Catania – Al Museo dello Sbarco, incontro con Alfonso Lo Cascio autore del libro 1943: La ‘Reconquista’ dell’Europa. Dalla conferenza di Casablanca allo sbarco in Sicilia

Appuntamento venerdì 23 ottobre 2020 alle ore 17,00, presso l’anfiteatro all’aperto del Museo storico dello Sbarco in Sicilia (Complesso delle Ciminiere) Piazzale Chinnici a Catania. L’incontro con l’autore è stato organizzato da UnitelmaSapienza Polo di Messina, BCsicilia, Biblioteca Regionale Giacomo Longo di Messina, in collaborazione con la Città metropolitana di Catania, il Museo storico dello Sbarco in Sicilia e le Associazioni La Sicilia nella Grande Guerra 1915 1918 e Historica XX secolo. Dopo i saluti istituzionali di Vito Bentivegna, commissario straordinario della Città metropolitana di Catania, di Salvino Maltese, direttore del Polo Museale di Catania, di Maria Teresa Di Blasi, presidente BCsicilia Sede di Catania, di Marco Garofalo, vicepresidente nazionale Associazione Historica XX secolo, e Giuseppe Mazzaglia, presidente del Comitato La Sicilia nella Grande Guerra 1915-18, sono previsti gli interventi di: Tommasa Siragusa, direttrice della Biblioteca Regionale Universitaria Giacomo Longo di Messina, e Domenico Interdonato, direttore UnitelmaSapienza Polo di Messina. Coordina il giornalista Luciano Mirone. I lavori si concluderanno con l’intervento dell’autore e il dibattito con il pubblico. È possibile effettuare – a partire delle ore 15.00  e fino alle 16.45 – la visita guidata al Museo storico dello Sbarco in Sicilia 1943 e al Museo del Cinema (per l’occasione con il 50% di sconto sul biglietto d’ingresso) e alla mostra di carte geografiche antiche della Sicilia (ingresso gratuito).

L’evento si svolgerà nel rigoroso rispetto delle norme anti Covid. Obbligatorio l’uso della mascherina. Il volume – Il 1943 segna la svolta della Seconda guerra mondiale. La notte tra il 9 e il 10 luglio non fu solo il momento dello sbarco degli Alleati in Sicilia, ma anche il giorno in cui inizia la Reconquista dell’Europa, quella lunga rincorsa che si concluderà soltanto a Berlino e riporterà il vecchio Continente nell’alveo della libertà e della democrazia. Ma è, soprattutto, la scelta operata a gennaio nella Conferenza di Casablanca della ‘resa senza condizioni’ che determina il punto di non ritorno: dopo quella risoluzione nulla sarà più come prima. Attraverso il racconto degli avvenimenti, il libro ripercorre quanto accadde in quei mesi. A partire dalle premesse che favorirono l’incontro di Casablanca e i contatti tra gli alleati che portarono a una maggiore unità di intenti e obiettivi comuni, le ragioni degli assenti, ma anche di coloro che furono ‘costretti’ a prendere parte alla Conferenza e, infine, le decisioni che ne scaturirono, consegnate alla storia con la dichiarazione finale e gli accordi per il proseguimento della guerra. Presente anche una breve cronistoria dell’evento: la ricostruzione giorno per giorno di ciò che avveniva nell’Anfa Camp, la zona militarizzata, creata appositamente e posta sotto la stretta vigilanza dai soldati americani, all’interno della quale si svolse l’incontro.

Vengono descritte le conseguenze della riunione di Casablanca e le reazioni in Italia da parte del regime, della monarchia e del Vaticano, inoltre, i motivi per cui gli alleati scelsero di invadere la Sicilia e i complessi preparativi dell’Operazione Husky, il più grande intervento militare nel Mediterraneo. Immancabile, quando si affronta l’argomento, un capitolo sul ruolo della mafia nello sbarco, che ha visto per molto tempo contrapporsi tesi diverse anche alla luce dei nuovi documenti resi disponibili dagli archivi militari. E, infine, il momento in cui si materializzano le scelte della Conferenza: l’occupazione del ‘ventre molle dell’Asse’, con gli alleati che muovono il primo attacco alla ‘Fortezza Europa’ e conquistano, in appena 38 giorni, l’intera Isola.

L’autore

Alfonso Lo Cascio, giornalista pubblicista, è da anni impegnato nell’ambito del volontariato culturale. Tra i fondatori di BCsicilia, l’Associazione a carattere regionale che si occupa di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, oggi ne è presidente regionale. Ha, inoltre, dato vita all’Università Popolare di Termini Imerese. È direttore della rivista Espero che si occupa di cultura, politica, informazione. Già componente della redazione dell’autorevole rivista Segno e collaboratore del prestigioso settimanale Centonove, suoi scritti compaiono su diversi giornali e riviste. È stato, inoltre, direttore de I racconti di Luvi, quadrimestrale di Letteratura, Poesia e Cultura, e fondatore della Casa editrice Don Lorenzo Milani. Ha tenuto relazioni e interventi in molti convegni e tavole rotonde. Ha pubblicato: Castelli e Torri della costa, da Termini a Solanto, Himerensis, Agenda dei paesi del termitano, La riserva di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto, Ascuta lu cantu, antologia di poeti del comprensorio di Termini, Cefalù, Madonie, Un eroe semplice. Per il suo impegno culturale, gli sono stati assegnati i premi Quattro arcangeli, Sikelè e Gaia.

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