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	<title>centro diurno camelot &#8211; Filo Diretto News</title>
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	<title>centro diurno camelot &#8211; Filo Diretto News</title>
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		<title>Lorenzo Mandalari “Nemo profeta in patria”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 09:49:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È sempre difficile, e la storia lo insegna, essere profeti in patria. Le ragioni sono molteplici, spesso, non nobili.&#160;Non si può, facilmente, riconoscere a <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/sociale/2024/10/07/lorenzo-mandalari-nemo-profeta-in-patria/" title="Lorenzo Mandalari “Nemo profeta in patria”">...</a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>È sempre difficile, e la storia lo insegna, essere profeti in patria. Le ragioni sono molteplici, spesso, non nobili.</strong>&nbsp;Non si può, facilmente, riconoscere a qualcuno che ci vive accanto, qualità che non possediamo. Non si può riconoscere che la capacità, la volontà, il sacrificio, le idee, la passione, il desiderio del bene comune, la solidarietà, siano autentici.Ci deve essere dell’altro, del marcio. L’ombra che l’altro getterebbe su di noi sarebbe insopportabile. Meglio, allora, osannare chi giunge da lontano, o chi da lontano ritorna, anche, se vi sono delle eccezioni, che confermano la regola: il grande Ulisse, tornato in Patria, non venne, subito, riconosciuto come l’eroe vincitore della guerra di Troia e rischiò la morte, perché altri vili ed inetti, i Proci, volevano prenderne il posto. Poi, vi sono quei pochi che vengono riconosciuti nel loro valore post mortem. Altri nemmeno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A tal proposito, mi preme ricordare, alla memoria dei messinesi, un tal Lorenzo Mandalari</strong>, che, per molti anni, è stato identificato non come “la persona”, ma come “il luogo”, il “manicomio”, dove mandare chi si pensava avesse bisogno di non troppe amorevoli cure. Lorenzo Mandalari è ancora adesso, per i più, solo un luogo, anzi una sede, quella della Cittadella sanitaria dell’Azienda Sanitaria Provinciale, di Messina, ove la statua silenziosa che lo rappresenta, osserva i tanti cittadini che, fruiscono dei vari servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma chi era, veramente, Lorenzo Mandalari?&nbsp;</strong>Forse, lo descrivono meglio le parole da lui stesso formulate nella prelazione al corso libero di Patologia mentale, dettato nella Regia Università di Messina, nel 1899, quando nel donare alla città i terreni, per la costruzione di un asilo per quegli infelici che ruppero nella pazzia, così, si esprimeva:&nbsp;<em>“Alla soluzione di tanto solenne problema sono ben lieto, o signori, vada unito al mio povero nome in questa nobile Provincia, la quale non può tollerare, più a lungo, la insufficiente assistenza di tanti infelici, oggetto di vergogna e disonore, e cagione continua di pericolo e di degradazione in una società sana. E non meno tristi diventano le conseguenze di tale lacuna, eziandio, dal punto di vista, strettamente, medico; per la mancanza d’un Asilo speciale, che con amorevole sollecitudine li raccolga, i poveri malati di mente, solo dopo che diventano intollerabili. Non dubito che tutte le provincie della Sicilia laveranno l’onta della insufficiente assistenza dei mentecatti, e che anco Messina avrà la sua Casa di Salute per pazzi.. ed io ne gioisco per la Patria, ne gioisco per voi, o giovani carissimi, che troverete in un Asilo, di tal genere, una palestra per i vostri studi clinici”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ha gioito troppo il buon Mandalari! Si era dimenticato che “nemo è profeta in Patria”</strong>, e che la riconoscenza ed il ricordo di tanta generosità avrebbe lasciato il posto alla dimenticanza.Noi crediamo, invece, che si possa e si debba essere profeti in patria, e mi riferisco ai tanti giovani: competenti, generosi, determinati, autentici e ai tanti Ulisse che devono poter credere di potersi spendere per la loro città e per il loro futuro.</p>
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		<title>Torna il congresso multidisciplinare ‘Mandanici 2023’ l’8, il 9 e 10 settembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2023 09:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno camelot]]></category>
		<category><![CDATA[cittadella sanitaria lorenzo mandalari]]></category>
		<category><![CDATA[congresso multidisciplinare ‘Mandanici 2023’]]></category>
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					<description><![CDATA[‘La memoria, il tempo e la storia. L’oblio del sacro in occidente’, è il tema di questa edizione presentata da Silvana Paratore. Torna con <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/cultura-e-societa/2023/09/04/torna-il-congresso-multidisciplinare-mandanici-2023-l8-il-9-e-10-settembre/" title="Torna il congresso multidisciplinare ‘Mandanici 2023’ l’8, il 9 e 10 settembre">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>‘La memoria, il tempo e la storia. L’oblio del sacro in occidente’, è il tema di questa edizione presentata da Silvana Paratore.