Urgnano – Giornata di studi ‘I Salodiani a Lepanto, 1571. Bergamo e Brescia verso il gemellaggio culturale’

Su invito del sindaco della cittadina bergamasca di Urgnano, sede dell’imponente Castello dei Conti Albani, l’assessore alla Cultura, Enzo Caruso, ha rappresentato il Comune di Messina, testimonial insieme alla Marco Polo Project di Venezia, della Giornata di studi ‘I Salodiani a Lepanto, 1571. Bergamo e Brescia verso il gemellaggio culturale’ nell’ambito degli eventi promossi dalla Rete euro-mediterranea ‘Sulle rotte di Lepanto. Dallo scontro all’incontro’, in occasione del 449° Anniversario del più grande scontro navale della storia, svoltosi il 7 ottobre 1571 nelle acque di Lepanto tra la flotta della Santa Lega, voluta da papa Pio V, e quella Ottomana. L’evento è stato organizzato da Silvana Pradella e Lorenzo Mascheretti, presidente e vicepresidente di Prama Cultura Bergamo, con il contributo e il patrocinio del Comune di Urgnano e della Regione Lombardia, nell’ambito del progetto ‘Viaggio in Lombardia’. Alla presenza del sindaco di Urgnano, Efrem Epizoi, del sindaco di Caravaggio e dell’assessore di Treviglio, del presidente di Marco Polo Project, Pietrangelo Pettenò, in rappresentanza del Network internazionale, l’assessore Caruso ha portato i saluti del sindaco di Messina, Cateno De Luca, e della Città di Messina, protagonista assoluta nello storico evento per avere accolto nel suo capiente porto la Flotta al Comando di Don Giovanni d’Austria e firmataria con Venezia e il Comune greco di Nafpaktos (Lepanto) del protocollo euro-mediterraneo, insieme a enti e associazioni italiane, greche, spagnole e tedesche. Il pomeriggio di studi si è aperto con l’inaugurazione di un’esposizione di pezzi originali riferiti al XVI secolo, prestati per l’occasione da collezionisti privati e da enti dei territori di Bergamo e Brescia, quali il Museo della Rocca d’Anfo (BS) – fortezza napoleonica situata sul lago d’Idro – e il Museo navale ‘Ottorino Zibetti’ – ospitato presso l’ex Convento di San Bernardino a Caravaggio (BG). L’incontro si è concluso con una rappresentazione storico-musicale del clavicembalista Federico Caldara e del mezzosoprano Elena De Simone e con la presentazione dello storico dell’arte Adam Ferrari di una lectio dedicata al ruolo di Pio V nella diffusione del culto del Santo Rosario.

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