Messina – Caso TARI: La differenza tra amministrare e fare politica. Nota del sindaco De Luca

Leggo con stupore – sottolinea in una nota il sindaco, Cateno De Luca – alcune dichiarazioni sui social, relative a scadenze ballerine della TARI. Forse i consiglieri della deputata commissione consiliare prima di esprimere concetti astratti dovrebbero leggere le carte e, magari, studiare le legge di cui i loro referenti si dichiarano eccellenti estensori… Ma – prosegue il sindaco – andiamo per ordine. La Legge 160/2019 (Finanziaria 2020) all’art. 1 – dai commi 738 al 782 – abroga la IUC (Imposta Unica Comunale) nella parte dell’IMU e riferita esclusivamente alla TASI. Alla luce di tale abrogazione, la citata L. 160/2019 impone agli enti di modificare il regolamento IMU e TARI. Ora, andiamo alla storia dei giorni nostri. Nel periodo post Covid-19, per venire incontro alle esigenze dei cittadini, si è ritenuto opportuno spostare le scadenze di alcuni pagamenti, come ad esempio quello relativo alla TARI. Si era valutato di spostare il versamento dal 30.06.2020 al 31.07.2020, dal 30.09.2020 al 31.10.2020 e dal 31.12.2020 al 30.01.2021, anche per dare la possibilità a chi non è stato colpito economicamente dall’emergenza Covid-19, di avere più tempo per pagare la tariffa sulla spazzatura. Spostare il termine di versamento di una imposta equivale a cambiare la scadenza della stessa nel regolamento comunale di riferimento. Per tale motivo, in considerazione della L.160/2019 che impone la necessità di modificare il regolamento TARI, anziché modificare la scadenza per l’anno 2020 e sottoporre al Consiglio comunale e alla Commissione due atti paritetici, si è ritenuto opportuno predisporre direttamente il nuovo regolamento TARI con la sola deroga per l’anno 2020 dello spostamento delle scadenze per come citate, e predisponendo nelle more delibera di differimento termini per il regolamento vigente. Quindi, nella corretta ottica amministrativa di non presentare atti inutili che potessero essere ripetitivi (modifica di due regolamenti), questa Amministrazione giorno 1.07.2020 ha presentato agli uffici di Presidenza la proposta di differimento dei termini del vigente regolamento portando le scadenze 2020 al 31.07 al 31.10 e al 31.01.2021. Se vogliamo dircela tutta… dalla data di deposito all’ufficio di Presidenza (1.07.2020) ad oggi 27.07.2020, data di discussione in commissione consiliare, che giro ha mai fatto questo regolamento?

Ben diversa è la possibilità data da questa Amministrazione con la delibera n° 252 del 29.05.2020 che ha determinato la possibilità di versare, anche dopo la scadenza e fino al 16.09.2020, senza applicare ai tardivi versamenti sanzioni e interessi. Quindi, il principio (utilizzato anche per lo spostamento di scadenza TARI) è il seguente: la scadenza deve essere rispettata (soprattutto da chi non ha avuto negativi riflessi economici da Covid-19), ma se proprio si ha necessità di spostare il termine, si sappia che, entro il 16.09. 2020, non aggrediremo il versamento con sanzioni e interessi. Sulla TARI il ragionamento è stato identico. Differiamo i termini per le scadenze 2020 e approviamo il nuovo regolamento come da L. 160/2019 spostando per tutti e solo per il 2020 la scadenza dal 30.06 al 31.07 e così via, fermo restando la moratoria in base alla quale se proprio non si arriva a pagare in base alle difficoltà economiche c’è tempo fino al 16.09.2020. Saper amministrare vuol dire costruire atti senza duplicare funzioni e tempo di giacenza degli stessi, soprattutto visto quello con i quali questo Consiglio spesso affronta le tematiche, quello stesso tempo intercorso dall’1 luglio sino ad oggi, 27 luglio, che avrebbe consentito la trattazione nei tempi di una proposta di delibera in conformità al disposto normativo vigente. Magari è complicato da capire, ma gli atti amministrativi sono complessi per loro natura e meritano una lettura complessiva, come in questo caso. Peccato – conclude il sindaco – che nei 26 giorni di tempo, pochi abbiano avuto modo di dare la giusta lettura a questo atto… come spesso accade”.

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