</strong> Torna con relatori d’eccezione il Congresso Multidisciplinare ‘Mandanici 2023’, <em>13ª Edizione</em>, organizzato per l’8, il 9 e 10 settembre dal neurologo Giuseppe Mento, presidente dell’Osservatorio Archetipi e Territorio, dal Comune di Mandanici e dall’Associazione Il Centauro ONLUS, e patrocinato dall’Università degli Studi di Messina, dall’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina, e dall’ARPA, in collaborazione col MuMe. Presenterà l’evento Silvana Paratore, legale esperto in Politiche Sociali. Mercoledì 6 settembre, alle ore 10.00, si terrà, nella sede del Centro Diurno Camelot, alla Cittadella Sanitaria, la conferenza stampa, coordinata da Silvana Paratore, in cui si presenterà il ricco programma che vedrà la partecipazione di 50 studiosi di varie discipline umanistiche e scientifiche che si confronteranno su interessanti riflessioni che vanno dall’oblio del sacro in bioetica ai miti e tradizioni della Sicilia nei racconti di viaggiatori stranieri, dalla sacralità delle forme mozartiane come sogno educazionale al cromatismo wagneriano, dal rapporto tra Pier Paolo Pasolini e il Sacro al mito di ER di Platone, dalla perdita del sacro nella società tecnologica all’uso politico della religione, dal risveglio della spiritualità sopita all’atteggiamento no vax, dalla sacralità del cibo all’intelligenza artificiale, dalla Neuroanatomia Cognitiva alla Cancel Culture, dal Wokismo al Mediterraneo frontiera di Pace. La cerimonia inaugurale si terrà venerdì 8 settembre, alle ore 17.30, al Museo Etnoantropologico di Mandanici dove si consegnerà il Premio Raoul Di Perri 2023 per la Scienza, l’Arte e la Cultura e a cui seguirà la <em>Lectio Magistralis</em> ‘La memoria, il tempo e la storia’. La sera del 9 settembre si terrà lo spettacolo ‘Evocación’ dell’artista Samuel Vaccaro. Chiusura lavori il pomeriggio del 10 settembre. Ingresso libero.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2023/09/NUOVO-BANNER-UNITELMA-2.jpg" alt="" class="wp-image-19957"/></figure>
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		<title>Dove? Quando? Come? Perchè?</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/sociale/camelot/2023/01/19/dove-quando-come-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 05:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camelot]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno camelot]]></category>
		<category><![CDATA[mandalari]]></category>
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					<description><![CDATA[A Camelot, Centro diurno del Modulo Dipartimentale Salute Mentale Messina nord, ex cucina di un ex ospedale psichiatrico. Il più grande della Sicilia: Il <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/sociale/camelot/2023/01/19/dove-quando-come-perche/" title="Dove? Quando? Come? Perchè?">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>A Camelot, Centro diurno del Modulo Dipartimentale Salute Mentale Messina nord, ex cucina di un ex ospedale psichiatrico. Il più grande della Sicilia: Il “Lorenzo Mandalari”.</strong>&nbsp;Durante i momenti condivisi: mostre, convegni, tavole rotonde, incontri teatrali e musicali che vedono protagonisti operatori, utenti, artisti, volontari, familiari, amici. Con rispetto, libertà, verità, amore, bellezza, coraggio. Per rendere visibile l’invisibile, per far sentire le voci inascoltate, per far conoscere, per far pensare, per far capire. Davvero. Cos’è Camelot? Camelot è il primo Centro Diurno a norma della Regione Sicilia. A Camelot, viene offerta l’opportunità a ciascun utente di scegliere la forma espressiva privilegiata, ma anche, come prescrive Jung, di esprimere verbalmente quanto l’immagine ha attivato sul piano emozionale, integrando gli opposti psichici e fornendo alla coscienza una visione meno scissa dei problemi individuali e collettivi. L’impegno immaginativo, nello spirito del modello junghiano, abbiamo visto, forma e sostanzia la crescita, la responsabilità e l’indipendenza psicologica del paziente. Ma anche il limite, poiché l’esperienza immaginativa condivisa con il terapeuta e gli altri pazienti, senza interpretazione e giudizio, dà l’opportunità di un confronto e di una conoscenza reciproca ad un livello più profondo. Sempre nell’ottica dell’immaginazione attiva, nella sala “Tra fantasia e realtà” si svolgono, con un programma settimanale, le attività dell’ascolto musicale profondo, del movimento autentico: che deriva dall’incontro della psicologia analitica e l’arte della danza libera o espressionista, il laboratorio “Le forme della terra”, i gruppi di crescita personale e gruppale “Alchimia delle parole”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vi partecipano utenti ed operatori con la finalità di dare espressione simbolica alla vita emotiva. Camelot, è spazio e tempo per l’attività teatrale e lo psicodramma.&nbsp;</strong>Un teatro della mente, laddove i personaggi e le scene, oltre che da un testo scritto da un autore, si formano nel gruppo, attraverso una continuità di senso, che traccia il limite dell’incontro e della differenza. Nella sala di psicoanimazione “<em>Il Trionfo dei cavalieri</em>”, si svolgono, inoltre, gli incontri di cinematerapia ove, attraverso l’aiuto del gruppo, si lavora sulla trasformazione delle difficoltà e del dolore per creare bellezza. Camelot è uno spazio potenziale, un luogo work in progress, uno spazio transizionale, uno spazio di realtà condivisa, uno spazio di gioco, volto alla riattivazione degli originari impulsi creativi. Sin dall’inizio lo si è immaginato e concepito come uno spazio aperto senza confini, un luogo di incontro, una piazza, un luogo di eventi culturali: mostre, tavole rotonde interdisciplinari. È possibile incontrare pazienti, artisti, amici, volontari, tirocinanti, visitors, studenti, mentre si allestiscono scene, si danza, si legge, si gioca, si dipinge, si scolpisce, ma anche si compilano cartelle e schede di produttività e statistica e di valutazione dell’efficacia e dell’efficienza. Il nostro inevitabile tributo per esistere all’interno del Sistema Sanitario Nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ed è straordinario osservare lo slittamento dei ruoli e l’atmosfera di condivisione.&nbsp;Ciascuno può rispecchiarsi e costellare di sé lati sconosciuti, la ferita nascosta.</strong> Quella parte che consente di non alienarsi, il vero incontro con l’altro che siamo. Camelot, spazio magico tra fantasia e realtà, vuol rappresentare il luogo rituale, volto a recuperare e valorizzare le naturali potenzialità vitali e trasformative dell’individuo, attraverso l’attivazione di un naturale e istintivo atteggiamento di “creatività”. Creatività non limitata alla produzione artistica, ma intesa come atteggiamento creativo verso la vita stessa, verso un modo nuovo di agire la cura, lasciandosi contaminare da incontri, idee, emozioni. Camelot esiste grazie all&#8217;aiuto ed al sostegno di tutti quelli che hanno creduto nella sua vision: gli utenti, gli operatori, i tanti volontari e tirocinanti che si sono alternati, i maestri d&#8217;arte, le Direzioni dell&#8217;Azienda che si sono succedute nel tempo. La Fondazione Bonino Pulejo, ma anche ai tanti ostacoli e difficoltà che ne hanno rafforzato lo spirito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>di Matteo Allone</strong></p>
