Malta – Le suore Clarisse a St Julians

Ogni mese, vado al monastero di Santa Chiara che è situato a un centinaio di metri dal tunnel che porta a St Julians. La quiete che circonda tutto l’intero monastero è profonda e affascinante. Le suore sono molto vicine al popolo maltese e gozitano. Ogni giorno, ricevono tante telefonate di richieste per la preghiera. Soprattutto tante persone si recano al monastero per pregare e per parlare con le suore. Il monastero è un rifugio per chi ha bisogno di un orecchio d’ascolto e un’oasi di conforto e di pace. In tutto questo quanto è visibile ciò che la Bibbia dice nel libro del profeta Amos: “Ecco, vengono i giorni”, dice il Signore, Dio, “in cui io manderò la fame nel paese, non fame di pane o sete d’acqua, ma la fame e la sete di ascoltare la parola del Signore (Am 8,11)”. E proprio per saziare questa sete per Dio che le suore, ben dieci anni va, hanno deciso di andare sul web. Infatti, questo sito venne inaugurato nell’occasione del 750° Anniversario del loro giorno di Fondazione. Lo scopo era quello di segnare l’evento e stabilire una migliore comunicazione con la comunità maltese. Disse la Madre badessa Suor Rose Therese Ellis: “Attraverso questo mezzo di comunicazione, possiamo condividere una prospettiva alternativa sulla vita con il mondo esterno”. Il messaggio di Papa Giovanni Paolo II per esplorare nuove vie di evangelizzazione è ciò che ha motivato le suore a creare il nuovo sito web. Volevamo evangelizzare come comunità, condividendo un modo semplice di vita di preghiera, lavoro, studio e ricreazione.

Ogni anno, esattamente l’11 di agosto, giorno della morte di Santa Chiara d’Assisi, in questo bellissimo monastero si celebra la festa della santa fondatrice. Circa un migliaio di persone frequentano la festa ogni anno. Tutti i membri dei vari ordini francescani a Malta sono invitati così come le loro famiglie e benefattori. Le suore sono entusiaste di tenere la festa e di avere un gran numero di persone che frequentano la messa concelebrata. Come al solito, il provinciale dei frati minori conduce la concelebrazione con gli altri frati sacerdoti francescani ed anche altri concelebranti che vengono dagli altri ordini e quelli diocesani. Santa Chiara era la figlia della nobile famiglia degli Offreduccio. La famiglia visse nella città italiana di Assisi in Umbria, alla fine del XII secolo e all’inizio del XIII secolo. Il nome di Chiara è il risultato di una profezia che la madre ebbe quando era incinta di lei. Mentre pregava davanti a un crocifisso, una voce le disse che sua figlia non ancora nata sarebbe stata la vera luce per l’umanità. Quando la bimba è nata la chiamarono Chiara, che significa luce.

Chiara fu una ragazza devota. La predicazione di San Francesco, anche lui di Assisi, la toccò intimamente nel suo cuore. Mentre era nella congregazione, ascoltando l’insegnamento di San Francesco, la giovane Chiara prese la sua decisione. La notte dopo la domenica delle palme nel 1212, lasciò definitivamente la sua casa famigliare per seguire San Francesco come suo discepolo. Chiara, totalmente obediente a Cristo attraverso San Francesco, condusse una vita povera e semplice sugli insegnamenti del Vangelo. Essa visse nella chiesetta di San Damiano, esattamente nella periferia di Assisi. La sua famiglia era inizialmente furiosa per la sua folle decisione. Difatti si aspettava che lei si sposasse con un nobile. Ma Chiara si rifiutò di sposarsi perchè era completamente dedicata a Cristo. In breve tempo il carisma di Santa Chiara attirò un gran numero di giovani donne, tra cui alcune della sua famiglia. Santa Chiara iniziò la sua vita evangelica quando fu costruito il monastero di San Damiano ad Assisi. E proprio in questo tempo che si è varato l’Ordine delle Suore Clarisse. Oggi, il numero delle Clarisse nel mondo è di oltre 20.000 in ben 76 paesi. Il numero delle Clarisse a Malta è di 21 suore.

