Malta – 55° Anniversario di id-Dar tal-Providenza

Durante una messa di ringraziamento in occasione del 55° Anniversario della fondazione di Dar tal-Providenza, l’arcivescovo mons. Charles Scicluna ha definito la casa di Siġġiewi un ‘monumento di misericordia’. Ha aggiunto che il suo fondatore, Dun Mikiel Azzopardi, ha salutato i primi residenti della casa, misericordiosamente, non perché fossero pietosi, ma perché voleva che le cure amorevoli per i residenti riflettessero l’amorevole cura che Dio ha per l’umanità. Il 12 settembre 1965, don Mikiel ha condiviso con i suoi ascoltatori del programma su Rediffusion il suo desiderio di aprire la prima casa residenziale a Malta per persone con disabilità. Più tardi quella sera, una signora lo ha incontrato e gli ha fatto la prima donazione per dare il via alla realizzazione del suo sogno in modo concreto che di fatto ha continuato a fare. Dun Mikiel fissò questa data come il giorno della fondazione di Dar tal-Providenza, che poi aprì i battenti l’11 febbraio 1968. Questo anniversario, di 55 anni di lavoro d’amore, dedizione e servizio per le persone con disabilità che necessitano di un servizio residenziale, è stato commemorato, domenica 13 settembre 2020, con una Messa di ringraziamento nella cappella della Casa di Siġġiewi, celebrata dall’arcivescovo e assistita da padre Trevor Fairclough e padre Lino Cardona SJ. L’arcivescovo ha ringraziato il presidente di Malta, il dott. George Vella e la sig.ra Vella per la loro presenza e solidarietà, nonché per il sostegno che lo Stato fornisce a coloro che ne hanno bisogno. Erano presenti anche il segretario parlamentare per l’invecchiamento attivo e le persone con disabilità, Silvio Parnis, il portavoce dell’opposizione per le persone con disabilità, Maria Deguara, il commissario per la salute mentale, dott. John M. Cachia, e rappresentanti delle Suore della Carità. Questo anniversario non sarà facilmente dimenticato a causa delle circostanze pandemiche in cui Malta e il mondo intero stanno vivendo. Covid-19 ha messo a dura prova le risorse della casa in termini umani e finanziari.

Al fine di salvaguardare la sicurezza e il benessere dei residenti e dei lavoratori, la casa ha aderito a tutti i protocolli adottati dalle autorità sanitarie. Residenti, parenti e lavoratori hanno dovuto abituarsi alle misure di sicurezza messe in atto con varie misure dallo scorso marzo. Al termine della messa, l’arcivescovo ha fatto appello per donazioni a varie organizzazioni bisognose come Dar tal-Providenza e Community Chest Fund. L’obiettivo di Dar tal-Providenza è sempre stato quello di fornire alle case un ambiente accogliente e familiare per le persone con disabilità che per un motivo o per l’altro non potevano vivere con la loro famiglia naturale. In tutti questi anni, questo servizio che ha avuto il loro rispetto, dignità e diritti è stato reso possibile solo grazie al continuo supporto di maltesi e gozitani, sia attraverso il volontariato che con l’aiuto finanziario. Oggi, 55 anni dopo, Dar tal-Providenza è composta da tre residenze principali: Villa Monsinjur Gonzi, Villa Papa Giovanni e Villa Papa Luciani oltre ad altre quattro piccole case nelle comunità di Siġġiewi, Qawra, Birkirkara e Żurrieq con un’altra a Balluta che sarà inaugurata nei prossimi mesi. Attualmente, in tutte le sette residenze, la casa ospita 115 residenti, tutti con diverse forme di disabilità ed età variabile tra gli 8 e gli oltre 80 anni. Fornisce, inoltre, servizi di sollievo su base regolare. Le spese correnti annuali di Dar tal-Providenza si aggirano ora intorno ai 5 milioni di euro. Dar tal-Providenza è l’esempio concreto e vissuto del messaggio di papa Francesco che fece ai partecipanti al convegno per persone disabili, promosso dalla conferenza episcopale italiana, il sabato, 11 giugno 2016 quando disse: “Nella Chiesa, grazie a Dio, si registra una diffusa attenzione alla disabilità nelle sue forme fisica, mentale e sensoriale, e un atteggiamento di generale accoglienza”.

di Fra Mario Attard

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*