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		<title>Messina – ‘I custodi della rinascita per un processo virtuoso di sinergie’</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2022/08/01/messina-i-custodi-della-rinascita-per-un-processo-virtuoso-di-sinergie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2022 18:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno camelot]]></category>
		<category><![CDATA[cittadella sanitaria lorenzo mandalari]]></category>
		<category><![CDATA[incontro ‘I custodi della rinascita’]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto, al Centro Diurno Camelot della Cittadella Sanitaria L. Mandalari l’incontro ‘I custodi della rinascita’. L’evento è stato moderato dall’avv. Silvana Paratore <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2022/08/01/messina-i-custodi-della-rinascita-per-un-processo-virtuoso-di-sinergie/" title="Messina – ‘I custodi della rinascita per un processo virtuoso di sinergie’">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si è tenuto, al Centro Diurno Camelot della Cittadella Sanitaria L. Mandalari l’incontro ‘I custodi della rinascita’.</strong> L’evento è stato moderato dall’avv. Silvana Paratore che ha affermato come diventare protagonisti di una rinascita non è un’utopia, ma una forma di militanza civile che rafforza i legami di una comunità producendo un senso di appartenenza e di fiducia. Dopo la sigla della Camelot Social Radio, è stato mandato in onda un video con le immagini che testimoniano l’impegno di rinascita della Chiesa di Santa Maria della Scala portato avanti dal dott. Allone che, nel suo intervento, ha ribadito come l’incontro è stato voluto per la rinascita delle coscienze, della identità, della cultura, della legalità. Sono passati sedici anni da quando è stato intrapreso il viaggio per la unità di intenti volto a ridare importanza a un luogo ritrovato e diventato uno straordinario contenitore di eventi. Andare avanti come comunità ed essere coinvolgenti ed attenti, affinché tra due anni la Città di Messina possa poter usufruire della maestosità della Badiazza per una rinascita identitaria di partecipazione comunitaria. Gli enti coinvolti in un’operazione di messa in sicurezza e fruibilità del sito dovranno lavorare in sinergia nel rispetto dei tempi e delle modalità volte a ridare alla Città il luogo simbolo che può rappresentare la rinascita dell’intera Città. Il dott. Allone ha concluso riferendo come il vescovo ausiliare, nons. Cesare Di Pietro, ha inviato messaggio di vicinanza, sostegno al percorso di coinvolgimento cittadino e istituzionale, e gli assessori Mondello e Caruso, e il dirigente servizio sviluppo rurale Dell’Acqua coinvolti hanno accettato l’invito a interloquire sui temi relativi ai lavori di vario tipo che dovranno interessare la Badiazza. Previsti incontri periodici per la valutazione dell’andamento dei lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A intervenire ai microfoni della Camelot Social Radio il soprintendente ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina, arch. Mirella Vinci, la quale ha comunicato che sono iniziati i lavori di restauro e di rifunzionalizzazione della Chiesa di Santa Maria della Valle</strong> che dovranno essere completati nell’arco di un biennio; il dott. Marco Xerra, direttore dell’UOC Modulo Dipartimentale Salute Mentale Messina Nord ASP ME che ha sottolineato l’importanza della memoria storica dell’identità comunitaria e del senso di appartenenza da riscoprire tra i messinesi anche tramite la valorizzazione dei numerosi monumenti storici che, a tutt’oggi, versano in condizioni di degrado; la prof.ssa Giovanna De Francesco, oggi, dirigente dell’Istituto Liceo Maurolico che ha ricordato la partecipazione negli anni degli studenti dell’Istituto Comprensivo Villa Lina Ritiro di cui era preside ai numerosi eventi organizzati in Badiazza, sottolineando l’importanza della presenza dei giovani che devono divenire protagonisti dei numerosi progetti volti alla valorizzazione del territorio, alla diffusione della legalità; Santino Morabito del Lions Club Messina Host il quale ha dichiarato che per il recupero della Badiazza spetta al volontariato occuparsi del territorio e della riscoperta dell’identità e del valore etico e morale che il bene rappresenta; prof. Pierpaolo Zampieri, docente di Sociologia Urbana dell’Università di Messina il quale ha dichiarato che le architetture sono principalmente una ‘roba’ sociale e che la Badiazza rappresenta il punto prospettivo dal quale guardare il quartiere di Giostra; Dino Fazio, presidente Archeoclub d’Italia sez. di Messina, il quale ha dichiarato la disponibilità del club a tenere sotto i riflettori il luogo della Badiazza come un bene culturale che deve essere difeso, valorizzato e, soprattutto, fruibile per tutta la comunità; Pippo Previti, presidente della Fondazione Antonello di Messina, che ha posto l’accento sulla necessità di una ‘compagnia della bellezza’ per un luogo che crei connessioni e visioni capaci di unire mondi differenti; Mirella Deodato in rappresentanza del Rotary club Messina che ha invitato Allone a tenere una conferenza sul valore essenziale di luoghi come la Badiazza nella costruzione di un futuro dell’era che si auspica essere post Covid; Pino