mi colma con la sua gloria. In altre parole, con la sua eccelsa potenza e priorità su tutto quanto ha creato. Che, con lo Spirito Santo, tutto può accadere! Perché la vita è soltanto un mezzo per farsi la sua volontà, sarà quella che sarà! Apprezzo molto che hai trovato tempo per me per ascoltare i miei sentieri espressi tramite questa parola da un fratello alla sua amatissima sorella! Ti voglio tantissimo bene! Goditi la vita eterna che ti merita perché hai vissuto pienamente la parola di Gesù: Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta (Mat 5,7)”.

di Fra Mario Attard

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