Le Clarisse vennero a Malta all’inizio della prima guerra mondiale. Quattro suore francesi vennero espulse da Nazaret nel 1914 e arrivarono a Malta nel dicembre dello stesso anno. In un primo momento fu offerto loro rifugio temporaneo presso il convento delle Suore Missionarie d’Egitto a Zabbar. Il loro primo Natale a Malta fu una storia esemplare del cuore generoso dei maltesi. Effettivamente i maltesi offrirono alle suore tutto il necessario per celebrare il natale in un’atmosfera felice. Alla fine della Prima Guerra Mondiale le quattro suore rimasero a Malta per istituire l’ordine maltese delle Clarisse. Si trasferirono in una piccola casa a St Julians fino a che non si potesse costruire un monastero. Nella loro nuova casa, una pia donna diede loro una statua del Santo bambino di Praga come un dono, che accettarono. Il desiderio delle suore, di avere assegnato un appezzamento di terreno per il loro monastero, si avverrò dopo pochi giorni dal ricevimento della statua. Grazie al ben noto benefattore Alfons Maria Galea, fu acquisito un appezzamento di terreno e fu costruito un monastero con una cappella adiacente. Le Clarisse si trasferirono nel monastero nel marzo del 1935. La cappella era dedicata al Santo bambino di Praga.

La giornata normale nel monastero inizia alle ore 6.00 del mattino con le preghiere della comunità. Alcune sorelle si svegliano prima per pregare individualmente. Anche se sono dedicate alla preghiera la vita delle suore è assai equilibrata, include il lavoro, la preghiera e la ricreazione che viene ispirata da Santa Chiara. Spiega la madre badessa suor Rose Therese: “Ogni sorella fa la sua giusta parte nei lavori domestici e quello che riesce a fare meglio mentre si impegna a tenere Gesù Cristo al centro della sua vita con le sue consorelle. Alcune sono brave a coltivare, altre in cucina. Utilizzare i propri talenti e ampliarli assicura una buona atmosfera nella Comunità. La mattina leggo i giornali in modo da sapere che cosa sta accadendo e pregare per i bisogni di tutti. La televisione è raramente vista se non per assistere ai momenti religiosi speciali come l’ordinazione dell’arcivescovo. In estate, organizzano picnic o mangiano all’aperto in giardino. Le suore hanno anche istituito una piccola piscina nel giardino per rinfrescarsi nel caldo estivo cocente durante il loro tempo libero. La giornata termina con le preghiere, anche nel giardino, se non è troppo caldo, per apprezzare la bellezza della natura. Fino a pochi anni fa, le suore erano autorizzate a parlare ai loro parenti e amici dietro le sbarre di ferro nel refettorio. Però, nel corso degli anni, le porte sono state rimosse e alle suore è concessa più privacy per incontrare i loro cari in una stanza privata”.

I giovani che discernano una vocazione hanno la possibilità di trascorrere un breve periodo di tempo vivendo nel monastero. Suor Rose Therese spiega che anche se lo stile di vita delle suore clarisse appare molto rigido, le suore aggiscono con grande amore e compassione. Le suore possono essere contattate al numero di telefono 00356-2138-3341. Ulteriori informazioni sulle sorelle clarisse si possono trovare sul loro Facebook https://www.facebook.com/Poor-Clare-Sisters-Malta-800495443316997. Quando visito questo sacro posto francescano ricordo le potentissime parole che Santa Chiara scrisse nel suo Testamento: “Il Signore stesso, infatti, ci ha poste come forma in esempio e specchio non solo per gli altri, ma anche per le nostre sorelle, quelle che il Signore chiamerà, affinché anch’esse siano da specchio e d’esempio a coloro che vivono nel mondo. Poiché dunque il Signore ci ha chiamate a cose tanto grandi, cosicché coloro che sono date come specchio ed esempio agli altri, possano rispecchiarsi in noi, siamo molto tenute a benedire e a lodare Dio e a corroborarci ancor di più per fare il bene nel Signore. E amandovi le une e le altre della carità del Cristo, dimostrate fuori per mezzo delle opere, l’amore che avete dentro, cosicché, provocate da tale esempio le sorelle, affinchè crescano sempre nell’amore di Dio e nella mutua carità (Fonte Francescane 2829-2830. 2847)”.

di Fra Mario Attard

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