Mento, presidente dell’Osservatorio Archetipi e territorio, che ha affermato come il futuro si costruisce imparando dal passato e come i luoghi siano custodi della nostra storie e saranno protagonisti della nostra rinascita; il prof. Cosimo Inferrera che ha sottolineato l’importanza di ripensare la relazione con la comunità affermando come si ha bisogno di integrazione; il prof. Marcello Aragona che ha lanciato il monito della riapertura di luoghi importanti come messaggio di speranza per il mondo della cultura, ‘Quanta storia non è stata ancora scritta sulla Badiazza?’; il prof. Luigi Baldari e la dott.ssa Rosalba Lazzarotto che hanno dichiarato come la fruibilità del monumento sia presupposto anche per attività culturali aperte all’Arte, alla Musica, ad Eventi Culturali; Roberto Motta che ha affermato come l’esperimento col territorio di coinvolgimento della società per la valorizzazione della Badiazza del dott. Allone è stato geniale; AnnaMaria Celi di Legambiente Messina che ha sottolineato l’impegno al restauro dell’icona della Madonna della Scala e don Giovanni Lombardo coautore del libro ‘Camminare e raccontare i Peloritani’ che ha ricordato i concerti di natale tenutisi all’interno della Badiazza e gli sforzi per rendere il percorso d’accesso al luogo più fruibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2022/08/1-1.jpg" alt="" class="wp-image-18210"/></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>‘Amati Sempre’: Il libro della giovane messinese Marianna Tripoli con cui riscoprire il senso delle parole e l’essenza della vita</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/cultura-e-societa/arte-e-letteratura/2022/06/29/amati-sempre-il-libro-della-giovane-messinese-marianna-tripoli-con-cui-riscoprire-il-senso-delle-parole-e-lessenza-della-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[amati sempre]]></category>
		<category><![CDATA[camelot social radio]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno camelot]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentato, al Centro Diurno Camelot, il libro della giovane scrittrice messinese Marianna Tripoli dal titolo ‘Amati Sempre’, pubblicato da Lombardo edizioni. A moderare l’incontro <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/cultura-e-societa/arte-e-letteratura/2022/06/29/amati-sempre-il-libro-della-giovane-messinese-marianna-tripoli-con-cui-riscoprire-il-senso-delle-parole-e-lessenza-della-vita/" title="‘Amati Sempre’: Il libro della giovane messinese Marianna Tripoli con cui riscoprire il senso delle parole e l’essenza della vita">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Presentato, al Centro Diurno Camelot, il libro della giovane scrittrice messinese Marianna Tripoli dal titolo ‘Amati Sempre’, pubblicato da Lombardo edizioni.</strong> A moderare l’incontro –mandato in onda in diretta Facebook sulla pagina Camelot Social Radio – l’avv. Silvana Paratore che ha sottolineato come in 96 pagine l’autrice racconta il suo essere donna attraverso la poesia e brevi riflessioni. Amare se stessi, come ricorda il titolo, vuol dire – ha aggiunto la Paratore – essere consapevoli di avere un valore che niente e nessuno può alterare o sminuire. A porgere i saluti, è intervenuto il dott. Matteo Allone, direttore del Centro Camelot, che ha affermato come il tema trattato nel libro riguarda adolescenti, donne che costruiscono la loro identità. Un’epoca la nostra in cui occorre imparare a riscoprire le parole e il loro senso e significato. L’esperienza di accogliere negli studi della Camelot Social Radio, ha concluso Allone, i linguaggi che danno voce ai disagi dell’anima è una necessità oltre che una opportunità. A seguire, un video della prof.ssa Vittoria Stracuzzi, in cui con immagini e voci si sottolinea il valore del libro ‘Amati sempre’, nelle cui pagine ci si sente come di fronte a uno specchio. Poesia ed educazione sono legate da concetti comuni, ha dichiarato Donatella Manna, dottoressa in Scienze dell’Educazione: la parola, la narrazione e la metafora.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sulla parola si sviluppa la poesia che riesce a trasmettere, anche in pochi versi, emozioni e racconta qualcosa,</strong> anzi ‘qualcuno’ e dal personale ha anche valore universale, e nella poesia la metafora è ‘un’invenzione che esprime la realtà’. In un mondo che si esprime con le emoticon, ha concluso Manna, l’ autrice Marianna Tripoli va in direzione contraria e scrive poesie. Gli adulti hanno il dovere di sostenere questo e tutti i linguaggi creativi per costruire insieme una nuova mentalità di crescita. A recensire il libro ‘Amati sempre’, la docente prof.ssa Pina D’Alatri, che ha affermato come la poesia di Marianna Tripoli ruota intorno a una domanda essenziale che rappresenta il fine della ricerca escatologica a cui il testo mira: “<em>Che cos’è la vita?</em>”. L’autrice si affanna in questa ricerca a trovare delle risposte adeguate e salvifiche che non la soddisfano del tutto. Tuttavia, le sue titubanze non riescono a frenare la voglia di dichiarare se stessa, di rivelare ai lettori la sua interiorità ricca di stimoli positivi e animata dal desiderio di comprendere la vera essenza della vita. Il libro ha concluso la D’Alatri risulta una sorta di percorso psicologico e spirituale supportato da una limpida scrittura poetica. Magistrale l’interpretazione di Carla Borgia che ha dato lettura, emozionando i presenti, di alcune poesie del libro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A seguire, è intervenuta per la casa editrice Teresa Lombardo che ha sostenuto come conoscere Marianna è stata una emozione.