Caronia – Iniziato il segno di fede nella comunità parrocchiale di Caronia

L’incontro, in occasione dell’avvio dell’anno pastorale 2020/21, spiegato con la lettera ‘La perla di grande valore’, quale strumento di formazione cristiana, indirizzata dal vescovo di Patti, s.e. mons. Guglielmo Giombanco, alla comunità diocesana, è stato un proseguimento delle iniziative pastorali del biennio precedente, rimaste interrotte per la pandemia che ha sconvolto la vita di ciascuno e della comunità, ma che deve diventare opportunità di riflessione e di ripensamento di nuovi e sani stili di vita. Con molta passione cristiana, il relatore, don Calogero Calanni, attualmente parroco della Chiesa San Nicolò di Bari di Santo Stefano Camastra, ha accompagnato i partecipanti nel viaggio spirituale, finalizzato a ritrovare con la fede se stessi e ricaricare le energie per affrontare la vita di tutti i giorni.

Partendo, infatti, da una serie di interrogativi sull’essere Chiesa ‘anima della Trinità’, fortemente compromessa dalle situazioni vissute in questo tempo, ha spiegato l’esigenza della conversione di mentalità, per ristabilire un’autentica comunità cristiana e nel richiamare l’evangelista Luca, ha dato forza ai 4 pilastri essenziali su cui essa si edifica. In particolare: la ‘perseveranza’ nell’ascolto della parola e il ‘rivestirsi’ di una vita che diventa stile di Gesù; la ‘comunione’, cioè ‘l’unione con’, l’attività, dove tutto circola, tutto si dona; lo ‘spezzare il pane’ cioè il prendere la propria vita e donarla; la ‘scelta’ del Regno di Dio, che è appunto ‘La perla preziosa’. “Attraverso il Covid – ha ancora affermato don Calogero –, Dio sta parlando al mondo che è una famiglia, le cui esperienze l’hanno disumanizzata e chiede di cambiare rotta, in questo passaggio epocale”, ha sostenuto che conoscendo il suo Regno, con la riflessione, il relazionarsi, l’interrogarsi, è possibile ritrovare l’essenzialità della fede, con sentimenti di gioia e non di tristezza. Un invito, dunque, a trasformare l’esistente per ridare una nuova stagione all’umanità, ripensando a un mondo nuovo e offrire la fede alle nuove generazioni. Subito dopo, la celebrazione della santa messa e l’adorazione eucaristica.

di Santina Folisi

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