Messina – CittadinanzAttiva: L’Amministrazione comunale deve tutelare i diritti dei più fragili

Ancora una volta, CittadinanzAttiva si vede costretta a intervenire di fronte all’incapacità di questa Amministrazione di tutelare i diritti dei più fragili. Proprio in questa fase delicata, dove tutte le forze sociali cercano di alleviare i disagi delle fasce più povere, il Comune di Messina cerca di limitare i benefici inserendo artatamente dei vincoli. Questo si è verificato con la Family Card e solo una nota del dirigente generale dell’Assessorato Regionale alla Famiglia e alle Politiche Sociali ha dato la possibilità di usufruire del ‘bonus spesa’ alle persone con disabilità. Dopo aver chiarito la questione che le persone con disabilità potevano partecipare alla richiesta della Family card senza conteggiare le indennità percepire per la loro disabilità, ecco che la questione si ripresenta con l’avviso delle utenze “Rimborso integrale delle utenze (gas-luce-acqua), ivi incluse le bombole del gas relative all’abitazione principale”. Le modalità e i criteri di rimborso delle bollette – per i cittadini con i redditi più bassi – previsti dall’avviso comunale n° 3852 del 30/04/2020. Questa Amministrazione pretende che alcune famiglie che affrontano questa crisi sanitaria ed economica trovino facilmente i soldi per pagare le bollette per poi richiederne il rimborso. Mentre l’Amministrazione continua – anche questa volta – a dichiarare che queste sono indicazioni arrivate dalla Regione Siciliana.

È stato pubblicato il bando con il quale le famiglie in disagio economico, a causa del Covid-19, potranno chiedere di avere la restituzione dei soldi dell’affitto degli ultimi 4 mesi. Anche quest’ultimo con la formula del rimborso. Teniamo a precisare che a seguito dell’emergenza Covid-19, la Regione Siciliana Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Sociali ha dato disposizioni per la rimodulazione dei Piani di zona 2010/2012 e 2013/2015 e, a Messina, il Comitato dei sindaci ha provveduto alla rimodulazione. Con tali somme, il Comune di Messina ha previsto il rimborso delle utenze e per il bonus fitti. La Regione Siciliana Assessorato alla famiglia e alle Politiche Sociali – chiamato in causa dal Comune per giustificare questa formula di ‘rimborso’ – precisa in data 8.06.2020: “No, l’Assessorato Regionale non ha dato disposizioni per il rimborso delle somme. La Circolare dà la possibilità ai distretti di rimodulare le somme ancora disponibili sulle precedenti assegnazioni per affrontare l’emergenza Covid-19, prevedendo, peraltro, non solo sostegno al reddito, ma anche altri servizi. Nel caso di interventi di sostegno al reddito, le regole sulle modalità attuative le stabiliscono i distretti, ovviamente con tanto buon senso. È chiaro che, in questa situazione, le modalità di erogazione del contributo finalizzato (utenze, affitto) devono tener conto della reale difficoltà delle persone e, quindi, essere adeguate al momento di criticità”. Alla luce delle dichiarazioni dell’Assessorato Regionale alla Famiglia e alle Politiche Sociali invitiamo l’Amministrazione Comunale di Messina a praticare il buon senso e, pertanto, deve: riaprire i termini per il bonus utenze (gas-luce-acqua), ivi incluse le bombole del gas relative all’abitazione principale; pubblicare il bando per il pagamento dei fitti degli ultimi 4 mesi eliminando la formula del rimborso. L’Amministrazione stessa deve, quindi, farsi carico del pagamento sia delle utenze che dei fitti, se vuol dimostrare che non le manca il buon senso.

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