</strong> Un talento che parte da una grande sensibilità, un valore aggiunto il trasmettere il suo stato d’animo, pensieri e debolezze. Emozionata la scrittrice Marianna Tripoli che ha sostenuto di aver deciso di scrivere il libro su stimoli della madre consapevole della capacità della figlia di scrivere poesie talune delle quali risultate vincitrici di vari concorsi letterari. Incisivo nel suo intervento, il riferimento alla figura del nonno molto amato dalla nipote e punto di riferimento del suo quotidiano vivere a cui è stato dedicato il libro. L’evento patrocinato da ANPE Sicilia, dalla FIDAPA BPW Italy, sezione Messina Peloro, dalla Meter e Miles, da Antenna del Mediterraneo, da Radio Milazzo webtv, dal Centauro ONLUS, dal MASCI Messina 1 Il Faro, si è concluso con un momento conviviale. Presenti, tra gli altri, all’incontro: lo scrittore Lorenzo Porretta, l’artista Giovanni Gulletta, la presidente di ANPE Sicilia, dott.ssa Maria Luisa Pino.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2022/06/1-44.jpg" alt="" class="wp-image-18017"/></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Messina – Prevenzione incendi: ‘Difendiamo i Peloritani, prevenire si può&#8230; adesso!!!’</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2022/06/20/messina-prevenzione-incendi-difendiamo-i-peloritani-prevenire-si-puo-adesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno camelot]]></category>
		<category><![CDATA[cittadella sanitaria lorenzo mandalari]]></category>
		<category><![CDATA[monti peloritani]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione incendi boschivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolto al Centro Diurno Camelot, presso la Cittadella Sanitaria L. Mandalari, il seminario: ‘Difendiamo i Peloritani, prevenire si può&#8230;. adesso!!!’. L’evento sulla <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2022/06/20/messina-prevenzione-incendi-difendiamo-i-peloritani-prevenire-si-puo-adesso/" title="Messina – Prevenzione incendi: ‘Difendiamo i Peloritani, prevenire si può&#8230; adesso!!!’">...</a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si è svolto al Centro Diurno Camelot, presso la Cittadella Sanitaria L. Mandalari, il seminario: ‘Difendiamo i Peloritani, prevenire si può&#8230;. adesso!!!’.</strong> L’evento sulla prevenzione degli incendi boschivi è stato promosso, negli studi della Camelot Social Radio, dal dott. Matteo Allone che ha ribadito come lo scopo dell’incontro è creare stimolo e, soprattutto, operatività. “<em>Difendiamo i Peloritani quale slogan del primo incontro tenutosi alla Badiazza nel 2017, prosegue quale campagna di prevenzione antincendio e di tutela e salvaguardia dell’ecosistema</em> – ha aggiunto –<em> per mettere al centro non solo la difesa dell’ambiente, ma soprattutto la creazione di sinergie valide, operative ed efficaci che prevengano gli incendi. Ciò </em>– ha concluso Allone – <em>si</em> <em>può realizzare</em> <em>attraverso una consapevolezza collettiva dalla quale scaturisce la responsabilità individuale di ciascun individuo. Non si può assistere inermi alla distruzione della fauna e della flora pianificata</em> <em>con annuale strategica determinazione dagli incendiari terroristi dell’ambiente</em>”. A moderarel’incontro in chiave radiofonica l’avv. Silvana Paratore, che ha posto l’accento sulla necessità di attenzionare il territorio nella maniera giusta coniugando le attività di difesa con quelle di valorizzazione dei Peloritani. Una pronta segnalazione della Forestale, alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco, potrà certamente agevolare i tempi dei soccorsi e contenere i danni conseguenti. Ricordato il numero da comporre 1515, al quale i cittadini possono segnalare con tempestività la presenza di incendi boschivi e qualsiasi altro tipo di emergenza ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La speaker ha ringraziato s.e. il prefetto di Messina, dott.ssa Cosima Di Stani</strong>, che ha fatto pervenire i saluti all’iniziativa, e il comandante della Brigata Meccanizzata Aosta, generale di Brigata Giuseppe Bertoncello, sottolineando il ruolo Dell’esercito Italiano che ha realizzato i Forti e le infrastrutture che salvaguardano i Monti Peloritani. A seguire, è stato mandato in onda un video che ha mostrato il duplice volto dei Monti Peloritani rigogliosi e con sfumature di colori e profumi da un lato e dall’altro, la visione del loro stato in caso di fumo e fiamme sulle colline messinesi, l’intervento degli elicotteri e la distruzione che precede il dissesto idrogeologico di un territorio vulnerabile. Le immagini che hanno costituito momento di grande riflessione, è stato detto, non vanno considerate solo come riprese del passato, ma potranno caratterizzare il futuro se non si crea un tavolo tecnico e di regia volto alla tutela dell’ambiente. Ai microfoni della Camelot Social Radio, è intervenuto il comandante dei Vigili del Fuoco di Messina, dott. Salvatore Tafaro, che ha rimarcato l’importanza della sinergia istituzionale e anche della partecipazione attiva dei cittadini nell’opera di sensibilizzazione e di responsabilità atta a evitare disastri ambientali. Citata dal comandante la convenzione già firmata dal Dipartimento Vigili del fuoco, Regione siciliana, Corpo Forestale Regionale volta a potenziare le forze in campo per la lotta attiva antincendio boschivo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2022/06/1-25.jpg" alt="" class="wp-image-17929"/></figure>
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		<title>Messina – Incontro sulla prevenzione degli incendi boschivi al Centro Diurno Camelot</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2022/06/15/messina-incontro-sulla-prevenzione-degli-incendi-boschivi-al-centro-diurno-camelot/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno camelot]]></category>
		<category><![CDATA[incendi boschivi]]></category>
		<category><![CDATA[peloritani]]></category>
