UniMe guida la formazione dei giovani neurochirurghi italiani, dalla crisi Covid-19 nuove opportunità

La Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia dell’Università di Messina capofila di una nuova modalità di formazione per i giovani specializzandi che ha coinvolto in un unico progetto tutte le Scuole d’Italia. La crisi sanitaria legata alla pandemia da virus Covid-19 ha convolto tutti i settori della società. Anche la formazione di tutti i gradi e livelli ne ha, inevitabilmente, risentito. Per quanto attiene alle scuole di specializzazione di area medica, alcuni settori hanno richiesto (anestesia e rianimazione, pneumologia, medicina, solo per citarne alcune) la presenza dei medici in formazione degli ultimi anni ad affiancare i colleghi già specialisti. Al contrario, i medici in formazione dei primi anni di formazione delle discipline mediche – meno coinvolte nell’emergenza Covid – hanno dovuto rallentare e, qualche volta, arrestare le attività formative. Da questo momento di grave difficoltà, sono, però, nate nuove opportunità grazie alle possibilità di formazione a distanza rese disponibili dalle tecnologie informatiche. La Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia, diretta dal prof. Antonino Germanò dell’Università degli Studi di Messina, si è fatta promotrice di una iniziativa che vede coinvolte tutte le scuole neurochirurgiche del territorio nazionale.

Da Milano a Padova, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania e Palermo, i medici in formazione sono protagonisti di lezioni interattive tenute e preparate da loro stessi, sotto la supervisione dei loro docenti e collegati, contemporaneamente. Oltre 200 partecipanti, giovani specializzandi, neurochirurghi ospedalieri anche primari e moltissimi professori di tutto il territorio nazionale usufruiscono di occasioni formative che mai in passato era stato possibile realizzare. Il valore per i giovani è doppio: da una parte, preparare una lezione e condividerla con gli altri colleghi e, dall’altra, ricevere i contributi di altri docenti. Gli appuntamenti si svolgono con cadenza bisettimanale, il martedì e giovedì alle ore 18.30, e hanno visto un interesse crescente, con l’entusiastico accoglimento delle altre scuole di specializzazione che si sono fatte, a loro volta, protagoniste loro stesse.

Tanto che, è stato stilato un calendario fitto di argomenti e la piattaforma messa disposizione dall’Università di Messina è diventata una stabile e consolidata opportunità per tutti i medici in formazione neurochirurgica italiana. In più di una occasione, inoltre, si è vista anche la partecipazione di colleghi specializzandi e docenti di scuole affini per disciplina, come per esempio la chirurgia maxillo-facciale – diretta dal prof. Francesco De Ponte, la radioterapia – diretta dal prof. Stefano Pergolizzi, la Neuroradiologia – diretta dal prof. Marcello Longo, per discutere argomenti da un punto di vista multidisciplinare. Dalle ceneri di una crisi globale, quindi, nuove opportunità di formazione che nascono a Messina. Post Fata Resurgo per parafrasare l’araba fenice! Gli interessati potranno partecipare inviando una mail a nchme@unime.it

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