Arcidiocesi di Malta – Il rapporto finanziario 2019: Un’eccedenza che ha contribuito a bilanciare l’impatto negativo della pandemia

Nel 2019, l’Arcidiocesi di Malta – che comprende più di 100 entità e impiega più di 1.300 persone – ha registrato un avanzo di 3,5 milioni di euro, a fronte di un deficit di 137.000 euro dell’anno precedente. Questo risultato include una donazione una tantum di 2,4 milioni di euro in azioni date a Dar tal-Providenza e Caritas Malta. Lo ha annunciato il segretario amministrativo dell’Arcidiocesi, Michael Pace Ross, nel corso di una conferenza stampa presso la Curia arcivescovile. Il sig. Pace Ross ha affermato che il surplus dello scorso anno non è stato sufficiente per compensare le gravi sfide finanziarie causate dalla pandemia Covid-19 sul lavoro svolto dalla Chiesa a Malta. Pertanto, l’Arcidiocesi ha dovuto ricorrere ai risparmi del passato. I risultati finanziari per il 2019 mostrano che l’Arcidiocesi ha registrato un aumento delle entrate di quasi 6 milioni di euro, principalmente, a causa di un aumento delle plusvalenze su investimenti e un aumento del dividendo di Banca APS. Si registrano anche aumenti di entrate da eredità e fondi pubblici, in particolare, per il finanziamento degli stipendi del Seminario e delle scuole del Sacro Cuore oltre a fondi per progetti finanziati dall’Unione Europea.

L’Arcidiocesi ha registrato un aumento della spesa di 4,8 milioni di euro. Il 60% delle spese copriva i salari del clero e dei laici, mentre il 20% erano spese di funzionamento. C’è stato anche un aumento del 47% nella spesa per manutenzione, restauro e conservazione, mentre l’Arcidiocesi ha pagato quasi 1,4 milioni di euro di tasse. La Curia arcivescovile ha registrato una perdita marginale di 31.000 euro dopo che il surplus è stato distribuito in sussidi alle entità della Chiesa. Si tratta di un significativo miglioramento rispetto al deficit di 1,36 milioni di euro dell’anno precedente. Le entrate della Curia sono aumentate di 2,42 milioni di euro – principalmente da investimenti –, mentre le spese sono aumentate di 1,17 milioni di euro. Nel corso del 2019, la Curia ha effettuato diversi lavori di restauro e conservazione all’interno della Curia arcivescovile, compreso il restauro della facciata. Il costo dei lavori di restauro è salito a 684.000 euro, più del doppio rispetto all’anno precedente.

Il sig. Pace Ross ha anche fatto riferimento agli effetti negativi che la pandemia ha avuto, quest’anno, sulle finanze dell’Arcidiocesi. Egli ha spiegato che le entrate sono diminuite, drasticamente, su tutta la linea: dalla raccolta di fondi, donazioni, investimenti e dividendi di APS Bank che non saranno distribuiti sulla raccomandazione della Banca centrale europea. In diminuzione anche le entrate del Seminario, Dar tal-Providenza, Beacon Media Group e altri enti. Una diminuzione delle entrate è stata registrata anche dalle visite dei turisti alle principali chiese parrocchiali e al museo della Cattedrale di Mdina. Allo stesso tempo, sono aumentati i sussidi per le entità della Chiesa e le richieste di assistenza da parte di individui e famiglie bisognose. A nome dell’arcivescovo Charles Jude Scicluna, il sig. Pace Ross ha ringraziato i dipendenti per il loro impegno e diversi volontari che, negli ultimi mesi, si sono avvicinati alla Chiesa, affinché l’Arcidiocesi di Malta potesse svolgere la sua missione pastorale nonostante la difficile situazione finanziaria. La Chiesa chiede donazioni a church.mt/donate per continuare a offrire i suoi servizi agli emarginati e ai bisognosi.

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