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					<description><![CDATA[Si terrà giorno 16 giugno, alle ore 10.00, al Centro Diurno Camelot, diretto dal dott. Matteo Allone, presso la Cittadella Sanitaria Lorenzo Mandalari, il <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2022/06/15/messina-incontro-sulla-prevenzione-degli-incendi-boschivi-al-centro-diurno-camelot/" title="Messina – Incontro sulla prevenzione degli incendi boschivi al Centro Diurno Camelot">...</a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si terrà giorno 16 giugno, alle ore 10.00, al Centro Diurno Camelot, diretto dal dott. Matteo Allone, presso la Cittadella Sanitaria Lorenzo Mandalari, il seminario ‘Difendiamo i Peloritani, prevenire si può&#8230; Adesso’.</strong> L’evento sulla prevenzione degli incendi boschivi sarà moderato dall’avv. Silvana Paratore e vedrà la partecipazione di referenti istituzionali e delle associazioni di volontariato che operano nel settore. “<em>Così come negli anni passati, anche in questo momento è importante mantenere viva l’attenzione sulla prevenzione degli incendi boschivi</em> – ha dichiarato il dott. Allone – <em>e l’evento vuole essere un momento di riflessione sulla prevenzione e difesa del</em> <em>territorio dei Monti Peloritani, dove si trovano le storiche e strategiche costruzioni dei Forti Umbertini realizzati dall’Esercito Italiano ancora in buono stato di conservazione. Il territorio dei Peloritani si caratterizza per l’alto numero delle variabili climatiche e metereologiche, nel quale è fortemente necessario fare prevenzione dagli incendi boschivi in un confronto che si inquadra nella fase pre-operatoria, al fine di suggerire potenziali linee guida per attuare un determinante, efficace e tempestivo intervento, affinché non si debba assistere, come spesso accade nei mesi estivi, al ripetersi dell’ennesimo disastro ambientale</em>”. L’incontro sarà in diretta Fb sulla pagina di Camelot Social Radio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2022/06/1-15.jpg" alt="" class="wp-image-17889"/></figure>
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		<title>Messina – Presentato l’imponente lavoro di riordino dei fascicoli dei ricoverati dell’ex Ospedale Psichiatrico Mandalari</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2022/01/29/messina-presentato-limponente-lavoro-di-riordino-dei-fascicoli-dei-ricoverati-dellex-ospedale-psichiatrico-mandalari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2022 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno camelot]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale Psichiatrico Mandalari]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto, al Centro Diurno Camelot, l’incontro sul tema ‘LA MEMORIA È IL FUTURO – STORIE RITROVATE DELL’EX OSPEDALE PSICHIATRICO LORENZO MANDALARI’. L’evento <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2022/01/29/messina-presentato-limponente-lavoro-di-riordino-dei-fascicoli-dei-ricoverati-dellex-ospedale-psichiatrico-mandalari/" title="Messina – Presentato l’imponente lavoro di riordino dei fascicoli dei ricoverati dell’ex Ospedale Psichiatrico Mandalari">...</a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si è tenuto, al Centro Diurno Camelot, l’incontro sul tema ‘LA MEMORIA È IL FUTURO – STORIE RITROVATE DELL’EX OSPEDALE PSICHIATRICO LORENZO MANDALARI’.</strong> L’evento – che si è svolto su piattaforma digitale microsoft teams – è stato moderato dall’avv. Silvana Paratore, che ha affermato come il Lorenzo Mandalari è luogo ricco di storie e di informazioni. Imponente il lavoro di riordino dei fascicoli dell’ex ospedale psichiatrico svolto con accuratezza dal Centro Diurno Camelot, diretto dal dott. Matteo Allone, dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia, Archivio di Stato di Palermo, Ministero della Cultura e dal Centro Studi Territoriali Ddisa. Lo scopo dell’evento è stato proprio quello di far conoscere l’imponente inventario curato sul progetto Carte da Legare – Archivi della Psichiatria in Italia. Trattasi di una documentazione relativa alle cartelle cliniche degli utenti del Manicomio Lorenzo Mandalari dal 1888 al 1998. 110 Anni di storie ritrovate che restituiscono una Memoria che vuole orientare il futuro dell’assistenza psichiatrica. Il riordino ha riguardato la serie dei fascicoli dei ricoverati che, allo stato attuale, rappresentano l’unica documentazione ritrovata dell’ex Manicomio Mandalari oltre lo schedario, 15 registri e rubriche degli ammessi e dei deceduti, dei permessi e delle notazioni mediche all’ammissione. Nella parte finale della prima pagina dei fascicoli dei ricoverati, viene sempre riportato l’esito ossia la conclusione del ricovero per dimissioni con relativo articolo, trasferimento o decesso. L’inventario risulta relativo solo a due serie: quella dei fascicoli dei ricoverati divisi nelle due sottoserie ‘donne e uomini dimessi’ e donne e uomini deceduti e quella dei registri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo il saluto del commissario straordinario dell’ASP Messina, Bernardo Alagna, che ha ricordato i primi anni della sua carriera come medico dell’Ospedale Psichiatrico Mandalari</strong> e che si è complimentato per l’iniziativa di recupero delle cartelle cliniche e delle storie esprimendo un plauso, altresì, per le attività del Centro Diurno Camelot e per la Camelot Social Radio che ha voluto descrivere un cambiamento nel modello strategico terapeutico, ma anche culturale, ha preso la parola l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Messina, Alessandra Calafiore. Interesse hanno suscitato i contributi dei vari relatori in collegamento su piattaforma digitale teams: la dott.ssa Elena Montagno, funzionario della soprintendenza archivistica della Sicilia dell’Archivio di Stato di Palermo, che ha affermato come quando un istituto viene chiuso, si provvede e si cerca di recuperare e conservare le carte dell’ente evitandone la dispersione; il dott. Marco Xerra, direttore dell’UOC Modulo Dipartimentale salute mentale Messina nord ASP Me, che ha aggiunto come oggi si celebra la memoria storica del Mandalari e l’organizzazione attuale dei servizi che ha fatto passi da gigante; il dott. Matteo Allone, che ha richiamato un estratto di lavori scientifici di Lorenzo Mandalari (che morirà nel terremoto del 1908) del 1888 ove si intravede il linguaggio e un pensiero del tempo nella casa della salute mentale. Ridare dignità alle carte per riabilitare il pensiero e restituire un volto, una storia e una voce alle persone; il dott. Gaspare Motta, direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASP 5 di Messina, per il quale si è avviato a Messina un potenziamento degli organici e dei servizi per la salute mentale all’interno della comunità; il prof. Francesco Zanotelli, docente di Discipline Antropologiche dell’Università di Messina, che ha dichiarato come un percorso che dura da una decina di anni è quello dell’archivio dei fascicoli dei ricoverati. Un recupero – ha aggiunto – condotto con speranza e perseveranza per dare vita e dignità alle storie delle persone che hanno sofferto. