SpaceX porta 4 astronauti sulla Stazione Spaziale ISS

Il Falcon 9 di SpaceX è partito da Cape Canaveral (Florida) alle ore 19.27 di domenica (l’1.27 di lunedì mattina, in Italia) verso la Stazione Spaziale Internazionale. A bordo, per il primo di una serie di lunghi viaggi, quattro astronauti che raggiungeranno la ISS, attualmente a 400 chilometri di distanza dal nostro pianeta. Questa nuova missione si somma al test effettuato lo scorso maggio, diventando il secondo lancio con esseri umani dal suolo statunitense dal 2011, quando la NASA fermò il programma spaziale degli Shuttle. Nella notte tra domenica e lunedì, ora italiana, gli astronauti di Crew-1 hanno raggiunto la capsula montata in cima a un Falcon 9, il razzo alto più di 70 metri che SpaceX utilizza come principale sistema di trasporto verso l’orbita terrestre. Terminati i controlli di sicurezza, il razzo ha acceso i 9 motori del suo primo stadio alimentati da cherosene e ossigeno liquido, spingendo la capsula fino a 90 chilometri di altitudine. Il secondo stadio ha proseguito il viaggio dotato di un solo motore, mentre il primo ha compiuto un rientro programmato verso la Terra ed è regolarmente atterrato sulla piattaforma galleggiante Just Read the Instructions nell’Oceano Atlantico. Il razzo avrà una seconda vita per le missioni future, grazie alla sua totale riusabilità. Protagonisti del nuovo viaggio sono gli astronauti della NASA Shannon Walker, Victor Glover e il comandante, Mike Hopkins, insieme a Soichi Noguchi, dell’agenzia spaziale giapponese (JAXA) che hanno fatto ingresso nel laboratorio orbitante tre ore dopo l’attracco.

Prima di SpaceX, per raggiungere la ISS l’unico vettore disponibile era rappresentato dalla navicella spaziale Soyuz dell’Agenzia Spaziale Russa Roscosmos che, al costo di 80 milioni di dollari per astronauta, compiva il percorso terra-spazio. Se quest’ultima era caratterizzata dal poco spazio a bordo e dalla scarsissima vivibilità, Crew Dragon è una capsula spaziale molto più confortevole, con possibilità di portare fino a 4 astronauti, ed economica. SpaceX richiede, infatti, in media, 55 milioni di dollari per passeggero, oltre a consentire la partenza dalla Florida e non dal Kazakistan. Il totale dei residenti presso la ISS arriverà così a 7. I quattro astronauti di Crew-1 raggiungeranno, infatti, l’astronauta della NASA Kate Rybins e i cosmonauti russi Sergey Kud-Sverchkov e Sergey Ryzhikov che orbitano intorno alla Terra dallo scorso ottobre. La capsula, dopo l’attracco programmato e totalmente autonomo alla ISS, rimarrà agganciata alla Stazione per tutti i sei mesi di permanenza del suo equipaggio, che, poi, la utilizzerà per rientrare sulla Terra, quando un altro gruppo di astronauti darà loro il cambio. Al momento, SpaceX non ha rivali nel suo business extraterrestre. La NASA aveva, infatti, commissionato a Boeing la produzione di un sistema alternativo, ma l’azienda ha avuto diversi problemi nel suo sviluppo e ha riscontrato un malfunzionamento nel suo test dello scorso anno senza equipaggio, tale da rendere impossibile l’attracco della sua capsula Starliner alla Stazione Spaziale Internazionale.

Ma cosa accadrà in futuro quando, il 20 gennaio 2021, l’era Trump terminerà e Biden erediterà una serie di problemi, non ultimo quello della pandemia e delle sue devastanti conseguenze economiche? Meno urgente ma più positivo, erediterà anche il programma spaziale del 21° secolo. Trump e Pence sono stati estremamente favorevoli a continuare i viaggi nello spazio aumentando, costantemente, il budget destinato alla NASA che, con i soldi aggiuntivi, ha potuto procedere con i suoi piani per il programma Artemis, che mira a riportare gli astronauti sulla luna entro il 2024; Biden non si è ancora espresso sul tema e molto dipenderà dalle sue intenzioni, dagli obiettivi che intenderà perseguire e dalle priorità che vorrà porre in essere. “Congratulazioni alla NASA e SpaceX per il lancio di oggi. È una testimonianza del potere della scienza e di ciò che possiamo ottenere sfruttando la nostra innovazione, ingegnosità e determinazione. Mi unisco a tutti gli americani e al popolo giapponese nell’augurare agli astronauti Godspeed nel loro viaggio”. Ha commentato Joe Biden sull’evento che richiama l’attenzione del mondo. Gli ha fatto eco Donald Trump che ha rivendicato il suo ruolo. “Un grande lancio! La Nasa era vicina al disastro quando ne abbiamo preso il controllo. Ora, è di nuovo il centro spaziale più ‘attraente’ e avanzato del mondo, di gran lunga”. 

di Sergio Lanfranchi

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