‘Civiltà e Turismo Religioso nel Sud Italia’ concluso il percorso del Master

Si sono concluse, al Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne di Messina, le attività del Master di I livello in ‘Civiltà e Turismo Religioso nel Sud Italia: per un modello operativo euro-mediterraneo’: otto giovani hanno conseguito il diploma, tutti con brillante votazione, discutendo le tesi in modalità ‘a distanza’. I lavori della commissione – della quale era membro anche il direttore del DICAM, prof. Giuseppe Giordano – sono stati diretti dalla coordinatrice, prof.ssa Maria Antonietta Barbàra. Il percorso formativo era stato inaugurato il 12 dicembre dell’anno scorso con la lezione magistrale dell’economista prof. Augusto D’Amico, sul tema ‘Marketing turistico e nuove tecnologie’. Il Master è stato seguito con interesse dalla Stampa UCSI Sicilia sin dall’esordio, perché nel suo paradigma l’approfondimento della cultura religiosa si coniuga con la modernità: la proposta del DICAM, di formare figure professionali specializzate nella promozione del patrimonio culturale religioso, vi si è, infatti, realizzata con estrema attenzione alle vicende della Storia, dell’Archeologia e dell’Arte, e ancora all’incrocio tra religioni che hanno anticipato, convissuto, combattuto con il Cristianesimo, formando l’unico coerente insieme dell’eredità culturale del Sud-Italia; d’altra parte, gli iscritti sono stati incoraggiati alla competenza di strumenti di grande utilità e attualità nel ‘mestiere’ della promozione territoriale: il marketing turistico, la giurisprudenza per il consumatore, la comunicazione sociale.

La cura delle nuove tecnologie è stata assidua compagna in tutti i campi disciplinari e, soprattutto, ha giovato quando, scoppiata l’epidemia di Covid-19, discenti e docenti hanno dovuto riunirsi nell’aula telematica; anche i tirocini, poi, hanno potuto svolgersi grazie alla tecnologia digitale: vanno ricordate le collaborazioni fornite al DICAM da alcune prestigiose istituzioni e associazioni quali: a Messina, il Museo dell’Ateneo e l’Archeoclub, nella Diocesi di Acireale, la Casa del Fanciullo, e la Biblioteca del Liceo Classico Gulli Pennisi: ai tirocinanti sono stati resi disponibili edifici, ambienti, arredi, collezioni, oltre al patrimonio librario e multimediale. Anche grazie a ciò, sono state superate le non poche difficoltà poste dalle regole anti Covid all’elaborazione delle tesi finali: varie per temi e approccio disciplinare, tutte sono accomunate dall’impiego delle più moderne tecnologie dalla consapevolezza della strategicità dell’eredità culturale religiosa per la promozione del territorio.

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