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attenzione ha suscitato il video-intervista della dott.ssa Mila Brollo, tecnico della Riabilitazione dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli centrale, al dott. Franco Rotelli del Centro Documenti di Trieste,</strong> che parla di una esperienza che unisce la memoria con la reinvenzione di pratiche di trasformazione della realtà. Dalle cartelle cliniche, si ricava anche il carattere dei medici che hanno avuto in cura i degenti. Memoria che diventa futuro. Una esperienza formativa emozionante da proiettare nel futuro quella del riordino delle storie dell’ex Ospedale Psichiatrico Mandalari, ha sostenuto Irene Falconieri, ricercatrice del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina. Le cartelle cliniche, documenti preziosissimi con lo scopo di ricongiunzione storica per leggere il presente. “<em>È la memoria dell’intera Città a essere coinvolta</em>”, ha affermato la dott.ssa Anna Muscatello, direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università degli Studi di Messina. A concludere l’incontro, l’intervento del dott. Stefano Bombaci, del Centro Studi Territoriali Ddisa, che ha descritto l’archivio facendo un breve passaggio sulle origini dell’Istituto Mandalari.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.filodirettonews.it/wp-content/uploads/2022/01/1-131.jpg" alt="" class="wp-image-16456"/></figure>
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		<title>Centro Diurno Camelot: Tecniche riabilitative psico-sociali</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2021/02/13/centro-diurno-camelot-tecniche-riabilitative-psico-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2021 14:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno camelot]]></category>
		<category><![CDATA[cittadella sanitaria lorenzo mandalari]]></category>
		<category><![CDATA[mavilia graziella]]></category>
		<category><![CDATA[progetto riabilitativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Centro Diurno Camelot, presso la Cittadella Sanitaria Lorenzo Mandalari di Messina, è una struttura operante nel settore sanitario, terapeutica, semiresidenziale, presente da decenni <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/notizie/messina/2021/02/13/centro-diurno-camelot-tecniche-riabilitative-psico-sociali/" title="Centro Diurno Camelot: Tecniche riabilitative psico-sociali">...</a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Centro Diurno Camelot, presso la Cittadella Sanitaria Lorenzo Mandalari di Messina, è una struttura operante nel settore sanitario, terapeutica, semiresidenziale, presente da decenni sul territorio messinese.</strong> Il suo scopo è la riabilitazione psico-sociale di soggetti affetti da disturbi psichiatrici, attraverso una serie di attività gruppali, quali: l’ascolto musicale profondo; il laboratorio creativo; le tecniche di rilassamento; le passeggiate nel verde. Per ogni singolo soggetto, viene stilato un progetto riabilitativo da un’equipe composta da diverse professionalità: il medico, lo psicologo, l’assistente sociale, il tecnico della riabilitazione e l’infermiere, il tutto per ottenere i migliori risultati per le patologie e i disagi che ogni utente presenta, dal momento che ogni soggetto è portatore di un malessere diverso dall’altro. Abbiamo chiesto al tecnico della riabilitazione, dott.ssa Mavilia Graziella, quanto le attività svolte all’interno del centro siano funzionali per la riabilitazione di ogni singolo soggetto. “<em>L’ascolto musicale profondo è un’attività inerente la Musicoterapia ed è di due tipi: attivo o recettivo e passivo. Nel primo caso, si partecipa attivamente all’ascolto attraverso l’uso di strumenti musicali, mentre nel secondo caso si ascoltano dei brani musicali e può essere un lavoro individuale o di gruppo. I pazienti, subito dopo l’ascolto di un brano musicale, raccontano le sensazioni provate; possono essere queste legate a un ricordo particolare o evocare immagini spontanee che possono essere confrontate con il resto del gruppo</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il laboratorio creativo – chiamato ‘le forme della terra’ – nasce da un’idea condivisa con il professore di Educazione Artistica Militti, di lavorare su materiali come la creta o le pietre.