‘Vardirex’ Esercitazione di Protezione Civile in Abbruzzo: Gli Alpini di Sicilia presenti con una squadra di medici

Zaino in spalla per i medici Alpini di Sicilia, presenti con una squadra all’esercitazione interforze e interagenzia di Protezione Civile ‘Vardirex’ – giunta alla terza edizione – che si è svolta in Abruzzo, nei Comuni di Avezzano, Sulmona e Scanno. Le tre giornate – iniziate il 24 sino al 26 settembre – hanno avuto lo scopo di testare la risposta sul campo da parte del Dipartimento di Protezione Civile, delle Forze Armate e degli enti locali in caso di allertamento per pubbliche calamità. Presso il polo logistico della Croce Rossa Italiana di Avezzano (AQ), l’ANA – Associazione Nazionale Alpini – ha provveduto ad allestire un campo base con relativo assetto sanitario della Sanità Alpina, nel quale sono stati inseriti i medici siciliani: Salvatore Bruno, Vincenzo Cassaro, Riccardo Ferrera, Giuseppe Minissale e Giuseppe Pulvirenti. Durante l’esercitazione, sono state simulate situazioni dovute a scosse sismiche, condizioni meteo avverse, alluvioni, smottamenti e frane che hanno richiesto l’intervento dei soccorsi giunti grazie al simultaneo impegno dei soccorritori dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dei volontari dell’ANA (Sanità e volontari del 4° Raggruppamento). L’Esercito ha schierato circa 150 specialisti; in particolare, i piloti e gli elicotteri dell’Aviazione Esercito hanno garantito la rapidità nei soccorsi. I militari del Battaglione ‘Vicenza’ e del 9° Reggimento Alpini de L’Aquila hanno lavorato al ripristino delle strutture essenziali, le Squadre di Soccorso Alpino Militare hanno portato a termine operazioni di primo soccorso ed evacuazione di feriti; nello specifico, grazie a una particolare collaborazione fra Sanità Alpina ANA e la società Telespazio a Scanno, è stato schierato un posto medico avanzato con possibilità di trattare pazienti con la telemedicina. Mezzi speciali si sono esercitati nel Lago di Scanno per consentire il recupero di personale rimasto isolato. La sinergia fra operatori radio dell’ANA e i trasmettitori alpini ha garantito a tutti di comunicare anche in condizioni estreme. Il tutto è stato coordinato con il Dipartimento della Protezione Civile, Protezione Civile Regionale, Prefetture e Comuni interessati, a cui si sono aggiunte le università abruzzesi che nelle fasi preparatorie dell’esercitazione hanno contribuito, con studi alla conoscenza morfologica dell’area di esercitazione.

La Marina Militare ha impiegato un elicottero SH 101A. L’Aeronautica Militare un elicottero HH139A; un velivolo C27J con i compiti di trasportare in zona il personale e il materiale dell’Ospedale da Campo dell’ANA e di simulare missioni di evacuazione. Importante è stato il supporto del velivolo AMX che ha effettuato ricognizioni aeree fotografiche. Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha incontrato i militari impegnati nell’esercitazione. “Ci si addestra a operare insieme – ha detto il generale Farina – per essere capaci a intervenire laddove insorgono le emergenze. L’Esercito c’è sempre e si prepara di più insieme all’ANA, alla Protezione Civile e alle altre Forze Armate per intervenire nelle emergenze”. Da ricordare, inoltre, che il comandante delle Truppe Alpine, generale C.A. Claudio Berto, e il presidente dell’ANA, Sebastiano Favero, hanno siglato un accordo di collaborazione. A Scanno, hanno assistito a una dimostrazione di telemedicina, in collaborazione tra la Sanità Alpina – Ospedale da Campo Ana e Telespazio e hanno visitato la Sala Operativa ‘Vardirex’ per saggiare l’operatività del sistema di Comando e Controllo dell’esercitazione. Raggiunti dal capo Dipartimento della PC, Angelo Borrelli.

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