</strong> “<em>All’inizio</em> – così riferisce la dott.ssa Graziella Mavilia –<em>,</em> <em>trovandomi a contatto con le pietre di mare ho pensato di</em> <em>svilupparne delle ‘forme’ mettendole insieme ad altre pietre, seguendo due logiche diverse legate alla creatività: la prima forma poteva essere dettata dal materiale stesso (le pietre suggerivano già la forma), mentre nel secondo caso l’idea è quella di dare una forma assemblando più pietre. Ho</em> <em>proposto l’itinerario nel laboratorio, successivamente, abbiamo proseguito il nostro lavoro creando</em> <em>delle vere e proprie mattonelle di ceramica, con disegni diversi e irripetibili, partoriti dalle menti</em> <em>creative dei nostri utenti. Nel nostro laboratorio, si preferisce privilegiare la ‘forma’ piuttosto che la</em> <em>‘tecnica’, dove viene richiesto l’aiuto degli operatori</em>”. La piscina è anch’essa un’attività benefica per il benessere sia corporeo che psichico; è questa un’attività fisica completa che richiede anche una gestione autonoma da parte del paziente che si prende cura della propria persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le tecniche di rilassamento fanno anche parte del benessere psico-fisico attraverso una fase rituale. </strong>S’inizia ad unire il corpo alla mente con il sottofondo musicale scelto appositamente per rilassarsi, successivamente, una volta ricaricati, ci si avvia verso una fase di sviluppo di ‘movimento creativo’. La terza fase si articola nella verbalizzazione del vissuto esperienziale del gruppo. Nelle giornate in cui abbiamo la ‘fortuna’ di inoltrarci nella natura, che non è molto lontana da noi, il gruppo parte alla volta dei colli San Rizzo, in mezzo al verde, con i suoni e i colori che la natura può offrirci. Il Centro Diurno Camelot crea, come abbiamo potuto notare, dei percorsi riabilitativi alternativi volti al benessere psico-fisico di ogni singolo utente, perché la malattia mentale può essere gestita grazie alla terapia farmacologica, soprattutto grazie all’aiuto e al supporto del personale specializzato nel settore riabilitativo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">di <strong>Anna Pizzi</strong></p>
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		<title>Messina – Presentato il libro ‘Storia di un amore invisibile’ di Lorenzo Porretta</title>
		<link>https://www.filodirettonews.it/cultura-e-societa/2019/12/22/messina-presentato-il-libro-storia-di-un-amore-invisibile-di-lorenzo-porretta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2019 06:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camelot]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
		<category><![CDATA[centro diurno camelot]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo porretta]]></category>
		<category><![CDATA[matteo allone]]></category>
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					<description><![CDATA[Incontro di elevato spessore culturale per la presentazione del Libro ‘Storia di un amore invisibile’ di Lorenzo Porretta, al Centro diurno ‘Camelot’ della Cittadella <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.filodirettonews.it/cultura-e-societa/2019/12/22/messina-presentato-il-libro-storia-di-un-amore-invisibile-di-lorenzo-porretta/" title="Messina – Presentato il libro ‘Storia di un amore invisibile’ di Lorenzo Porretta">...</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Incontro di elevato spessore culturale per la presentazione del Libro ‘Storia di un amore invisibile’ di Lorenzo Porretta, al Centro diurno ‘Camelot’ della Cittadella Sanitaria L. Mandalari a Messina. </strong>Presente il dott. Matteo Allone, dirigente della struttura e numerosi altri ospiti che hanno sottolineato il valore di un’opera che vuole mettere in rilievo il valore dell’amore e della bellezza. “<em>La cultura e</em> <em>la bellezza sono </em>terapeutiche”, ha esordito Allone, che ha portato i saluti istituzionali e sottolineato la dimensione positiva del sentimento dell’amore, che porta a donarsi l’un l’altro, che porta anche al mutamento dei soggetti interessati da introversi a estroversi. Allone ha anche evidenziato la bellezza della copertina del libro che raffigura due giovani seduti su una panchina, rivolta verso il mare, abbracciati, con lo sguardo perso, oltre ogni confine, vinti dalla bellezza dello Stretto di Messina che si offre ai loro occhi. Numerosi sono stati gli interventi finalizzati a esaltare il contenuto del libro, tra i quali quello della dott.ssa Vittoria Stracuzzi che ha parlato dell’amore cortese, motivo conduttore del testo, ‘dono sublime da conquistare’, al rapporto che oggi mantengono i giovani con i sentimenti, ben diverso dal passato, e delle dott.ssa Roberta Orlando che ha evidenziato come ‘un inguaribile romanticismo’ che si coglie nel libro si contrapponga, in modo positivo, alla ‘società liquida’ in cui oggi navighiamo. Inoltre, la stessa ha sottolineato, anche, come nel libro, permeato da una sottile inquietudine “<em>si coglie</em> <em>un po’ di noi stessi, della nostra Città, di ciò che ci è caro</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’intervento della dott.ssa Teresa Lombardo, editore della Casa Editrice Lombardo di Milazzo, è valso a sottolineare la bellezza di un testo che è stato accolto con entusiasmo e, soprattutto fiducia, dall’editore, che ne ha colto i valori portanti, ed educativi, che lo permeano.</strong> L’autore Lorenzo Porretta ha parlato di come nasce una storia. Come e da dove si comincia? Questa la domanda chiave alla quale, ha detto Porretta, non si può dare un’unica risposta. Una semplice emozione, un evento, o forse anche una data, come nel suo caso, possono dare vita ad una storia che si sviluppa poi attraverso diversi passaggi, meglio definiti step. Ha poi portato a conoscenza dei presenti l’iter seguito per fare conoscere il suo testo e l’approdo felice presso la Casa Editrice Lombardo che gli ha accordato completa fiducia. Molti altri interventi a seguire, hanno reso molto interessante l’incontro che ha vissuto anche momenti di piacevoli intermezzi. L’attore di teatro e cinema Francesco Micari ha letto, con molta bravura, due testi poetici di Giovanni Pascoli, inseriti nel libro, molto apprezzati dai presenti, mentre Mimmo Abriano, noto cantante messinese, ha emozionato eseguendo due pezzi alla chitarra, di cui uno in dialetto messinese. Molto apprezzata la mostra dei dipinti del bravissimo e noto artista Giovanni Gulletta esposti nel salone. Un momento conviviale, arricchito dagli auguri per le prossime festività, ha chiuso l’evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">di <strong>Domenica Timpano</strong></p>
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